La "notte delle sigle" 3

a cura di: Gianni Soru

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Vai al minisito sui Superobots/Rocking Horse

Domenica 11 Maggio 2003 ore 19:15, al "Rolling Stones" (la discoteca più famosa di Milano) apre la biglietteria della Notte delle sigle 3 (il terzo concerto dedicato alla sigle televisive organizzato dai Blue Fixer). Alle 20:30 sono assiepate dentro più di 300 persone; il concerto dovrebbe già cominciare ma come antipasto ci servono degli spezzoni di videosigle: "Sasuke", "Supercar Gattiger", "Gundam", "Daitarn 3", "Mazinga Z", "Galaxy express", "Sandokan"...

Nel frattempo la discoteca continua a riempirsi, molta gente rimane seduta aspettando l'inizio dello spettacolo tantissimi altri appena dentro si piazzano davanti al palco con macchine fotografiche, videocamere e quant'altro! Sono infine molti i ragazzi che indossano magliette con stampate le immagini dei loro eroi preferiti o che tengono in mano i loro pupazzi... Alle ore 21:00 il concerto prende il via. Dietro al palco è installato un enorme schermo dove, durante le esibizioni degli artisti, apparirà prima l'immagine della copertina del 45 giri e poi la videosigla del brano interpretato seguita da immagini salienti del cartone animato stesso.

Aprono la serata i Superobots, la voce di Douglas Meakin fa agitare subito il pubblico alle note di Ken Falco. Subito dopo entrano i bravissimi presentatori della serata: Fabrizio Mazzotta (che, simpaticamente, saluta tutti i presenti con la voce di "Eros") e Massimo Còrizza (anch'esso voce di tantissimi personaggi animati). Sullo schermo appariranno in successione alcuni dei personaggi da loro doppiati: "Mizar" (da "Atlas Ufo Robot"), "Carletto" (da "Carletto il principe dei mostri"), "Sanyo" (da "Sun College"), "Albert Ingalls" (da "La casa nella prateria") e tanti altri. Dopo questo siparietto riprendono Dougie e Dave Summer con altri due pezzi storici: Babil Junior e Fantaman!

Quindi è la volta di una ragazza che interpreta la sigla di "Kiss me Licia" e gli organizzatori salutano Cristina D'Avena dicendosi spiacenti del fatto che lei non sia venuta (il pubblico sembrava, onestamente, un po' meno disperato). Poi è la volta del bravissimo Vincenzo Draghi, voce storica di molte sigle di Mediaset nonché voce cantante di "Mirko" nelle varie serie (d'animazione e live) di "Kiss me Licia". Canterà "Freeway", uno dei brani originali della serie animata.

Mentre gli spettatori sono rapiti da un filmato d'epoca in cui le Mele Verdi cantano "La banda dei ranocchi" vestite a tema, come per magia salgono sul palco le nuove Mele Verdi (con gli stessi abiti del video!) e interpretano la stessa sigla tra lo stupore generale. Dopodiché intervengono sul palco 5 elementi del gruppo originale (tra cui Paolo, l'unico maschietto del gruppo) e successivamente le nuove Mele Verdi canteranno dal vivo anche "Mademoiselle Anne".

Dopo la canzone arriverà sul palco anche Stefania Mantelli, la voce solista che da piccola interpretò questa sigla. Mitzi Amoroso (la fondatrice e responsabile del coro) è contentissima ed emozionata, racconta della sua stupenda esperienza con questo gruppo e ci regala un annedoto: "avevo appena fondato il gruppo delle Mele Verdi e grazie a promozioni televisive portavamo in giro per la città i nostri spettacoli per il periodo di Natale.

La mia mamma mi disse che, invece di andare in albergo con le bimbe, potevo andare nella nostra casa di campagna che era abbastanza grande. Una sera mia madre, parlando al telefono con un'amica, disse la frase: "...prova tu a mettere a letto 12 Mele Verdi!". Alché l'amica chiamò preoccupatissima la sorella di Mitzi dicendole: "chiama l'ambulanza, tua mamma ha avuto un ictus o qualcosa del genere! Crede di dover mettere a letto la frutta!". Mitzi chiude l'intervento gridando, tra il tripudio generale: "i bambini vogliono sognare!".

Dopo Mitzi l'abraccio del caloroso pubblico tocca a Franco Martin che canta la sigla di testa di Bryger ma per problemi tecnici (non sente la base) farà scena muta per metà canzone salvo riprendersi subito dopo con la sigla di coda dello stesso cartone: "La ballata di Bryger".

