Watari

a cura di: Daigojira

Chi da ragazzino non ha mai sognato di essere invincibile o di avere poteri al di là delle possibilità umane? O magari di essere invisibile e di padroneggiare tecniche mortali?

Insomma...tutti abbiamo sognato di essere dei veri ninja (non delle testuggini pizzofaghe!). Personalmente mi ero costruito un personale arsenale di temibili "armi" ed andavo con altri pazzi a lanciare gli "shuriken" sui portoni delle cantine (ne porto ancora i segni^__^)! Colpa dei cartoni giapponesi? No, stavolta c'erano pure i film ed uno in particolare: Watari!

L'autore e il manga


WatariRidurre in poche righe ciò che rappresenta Sampei Shirato (che è considerato tra i più importanti mangaka dei nostri tempi) è impossibile. Posso solo ricordare (con una punta di polemica) che in Italia è stato pubblicato soltanto un brevissimo "estratto" di Ninja Kamui (pubblicato sulla rivista Mangazine della defunta Granata Press): un piccolo (ed assolutamente insufficiente) assaggio di un autore raffinato e geniale, dalla cui matita sono nati almeno due personaggi degni di nota: Sasuke e Ninja Kamui.

Sampei Shirato è uno dei capisaldi del fumetto giapponese; nasce a Tokio nel 1932 da un noto pittore tradizionale, dal quale impara gran parte della tecnica. Assieme all'arte, Shirato acquisisce dal padre la coscienza di classe e il pensiero socialista rivoluzionario che diverrà per un lungo periodo la sua fonte principale di ispirazione ideologica.

WatariLe sue tavole si impongono per una notevole ricchezza di particolari e per il realismo nella rappresentazione degli sfondi naturali e degli animali. Il tratto nervoso e graffiato sprigiona dinamicità e forza e i personaggi umani, spesso brutti e deformi, sublimano la loro rozzezza estetica in purezza di ideali e vigore morale.

Per proporvi degli esempi elementari, il pratonista del suo primo fumetto di successo, Ninja Bugeiko, è uno spirito libero che guida la rivolta dei contadini e denuncia le condizioni problematiche delle classi popolari schiacciate da signorotti violenti e dissoluti; Kamui è un ninja che tradisce il suo clan rifiutandosi di commettere ulteriori violenze e per questo verrà perseguitato.

WatariA causa di questo orientamento, negli anni '60 , i suoi "eroi", spesso sconfitti e mai liberi da difetti e debolezze, divennero oggetto di discussione nelle Università e, mentre da una parte sdoganarono definitivamente il fumetto popolare giapponese, dall'altra contribuirono ad aumentare la nascente coscienza democratica del Giappone post-bellico.

Non so dirvi molto sul manga da cui è stato tratto il film di Watari, ne' fino a che punto sia fedele alla trasposizione dal vivo. Il manga di "Watari" (per le sue caratteristiche irreali) è considerato anche in patria un "unicum" di un autore che ha sempre puntato al realismo. Infatti, a differenza dell'arcinoto Sasuke (anch'egli destinato ad un target preadolescenziale), in Watari Shirato recupera l'aspetto "magico-fantastico" che la letteratura storica conferiva agli shinobi.

I lettori ricorderanno sicuramente le tecniche che Sasuke svelava come "trucchi" nella sua serie televisiva, che erano visti come "magie" o "tecniche miracolose" dai pavidi ed ignoranti popolani.

Watari vive in mondo senza tempo, popolato da esseri fantastici e mostruosi in cui la magia è una realtà ed è lo strumento insidiosissimo che i malvagi utilizzano per raggiungere i loro scopi maligni.

Trama e commento del film


WatariNell'interno del Giappone feudale due nobili si contrappongono in una spietata battaglia facendo uso sia di poteri magici che di schiavi ninja che sono costantemente mandati al massacro. All'interno delle schiere dei "guerrieri dell'ombra" non è ammessa indecisione alcuna ed il tradimento è pagato con la vita. Il piccolo Watari, in compagnia del vecchio nonno (suo maestro nelle arti magiche e nel ninjutsu) giunge nella regione ed assiste a questa guerra. Nonostante la giovanissima età è forte e velocissimo e brandisce una micidiale ascia. E' dotato di particolari abilità magiche tra cui il teletrasporto. Come ogni "shonen ninja" che si rispetti, suona un flauto che sprigiona una musica misteriosa.

