Go Nagai's original artworks: Cutey Honey
a cura di: Fa.Gian.Qualcuno senza fantasia potrebbe chiedere
cosa c'entri con i robot di Go Nagai una bella
pupattola morbida e disinibita. A parte il fatto
che una bella ragazza c'entra sempre (eccome
se c'entra!), in questo caso il discorso è
pertinente dato che Honey è un robot.
Hey, no! Aspettate! Dove state andando!?!
Va beh, per chi fosse rimasto all'ascolto, vi
informo che non intendo riproporre dati e date
sulla carriera trentennale della bella eroina (per
quello vi rimando al minisito su Cutey Honey).
In questo modesto articolo, cercheremo di
gustarci al meglio qualche tavola del manga
(che la Dynamic Italia ci fa attendere senza
darci speranza alcuna) e naturalmente le forme
ubertose della bella eroina scarsovestita.
La prima tavola (prima in tutti i sensi) mostra
il prof. Kisaragi intento a dare la vita alla sua
"creatura"; tutta la scena è mutuata dai classici
in bianco e nero anni'30 di Frankenstein, anche
se al posto di un omone dinoccolato pieno di
cicatrici troviamo una discinta fanciulla
(e direi che nel cambio ci guadagniamo).
L'atmosfera è resa magistralmente con l'utilizzo
delle mezze tinte (china diluita con cui si
sfumano tutti i dettagli e si accentuano le ombre).
Più che a una commedia scollacciata sembra
che stiamo assistendo ad un degno
epigono di Devilman.
Nella seconda immagine assistiamo al
primo scontro fra Cutey Honey e la Panter Claw.
Se qualcuno pensa che Akira Fudo non sia lontano
sappia che sono d'accordo con lui, dato che la
cattiva con la zampa di gatto sulla testa sembra
più un demone che un gangster. Dal punto di vista
grafico la sequenza è estremamente dinamica;
la totale assenza di sfondo (per i più curiosi dirò
che siamo nel laboratorio del "padre" di Honey,
anche se non si vede) viene sostituita con un
massiccio ricorso alle linee cinetiche che
sottolineano il ritmo frenetico della narrazione.
Nella terza immagine ecco apparire le compagne
di scuola di Honey; direi che non è il caso di fare
alcun commento a parte che il "bestiario" di
Nagai si arricchisce di nuovi mostri allucinanti.
Nella quarta immagine abbiamo il primo scontro
tra Cutey Honey e Sister Jill (in pieno stile "pulp").
In questa sequenza apprendiamo tra l'altro che
Honey può camminare sui muri come
l'Uomo Ragno (e ha per avversaria Cat-Woman;
a quando un cross-over fra Nagai, la Marvel e la DC?).
Le tavole cinque, sei, sette ed otto sono
quelle che mi hanno lasciato più perplesso
all'idea di pubblicarle, ma dato che chi è entrato
in questa sezione sa bene cosa aspettarsi,
direi che non è il caso di farsi troppi moralismi
(nel caso chiedete a Koji di fornirvi l'indirizzo
della PTA e trasferitevi in Giappone).
Honey, spossata da una fuga rocambolesca dagli
"artigli" della Panter Claw, si mimetizza trasformandosi
in statua di bronzo e mettendosi in bella mostra su una
fontana; il trucco riesce, ma la ragazza, troppo stanca,
decide di rimanere in loco finché le sue energie non si
saranno ricostituite. Caso vuole che i primi a sorprendere
la splendida nuova statua, siano Nonno Dambei e suo
nipote; fedeli allo stile del Maestro non si limitano ad
osservare con lascivia la scultura (ignorano che si tratti
della loro bella congiunta, ma nemmeno loro sono
immuni dal suo fascino e la statua le rassomiglia
"stranamente" molto), e si danno da fare molto
esplicitamente con il metallico surrogato.
L'esasperazione di Honey esplode e le fa dimenticare
la discrezione impostasi, per fortuna lo shock è tale che
i due scappano senza farsi troppe domande.
Nona immagine e comparsata dell'autore:
dopo l'incontro con gli "amati congiunti",
Honey riesce a tornare a muoversi, ma le
sue energie sono sempre troppo scarse
e la mancanza di abiti è un problema non
indifferente in una città di maniaci sessuali.
Nella seconda vignetta i tre bambini
sullo scivolo sono Nagai e due collaboratori
(come specificato dai nomi sulle magliette),
purtroppo le mie cognizioni non mi
permettono di specificare chi siano, si accettano
suggerimenti.
Decima immagine: Honey riesce a
procurarsi un vassoio di cibo che
le permette di tornare in forma.
Quale modo migliore per nascondersi
ai suoi avversari, che trasformarsi in…
KOJI KABUTO?
Undicesima immagine: Nagai
si scatena con le autocitazioni e mostra
anche la sua passione per le canzoncine.
Il testo Jap non sono in grado di tradurlo
ma sembra chiaramente una versione nipponica
di "Osteria numero mille…" (il contenuto dei
secchi NON è acqua !!!:). Uno dei bambini
indossa una maschera di Mazinga Z,
mentre nella seconda pagina, i mini-polizziotti
sono tutti autoritratti dello stesso Nagai.
Per concludere ecco delle immagini che
presentano pesanti debiti con Devilman.
Dodicesima immagine: nessuno può ribellarsi
a Sister Jill, come impara una sua sottoposta
che, prelevata di peso dai telefilm jap anni '60 e dalla
massima opera di Nagai, si staglia in tutta la sua strana
maestosità (quanto ci avrà messo il maestro a
"cesellare tutte quelle squame?).
Nella tredicesima e nella quattordicesima tavola,
ecco una splendida sequenza in controluce.
Natsuko (la compagna di stanza e amica di Honey)
è appena stata uccisa da Sister Jill; in un'atmosfera
triste e inquietante degna di Murnau, ecco Honey
che avanza verso il corpo carbonizzato
dell'amica ed eccola trasfigurarsi in un tristissimo
sguardo carico di vendetta.
Se ce ne fosse bisogno ecco la prova che il
fumetto può essere arte.
