I "Masters" e la nostra infanzia

a cura di: Koji

"Ai miei cugini,
per quando non c'ero
e avrei dovuto esserci;
dopotutto il capo ero io..."

Premessa: in questo breve scritto, i giocattoli della serie Masters of the Universe (della Mattel) hanno finito per fondersi con i ricordi della mia infanzia. Mentre lo scrivevo mi sono accorto di stare usando, involontariamente, espressioni di quegli anni che non credevo più di ricordare; quindi non stupitevi se non capirete certi passaggi...

Inverno del 1983, avevo 5 anni. Ricordo che ero a casa dei miei nonni materni e che rimasi folgorato da una pubblicità, poi mi ritrovo vent'anni dopo con la casa invasa da guerrieri ipermuscolosi e me ne frego di quanto tempo sia passato dalla prima volta che vidi un personaggio della serie Masters of the Universe!

Sono sempre stato un sognatore, per natura. Spesso i cartoni animati giapponesi influenzavano le mie scelte da piccolo e impazzivo per qualsiasi tipo di violenza animata che vedevo nello schermo. Ricordo bene che il primo giorno d'asilo, messo in disparte da tutti gli altri, guardavo il cielo e scorgevo le sagome dei miei familiari (come spesso faceva Hiroshi in Jeeg!). Questo tipo di intromissione dei cartoni nella vita reale era così forte che i miei genitori mi oscurarono tutte le tv private fino a metà degli anni '80.

Di conseguenza, prima di dedicare la maggior parte delle mie attenzioni ai "Masters", avevo avuto i miei bravi trascorsi con i giocattoli giapponesi. Da onesto fan, di Goldrake ebbi parecchie cosette interessanti che lo riguardavano (come vedete dalla foto a destra): il disco grande di plastica, il pelouche gigante e il disco piccolo in metallo con il meccanismo di espulsione del robot (davvero bello!). Probabilmente sono stato uno dei pochissimi in Italia ad avere il Jeeg calamitato (da cui poi trassero fuori la linea dei "Micronauti").

Ebbi persino due pezzi del mio odiato Grande Mazinga: la moto di Tetsuya (con i pugni sparanti) e uno strano Brian Condor che se lo mettevi con la punta in basso inclinava la capsula come nel cartone animato. Ma soprattutto ricordo un bellissimo Greg (il robot amico di Capitan Futuro) in metallo. Di sicuro tra il 1981 e il 1983 ero attratto dai personaggi di Asterix e dai pupazzetti dei Puffi. Tutti questi giochi li comprai prima del 1983 e quasi tutti furono regali di mio nonno. Ricordo perfettamente quando andammo insieme, a sorpresa, a comprare quel "Greg" nel miglior negozio della mia città e ricordo bene anche quando mi regalò il primo Master...

Stranamente nella mia vita ho sempre seguito con passione i cartoni animati giapponesi ma ho sempre comprato giocattoli americani (probabilmente per via della loro maggior diffusione). Effettivamente per me i "Masters" non sono solamente dei giocattoli ma rappresentano un legame tangibile con i miei anni '80 e con i miei cugini più cari: il Surci (ovvero "topo" in dialetto siculo) e il Maiale. Ovviamente non sono questi i loro veri nomi ma è così che li chiamerò in questo articolo perché è così che li chiamavo in quegli anni.

Con onestà devo dirvi che al Surci lo chiamavo col suo vero nome (era sempre il mio socio!) ma il soprannome ufficiale era comunque quello. Il Maiale è mio cugino di sangue mentre il Surci lo è di secondo grado ma io li ho sempre visti come dei fratelli; noi tre abbiamo avuto la fortuna (più mia che loro) di crescere insieme aiutati dal fatto di avere i villini estivi molto vicini.