WatariQuando si accorge che il crudele di Joko rimpiazza i ninja che manda alla morte facendo rapire ed addestrare alla guerra ragazzi di ogni età, decide di intervenire. Dapprima diviene amico di Kazuya il giovane capo di questi fanciulli. L'amicizia nasce in una lunghissima sfida in cui ognuno tenta di dimostrare all'altro la sua abilità nelle tecniche ninja: Watari vince e lo convince a chiudere la "scuola" per impedire che i ragazzi diventino a loro volta degli schiavi assassini.

La seconda mossa di Watari è indurre Kazuya a ribellarsi ed a combattere il feroce padrone! Si susseguono così decine di scontri in cui Watari ed i suoi alleati, tra cui anche la sorella e il cognato di Kazuya, affronteranno le schiere nemiche (formate da ninja, mostri e maghi malvagi) al costo di numerosissime perdite umane.

Una volta scoperto che Joko era l'unico padrone dei due castelli e che aveva organizzato la guerra per sterminare tutti i possibili oppositori, ha inizio l'ultima decisiva battaglia che riescono a vincere solo grazie all'estremo sacrificio di Kazuya che, ferito a morte, utilizza una tecnica segreta con la quale distrugge il covo di Joko... Watari si trova così faccia a faccia col nemico! Il lungo duello, basato su tecniche magiche di ogni sorta, termina (ovviamente) con la vittoria di Watari. Tornata la pace nella regione il ragazzo e suo nonno riprendono il loro viaggio.

WatariIl film è un classico "kid movie" ben strutturato, con scene dinamiche e divertenti ideali per "gasare" un pubblico di ragazzini. I combattimenti sono a dir poco "coreografati" e le scene "forti" sono poche. Gli effetti speciali sono "artigianali", realizzati con delle semplici tecniche già viste nelle produzioni televisive: modellini, ricostruzioni, stacchi di camera, sovrapposizione di riprese con proporzioni diverse (utilizzate per far sembrare un gatto di casa un temibile "mostrogattoninja" gigante!).

Interessantissimo è l'uso dell'animazione per realizzare alcuni effetti non ottenibili con tecniche "dal vivo" come per esempio le traiettorie di alcune armi o funi che vanno miracolosamente a intrecciarsi grazie all'abilità tipica dei ninja.

WatariUna lunga scena è addirittura realizzata in "tecnica mista" (sistema complesso e costoso) in cui Watari, in una sorta di "mondo parallelo" creato dalla maledizione di uno stregone, affronta sciami di falene mortali. A tutto questo si aggiungono i tradizionali elementi tipici del cinema giapponese di genere: esplosioni e incendi (più o meno) controllati ed effetti speciali realizzati in post produzione dipingendo pazientemente fotogramma per fotogramma i vari "fulmini" o "raggi energetici" direttamente sulla pellicola 35mm.

Watari il Ragazzo prodigio è un film tecnicamente ben realizzato considerando il periodo in cui fu prodotto. Azione e commedia si alternano incessantemente per gli 86 minuti della pellicola! A questo si aggiunge la follia delle scene, il "very cool" dei costumi, le espressioni buffe degli attori e le loro gestualità sopra le righe (come quando Watari corre in modo improbabile): è praticamente impossibile non sbellicarsi dalle risate!

Squarciato il velo dell'ilarità e della "regressione infantile" rimangono comunque i messaggi educativi del film: l'insegnamento a non diventare "strumenti" nelle mani di chi gioca con le vite per propri interessi personali; a distanza di oltre 40 anni dalla produzione della pellicola, il dramma dei ragazzi che vengono rapiti dalle famiglie per rinfoltire le milizie di eserciti che combattono guerre dimenticate è ancora una tragica realtà.

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Curiosità e aneddoti


Avete già letto il nostro articolo Kamen no ninja Akakage? Se sì continuate la lettura, altrimenti la vendetta ninja ricadrà su di voi! A parte gli scherzi, Watari e Kamen no ninja Akakage, oltre a condividere le tematiche narrative, hanno in comune l'intero cast (per le bio sugli attori vi rimandiamo a quel lavoro).

