Quattro chiacchiere con...Paola Orlandi
a cura di: Gianni Soru
Chi è Paola Orlandi? Probabilmente è la corista più brava della scena musicale italiana dal dopoguerra ad oggi.Con il suo gruppo di coristi ha collaborato a centinaia di canzoni famosissime ed a tantissime sigle dei tempi d'oro. Inoltre è la mamma di Giampi Daldello, anch'esso noto cantante di sigle.
Gianni Soru l'ha intervistata qualche anno fa e ci ha gentilmente concesso il testo dell'intervista per la pubblicazione.
Lo stesso testo è stato precedentemente pubblicato sulle seguenti riviste: Cudowny (2002), Il giornale di noi ragazzi (2003) e Manga Club (2005). Per guardare le scansioni delle interviste visitate il sito Telecartoni.
Primavera 2002
Gianni: Salve Paola, quando sei nata?Paola Orlandi: Sono nata a Roma il 19 gennaio del 1938.
Gianni: Che studi hai fatto?
Paola: Facevo lingue straniere all'Università ma poi ho dovuto lasciare a causa del lavoro.
Gianni: Sei iscritta alla SIAE?
Paola: Si, dal 1964!
Gianni: Suoni qualche strumento? Se si quale?
Paola: So suonare solamente il pianoforte.
Gianni: Quante canzoni hai scritto nella tua carriera?
Paola: Più o meno un centinaio.
Gianni: Hai dei figli?
Paola: Si, ho due figli che si chiamano Giampaolo e Chiara.Gianni: Il suo primo gruppo come si chiamava? A quando risale? E da chi era composto?
Paola: Ho iniziato a lavorare a Roma e ci chiamavamo 2+2. Eravamo io, mia sorella Nora Orlandi, Sandro Alessandroni e Massimo Cini. Successivamente sono diventati i 4+4.
Gianni: Sappiamo che la sua attività è sempre stata legata all'esecuzione e la direzione dei cori per le canzoni, come cercava le "voci" che sarebbero poi entrate a far parte del suo gruppo di lavoro?
Paola: Andavo a cercare persone in Conservatorio, poi sai... c'è chi si sposava, chi andava... Questi venivano sostituiti da altri sempre di continuo. In tutto ci saranno state 30/40 persone.
Gianni: Tra queste persone c'era qualche "nome famoso"?
Paola: Ho lavorato con Fabio Concato, con Marco Ferradini (lo si può sentire come solista in La Principessa Sapphire), c'era Bobby Fabrizio (che è diventato un grosso discografico della "Polygram") e suo fratello Maurizio (è diventato un grosso direttore d'Orchestra) e certamente anche Donato Renzetti (che ora è un importante Direttore d'Orchestra).Gianni: So che nel vostro gruppo vi occupavate sempre dei cori e che avete collaborato con molti artisti di primo piano della scena musicale italiana. Ce ne ricordi qualcuno?
Paola: Abbiamo cantato con tutti i cantanti! Con Marcella Bella ("Nessuno mai", "Un sorriso e poi perdonami2, "Io domani"...), con Drupi ("Sambariò", "Regalami un sorriso", "Sereno è", "Vado via"...), con Edoardo Vianello ("Abbronzatissima", "Guarda come dondolo", "I Watussi"...), con Little Tony ("Cuore matto", "Riderà"...), con Caterina Caselli ("Perdono" e "Nessuno mi può giudicare"), con Lucio Dalla, con Luigi Tenco, con Neil Sedaka, con
Lucio Battisti, con Adriano Celentano ("Soli", "24 mila baci", "Azzurro"...)...con lui e Milva abbiamo fatto tutte le tournè in Germania! Poi abbiam lavorato con Armando Trovaioli, con Raffaella Carrà abbiamo fatto 4 o 5 pezzi ("Ma che musica maestro", "Rumore", "Tanti auguri"...), con Adriano Pappalardo realizzammo un intero album tra cui "Ricominciamo", con Rita Pavone abbiam fatto "Il geghegè", "Datemi un martello", "Il ballo del mattone", "Viva la pappa col pomodoro"... Con Mina abbiamo fatto tutto l' album di "Mina canta Battisti"...e poi i cori per diversi Festival di Sanremo.Gianni: Prima di lavorare come "gruppo" ti occupavi sempre di musica?