Il pubblico si è scaldato e urla il nome dei Cavalieri del Re così si spengono le luci e sul rombo di un tuono il doppiatore di "Devilman" (Massimo Còrizza, uno dei presentatori) urla "lampo di Devilman!"...si riaccendono le luci ed ecco arrivare ai microfoni Jonathan, Guiomar, Clara e Riccardo: i Cavalieri del Re al completo! Vestono un abito molto elegante: pantaloni neri e giacca color panna e sotto una magliettina azzurra.

Il pubblico è in estasi e loro, senza parlare, cominciano subito a cantare La spada di King Arthur e subito dopo raccontano la nascita del gruppo per poi ripartire immediatamente con altre sigle (tutte eseguite in versioni brevi di una strofa e ritornello): Superauto mach 5 go! go! go!, Calendar men (entrambe cantate su base orchestrale); dopo di che Riccardo imbraccia la chitarra e Jonathan va alle tastiere ed eseguono Kimba, Yattaman, La ballata di Fiorellino, L'isola dei Robinson, Davil man, Gigi la trottola, Il libro Cuore! Infine, con base orchestrale, eseguiranno Ransie la strega, Ugo il re del judo, Lo specchio magico, L'uomo tigre e per ultima Lady Oscar.

Il pubblico è in visibilio: c'è gente che salta e balla, c'è chi illumina la platea con gli accendini, c'è chi si getta davanti al palco per poterli vedere da vicino e persino chi versa qualche lacrima... I Cavalieri del Re commossi salutano il pubblico con entusiasmo. A turno ci dicono: "siamo commossi", "eravate piccoli quando noi cantavamo e ora siete cresciuti, chi lavora, chi studia, chi si è sposato", "possibile che vi ricordiate ancora di noi?", "ci fa felici questo calore, ed è molto bello", "ne siamo contenti", "siete splendidi!!!"; chiude Clara con un bellissimo discorso.

Ringraziandoci e sotto un boato di applausi si ritirano dietro le quinte ma non siamo ancora contenti e vogliamo risentirli così, sotto un mare di applausi, i "Cavalieri" tornano sul palco per cantare la versione completa di Caro fratello, la loro ultima sigla. Ovviamente l'emozione colpisce tutti.

Dopo i "Cavalieri" ritornano sul palco i Superobots e ci canteranno: Il grande Mazinga, Forza Sugar, Candy Candy e Ufo Diapolon.

Ritorna poi anche Vincenzo Draghi che canterà Lupin l'incorreggibile Lupin e I 5 samurai.
Gli organizzatori decidono poi di "passare la parola alla pubblicità" ed ecco così nell'aria i jingle della "Glisolid", della "Girella", delle "Dietorelle", del "Super Soap", del profumo "Malizia" e del liquore "Brancamenta" salvo poi comparire sul palco il loro autore: Gianfranco Tadini (che le ripropone sul palco assieme a tre ragazze).

Dopo sul grande schermo compariranno le videosigle dei cartoni animati di cui lui ha realizzato le sigle: Danguard, contatto e va e Danguard, al decimo pianeta (svelando che le cantava una giovane Veronica Pivetti) e poi "La balena Giuseppina" e "Giuseppina non lasciarmi mai" (che erano cantate da Giampi Daldello).

Ma è in arrivo un altro ospite d'onore: Micheal Tadini! "Actarus" canterà Ufo robot e Capitan Harlock e poi sullo schermo appariranno tutte le foto dei doppiatori di "Atlas Ufo Robot".

Ritorna Franco Martin e, dopo aver ricantato la sigla di testa di "Bryger" che era venuta male, rendo onore a Roberto Fogù cantando la sigla di testa di Ryù il ragazzo delle caverne e Jeeg robot.

Una delle coriste canterà la sigla giapponese di "Neon genesis Evangelion" ("Cruel angel thesis") e di "Ken il guerriero" ("Tought Boy") mentre Spectra (Claudio Maioli) canterà la storica sigla italiana di Ken il guerriero.

E' ancora la volta di Dougie e Dave Summer che eseguiranno le sigle di Trider G7, Blue Noah e di Gordian.

Chiude la serata di nuovo Micheal Tadini con l'intensa Goldrake. La "Notte delle sigle 3" termina alle ore 00.30 con i saluti degli artisti ed il pubblico che andrà alla caccia degli interpeti per fare una foto o avere almeno un autografo come ricordo della magnifica serata.