Io sono il più grande dei tre e quindi mi sono sempre comportato come se fossi stato il "capo" del nostro gruppo; ricordo che qualche volta scoppiavano lotte interne per stabilire chi dovesse comandare, ma alla fine vincevo sempre io ; )

Nella foto a lato trovate l'unica foto d'epoca del nostro gruppo. Il primo sulla sinistra è il Surci, poi c'è un altro mio cugino (che però non è attinente al nostro racconto), poi c'è il Maiale e alla fine ci sono io. Questa foto proviene dal servizio fotografico della mia Prima Comunione, nell'estate del 1986. E' una foto vecchia e sbiadita (come tanti ricordi) ma ci sono molto affezionato.

Non credo sia giusto nè che si possa esprimere in lettere tutti quei giorni felici fatti di giochi, esperimenti e liti; ogni volta che chiudo gli occhi e penso a quel periodo mi sento felice ed ho nella mente sensazioni chiare: il giallo del sole, il profumo della terra bagnata, i colori e il suono del mare (che da noi è sempre uguale ma nei miei ricordi sembra un suono di profonda pace). Se esistesse un Paradiso io lo vorrei così. Le situazioni che narrerò in questa pagina sono solamente quelle legate ai "Masters" (che, bene o male, erano sempre presenti), ma ci sarebbe da parlare anche dei periodi in cui impazzivamo a turno per i Puffi, per Asterix, per i Mask, per i Bravestarr, per i G.I. Joe, per i Playmobil, per i Lego, per Voltron e per i Ghostbusters (un inverno mi appassionai anche ai Blackstar ma fui l'unico del trio). So di fare invidia a tanti (e mi spiace) ma devo dire che ho avuto un'infanzia speciale e forse per questo faccio fatica a distaccarmene completamente.

L'idea di questo articolo mi è venuta quasi naturale perché per noi le "serie" di giocattoli erano una componente fondamentale della nostra esistenza comune! Quando usciva una nuova linea di giocattoli per noi era un mistero da scoprire e anche presto!

Comunque sia nessun'altro gioco ha mai oscurato la stella degli abitanti di Eternia.

Inverno 1983


La prima cosa che vidi fu una pubblicità, quella famosa della prima serie dei personaggi...vediamo se me la ricordo: "Nel castello del Teschio Grigio...aiuto He-Man! Attento Zodac! etc. etc.". Mi avete scoperto, non la ricordo più tanto bene ma finiva con delle battute storiche tra il male assoluto e il bene assoluto: "Chi può sconfiggermi!"..."Io! He-Man!".

Era uno spot molto lungo in cui ti facevano vedere tutti i personaggi della prima serie ed il fantastico Castello del Teschio Grigio (il tutto era scandito da poderosi colpi di tamburo!). Da quel momento restai come ipnotizzato pur non sapendo praticamente nulla di questi giocattoli! Non sapevo quanto fossero alti (ricordo che con mia sorella tiravamo ad indovinare), di che materiale fossero fatti ma sapevo che ne volevo uno e dello stesso parere era il Maiale, anche lui rapito dalla famosa pubblicità.

Estate 1983


Passò qualche mese e finalmente la nostra attesa venne premiata, ma fu un premio amaro. Io avevo finito la "primina" e mio cugino stava ancora all'asilo. Purtroppo non era un bel periodo, nostro nonno stava poco bene e di lì a poco passò a miglior vita.

Ovviamente noi non sapevamo nulla delle sue condizioni ed eravamo nel villino a fianco al nostro a giocare. Era una tarda mattinata, quando una persona (non ricordo se mia madre o una delle mie zie) si avvicinò a me e al Maiale con due buste color avorio del negozio di giocattoli (che per me sarebbe divenuto un santuario) migliore del mio paese. Ci disse che era un regalo da parte del nonno e ci chiese di scegliere quale busta volessimo. Non ricordo chi scelse per primo e chi per secondo ma a me toccò Mer-Man e a lui il mitico He-Man...
Mi stupirono i colori della scatola e poi non mi aspettavo che fossero snodabili, che i "vestiti" si togliessero e che fossero così belli dal vivo...