Paola: Si, ho cominciato come solista per due anni lavorando per la R.C.A. e per la Ricordi, ho fatto "Plenilunio" e "Guys and dolls" dal film "Bulli e Pupe".
Gianni: E come mai hai deciso di dedicarti solamente ai cori tanto da formarne uno?Paola: Perché mi piacevano gli "ye-ye" e i "ua-ua" tipici dei cori! Sono stati importati dall'America, i cori sono nati così ed era ciò che serviva in quel momento. Forse non lo sai ma anche la "Premiata Forneria Marconi" ha lavorato con me, io facevo lavorare e guadagnare bene. All'epoca c'erano solo due gruppi di cori qui in Italia, quelli di Niny Comolli a Roma ed il mio a Milano.
Gianni: Ricordi quale è stato il suo primo lavoro per i ragazzi?
Paola: Nel 1970 mi sono trasferita a Milano ed avevo formato un mio gruppo vocale mentre mia sorella Nora era rimasta giù a Roma dove dirigeva un coro di bambini chiamato I nostri figli. Il primo lavoro per ragazzi furono le "traduzioni" delle canzoni del Muppet Show per l'edizione italiana. Lavoravo con lo screenplay americano, facendo attenzione ai sincroni della voce con il movimento delle labbra.
Gianni: E la tua prima sigla per ragazzi a quando risale?Paola: Mi pare sempre nello stesso anno. Mi occupai del testo della sigla del telefilm di Zorro! A cantarla fu Arturo Zitelli (un musicista). I cori li facemmo io e i miei due figli Giampi e Chiara. Successivamente realizzai le canzoni contenute nel 33 giri di "Zorro". Dello stesso periodo è un 33 giri dal titolo Topolino show: anche qui tutte le canzoni le avevo scritte io! All'epoca la Walt Disney veniva distribuita dalla C.B.S.
Gianni: E con le sigle degli cartoni animati giapponesi? Come le facesti?
Paola: Ero in contatto con i Maestri di Milano Luigi Albertelli e Vincenzo Tempera e dal 1978 in poi mi chiamarono per cantare le sigle dei cartoni animati delle reti RAI. Abbiamo fatto Ufo robot, Capitan Harlock, Daitan 3, Anna dai capelli rossi, Capitan Futuro, Marco, Hello Spank... Insomma quasi tutte le sigle per la Fonit Cetra all'infuori di Ape ape ape Maia, quella era stata incisa dal Coro degli adulti di Niny Comolli (la quale aveva anche un "coro di bambini").
Gianni: Per alcune sigle della RAI sembra però che sia un cantante solista e non un vero gruppo...come mai?
Paola: Si, capitava che si facessero queste eccezioni. Per esempio in Goldrake il cantante solista era Tadini. Ricordo che incidemmo anche un 33 giri con nuove canzoni per la serie di "Ufo Robot", visto che andava forte. Fabio Concato era meglio come cantante solista così gli ho fatto fare due pezzi dell'album (Rigel e Procton). Poi in Nano nano, che era la sigla di "Mork&Mindy" facemmo fare il solista a Bruno D’Andrea. Non ricordo bene chi fossero i solisti di Tekkaman e della sigla degli Astro robot. Mi sembra che la voce solista di queste fu di Silvio Pozzoli ma non ricordo bene. Una curiosità è che nella sigla di Remì la voce solista che si sente è quella di mio figlio Giampaolo, allora aveva 9-10 anni.Gianni: Ma che senso aveva cambiare sempre nome? "Actarus", "I Micronauti", "I ragazzi di Remì", "I ragazzi dai capelli rossi", "Gli amici di Marco", "La banda di Tom", "Aiko e company"... Perchè non mettere per esempio "Il coro di Paola Orlandi"?