WatariNon sappiamo di preciso se i due lavori furono girati nello stesso momento (cronologicamente Watari precede di un anno la messa in onda di Kamen no ninja Akakage) ma la presenza degli stessi attori, spesso truccati alla stessa maniera (uno tra tutti il malvagio Joko che è praticamente identico alla sua controparte in "Akakage") sembrerebbe confermare questa ipotesi.

Secondo alcuni, Isao Takahata e Hayao Miyazaki (che condividono gli stessi ideali e lo stesso impegno politico di Shirato) omaggeranno quest'opera e il suo autore all'interno del loro bel film Tajo no uoji Horusu no daiboken facendo impugnare al suo protagonista la stessa arma di Watari.

Degna di nota infine è la pettinatura "alla Shirato" del protagonista, con tanto di ciuffone d'ordinanza tenuto fermo da una quantità industriale di sostanze collose tale da renderlo resistente anche ai più devastanti attacchi!

Da indiscrezioni sembrerebbe che la Toei tenga ancora nascosta la formula di tale soluzione tricologica, che viene regolarmente utilizzata dai piloti dei robots: un uso eccessivo però può provocare gravi danni neurologici (tipo Tetsuya Tsurugi). Quindi Occhio! (Koji ce l'ho con te!).

Credits di produzione


titolo originale: Watari
titolo internazionale: Ninja boy
titolo italiano: Watari, ragazzo prodigio
anno di produzione: 1966
durata: 85 minuti
pellicola: colore, Eastmancolor Toeiscope
prodotto da: Toei, Tokyo
regia: Sadao Funatoko (Nakajima nella versione Usa)
soggetto: Masaru Igami, Shunichi Nishimura
sceneggiatura: Masaru Igami, Shunichi Nishimura
fotografia: Shigeru Akatsuka, Kunio Kunishida
montaggio: Sadao Funatoko
distribuzione italiana: Indipendenti regionali (1969)

Il cast degli attori


Dojun: Bin Amazu
Kazuya: Chiyoco Honma
Watari: Joshinobu Kaneko
Nonno di Watari: Fuyukichi Maki
Yoko: Ryutaro Otomo

La distribuzione italiana


Il film "Watari, ragazzo prodigio" arrivò sugli schermi italiani nel 1969 distribuito da "Indipendenti regionali". Sui manifesti italiani campeggiava la scritta "il film che onora la memoria di Walt Disney" (cosa che commento con un LOL).
Il detentore dei diritti del film negli anni 80 era la I.T.B. che lo pubblicò intorno al 1983 in videocassetta (vhs e Betamax); tuttora questa rimane l'unica edizione in home video della pellicola esistente in lingua italiana. Oggi i diritti sono in possesso della Mondo Tv e mi auguro che proceda quanto prima ad una nuova pubblicazione.

I tre "finti sequel" di Watari


A differenza di come spesso erroneamente viene citato sui siti, la Toei, purtroppo, non realizzò nessun'altra pellicola su Watari. Nello stesso periodo la Toei utilizzò pressoché l'intero cast del film "Watari" per registrare gli episodi del telefilm Kamen no ninja Akakage e, al suo termine, ne vennero realizzati alcuni film di montaggio che vennero esportati in Europa per sfruttare il successo del primo film di Watari e di Yoshinobu Kaneko. Questi film di Kamen no ninja Akakage vennero così "spacciati" per dei sequel di Watari e vennero proiettati con i seguenti titoli:
Ninjascope: the magic sword of Watari (o Watari and the seven monsters)
Watari the conqueror
Watari and the fantastics
Questi film, distributi all'estero già doppiati in inglese erano appunto semplici film di montaggio di "Akakage" e non avevano, in verità, alcun riferimento alla storia di Watari.

La prima pellicola è giunta anche in Italia con il titolo Maschera rossa contro il gigante di argilla. Recentemente in Giappone questi tre film, doppiati in inglese, sono stati inseriti come contenuto extra nel DVD del film cinematografico di Kamen no ninja Akakage.

Grazie a...


Ringrazio innanzitutto il mio amico Erik per avermi recuperato una sfavillante copia del film, Koji per la pazienza che ha avuto nel sistemare la ridondanza dickensiana del mio scrivere, Go Toki che quando ha visto il film ha detto "Watari me gusta, sà?" e soprattutto la natura che offre migliaia di sostanze psicoattive senza le quali questo film non sarebbe mai stato ideato!

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