Paola: Mah no! si cantava e basta, erano gli autori che decidevano come dovevamo chiamarci per una determinata sigla!
Gianni: Tuo figlio Giampi (Daldello) è stato il cantante di altre sigle quando era piccolo?
Paola: Aveva una voce così bella che era un peccato non farlo cantare. Inizialmente non volevo ma poi l'ho fatto per divertimento! Io ho fatto i cori per le sue sigle della Balena Giuseppina e poi gli abbiamo fatto cantare Remì. Dopo basta perché non volevo che venisse etichettato come "cantante per bambini".
Gianni: Oltre che per la RAI, hai lavorato anche per le reti Fininvest?
Paola: Eccome! Ho lavorato con Augusto Martelli, avevamo fatto le sigle dei programmi per ragazzi di Five e Ma che Five ed una cosa per il telefilm di Hazzard che però non era la sigla comparsa in Tv. Come solista ho cantato Freedom, la sigla della soap opera Radici. Come Keyboard abbiamo inciso anche un 33 giri... non sono sicura ma abbiam fatto anche la sigla del cartone animato La battaglia dei pianeti. All'inizio degli anni '80 ho fatto da coro alle prime sigle di Cristina D’Avena come Laura, Monciccì, Piccole donne, Lucy May, La regina dei mille anni, Nanà supergirl, C'era una volta Pollon, Georgie... Ma questo non lo sa nessuno!Gianni: E come mai per le sigle della Fininvest non venne mai citato il tuo nome?
Paola: Fu una decisione di Alessandra Valeri Manera, a me non interessava.
Gianni: Che mi dici delle altre sigle di Giampi (Daldello) e di Vincenzo Draghi?
Paola: Vincenzo Draghi ha lavorato con me dal 1984 fino al 1991. Nel 1988 Alessandra Valeri Manera voleva delle sigle per alcuni suoi cartoni animati di Italia7 e le ho fatte cantare a mio figlio Giampaolo (ma i cori li ho fatti tutti io): Tartarughe ninja, Motori in pista, A tutto gas, Capitan Dick, Sceriffi delle stelle... I testi li ho fatti io assieme a Vincenzo Draghi. Per lo stesso Draghi ho fatto da coro per I 5 samurai che abbiam cantato con lo pseudo de I Samurai.
Gianni: Poi è finita la sua avventura con le sigle...
Paola: Alessandra Valeri Manera voleva spendere poco, così me ne sono andata. Le ultime cose che ho fatto son stati i cori di D’Artagnan e i moschettieri del Re e di Palla al centro per Rudy fatti assieme ai Piccoli Cantori di Milano di Laura Marcora. Di quest'ultimo cartone mi sono occupata, assieme a Draghi, delle canzoni dell'LP. Poi per Ciao, Sabrina abbiamo fatto le canzoni che vengono cantate all'interno del cartone animato.Gianni: Ricordi nulla a proposito di sigle realizzate per altre case discografiche?
Paola: Ricordo Tom story ma non ricordo bene perché erano talmente tante le canzoni da fare... E poi ogni tanto ci davano il testo senza neanche il titolo! Ah, abbiam fatto anche "My name is potato"! L'abbiamo fatta assieme a Rita Pavone: era la sigla del suo programma "Rita ed io".
Gianni: Tu che hai lavorato per entrambi i campi, c'è differenze c'erano tra la "canzone italiana" e le "sigle televisive"?
Paola: Vendevano tutte! Però noi non prendevamo percentuali sulle vendite...
Gianni: Qual'è la sigla più bella tra quelle che hai cantato?
Paola: Mi piacevano molto quelle di Albertelli&Tempera, loro ci davano il prodotto già finito (testo e musica) e noi lo cantavamo.
Gianni: Sai che questi dischi vendevano parecchio e spesso entravano in classifica? Siete mai apparsi in Tv per pubblicizzare una sigla?
Paola: Si, lo sò però noi venivamo pagati come turnisti... prendevamo un tot solo per cantare. Per le apparizioni in Tv non ci chiamavano, i corsiti venivano considerati roba di "secondo piano" e questa è una
cattiva educazione musicale! Per farti un esempio Ray Coniff in America aveva un'enorme coro (la sezione dei fiati doppiate dalla sezione di voci) e quando è venuto in Italia ed ha chiesto i cori glieli ho dati io: abbiamo fatto un misto di 4 miei coristi e 4 dei suoi. Con le sigle siamo andati in Tv solo una volta su Telecity con Remì: in quell'occasione hanno dato anche un "premio speciale" a mio figlio!Gianni: Avete mai lavorato per i film?
Paola: Con Ennio Morricone abbiamo fatto "Per un pugno di dollari", per Adriano Celentano "Joan lui" e altre che non ricordo e poi "Il ragazzo di campagna", "Oh Ettore" e tanti altri ancora.
Gianni: Ti piacciono i cartoni animati giapponesi?
Paola: Questi cartoni li ho seguiti poco, mi piacciono di più quelli della Walt Disney.
Gianni: Forse mi sbaglio ma i tuoi cori mi sembra di averli sentiti anche in qualche per qualche spot televisivo...
Paola: Ohh altro che! Ne ho fatti tantissimi: la Coca Cola, Fanta, Sanpellegrino, Lemonsoda, Lavazza, Cameo, Standa, Esselunga, Rinascente, GS, Crema Glisolid, Pasta del Capitano, Nelsen, Grappeggia, Postalmarket... Franco Godi era il produttore di pubblicità più "in" e chiamava sempre noi! Purtroppo non mi sono segnata tutto ciò che ho fatto, non mi interessa ricordare perfettamente! Però ho ancora molti dischi: li conservo, ma non li ho tutti.
Gianni: Adesso non canta più?Paola: No, nell'89 ho mollato tutto. Basta: do spazio a gente più bella e più brava... Non so, voglio dedicare più tempo a me stessa ed ai miei figli Giampaolo e Chiara. Però lavoro part-time alle "Edizioni Musicali Copyright".
Gianni: Hai degli hobbies?
Paola: Si, adoro nuotare...e poi leggo di tutto!
Gianni: Mantieni ancora contatti con tutte le persone per cui ha lavorato?
Paola: Quando ho smesso ho preferito non mantenere i contatti con queste persone. Gli artisti sono simpatici sul lavoro ma fuori siamo tutti "piccoli". E' meglio avere amici fuori da questi ambienti, altrimenti si sta sempre nello stesso giro.
Gianni: Sei soddisfatta di tutto quello che hai fatto?
Paola: Certamente! Ho fatto quello che mi è piaciuto ed ho fatto tanto!
Gianni: Grazie mille Paola!
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Paola Orlandi: le sigle da "top ten"
a cura di: Gianni Soru1978
Ufo Robot (sigla di "Atlas ufo robot"): 650 mila copie
Goldrake (sigla di "Atlas ufo robot"): 600 mila copie
1979
Capitan Harlock: 400 mila copie
Remì le sue avventure: 600 mila copie
1980
Anna dai capelli rossi: 600 mila copie
1984
Georgie (con Cristina D’Avena) 200 mila copie
Paola Orlandi: le sigle da "classifica"
a cura di: Gianni Soru1977
Zorro: 300 mila copie
1978
Atlas Ufo Robot (33 giri): 300 mila copie
1979
Na No Na No (sigla di "Mork&Minky"): 400 mila copie
1980
Daitan 3: 300 mila copie
Astro Robot contatto Ypsilon: 200 mila copie
1981
Capitan Futuro: 200 mila copie
Ma che Five: 100 mila copie
Gatchaman, la battaglia dei pianeti: 200 mila copie
Tommy (sigla di "Tom Story"): 200 mila copie
1982
Marco: 200 mila copie
Nils Holgersson: 100 mila copie
1983
Hello! Spank: 200 mila copie
Lucy May: (con Cristina D’Avena): 50 mila copie
1984
I ragazzi della Senna (sigla de "Il tulipano nero"): 100 mila copie