Sorvolando sul legame affettivo con quel giocattolo (non mi sembra il caso in un sito leggero come il nostro), quella scelta ebbe due importanti conseguenze: io comprai quasi sempre i cattivi e per il nostro trio (qualunque fosse la serie di giocattoli) questi vinsero sempre sui buoni!

In questo ero facilitato dallo stretto sodalizio col Surci: lasciavamo il Maiale da solo con i "buoni" a subire sconfitte!

C'era un nonsoché di diabolico in quello che facevamo ; )

Tutto questo per uno stupido 50% di possibilità! Non sapete per quanto gli ho invidiato quell'He-Man... Inizialmente pensai che Mer-Man fosse un personaggio stupido, subito dopo però il mio orgoglio lo fece diventare il migliore della serie!

Quell'estate al nostro affiatato duo si unì il terzo cavaliere: il mitico Surci! E' sempre stato un tipo riservato e, pur abitando d'estate a fianco alla nostra villetta, non l'avevo quasi mai visto finché un pomeriggio i nostri genitori non ci fecero incontrare. Indovinate cosa portò con se il giorno dopo? Sembrò scritto dal destino, aveva con se un "Master" che noi non avevamo mai visto (e che sul momento credevamo tutti essere un falso): Man-E-Faces! Non stupitevi del fatto che l'abbia chiamato "Master", per noi era questo il loro nome! Quel Man-E-Faces era stato un dono di certi suoi parenti americani e in Italia non l'avevano ancora distribuito per cui ciò scatenò un dibattito: il Maiale non era convinto della sua autenticità mentre io ero certo che fosse un "Master"!

Quell'incontro passò alla storia e noi tre diventammo inseparabili per circa 10 anni. Nel frattempo io avevo già perso tra le vitevergini (una pianta rampicante che circonda il nostro villino) la bellissima "Daga di ghiaccio" di Mer-Man (vi confesso che ogni tanto provo ancora a cercarla). Tutto questo succedeva nell'estate del 1983, io e mio cugino stavamo sull'1-1, ma avevo sottovalutato il nemico ;)

A quei tempi suo padre si recava ogni settimana a Palermo per finire l'Università e ogni volta che tornava a casa era solito portargli un giocattolo (cosa che io mi sognavo:). Già a fine autunno il divario tra le nostre collezioni era diventato incolmabile...

Autunno 1983


Ricordo che mio cugino fu preda di una febbre ed i suoi nonni paterni gli comprarono Battle Cat. Non ricordo se la chiese direttamente lui ma sicuramente lo venne a sapere prima e (ovviamente!) me lo comunicò... Io ero a casa di una mia zia paterna a guardare roba tipo "Yattaman" e "Le nuove avventure di Lupin III" e credo di aver telefonato parecchie volte da mia nonna (dove stavano in quel periodo) per sapere se fosse già arrivato il "malloppo".

Quando ebbi la conferma fui preda di un raptus di capricci: volevo essere portato immediatamente a vedere la tigre! Visto che non riuscii nel mio intento tentai di immaginarmela dalla descrizione che mio cugino mi aveva fatto al telefono (scatola compresa) ma la vidi realmente qualche giorno dopo. Fu la prima volta che mi rassegnai nella mia vita! Ricordo ancora la bellissima scatola, tuttavia rimasi un po' sorpreso da due cose: non mi aspettavo che fosse "in posa fissa" e soprattutto mi impressionò la faccia della tigre senza maschera (ai tempi il cartone non c'era). Questo avvenimento mi offre lo spunto per una riflessione.

In quei primi anni ero andato solo una volta in un negozio di giocattoli a scegliermi qualcosa. Non compravo "Topolino", per cui conoscevo solamente i giocattoli per come li vedevo in pubblicità... Questo faceva sì che io non sapessi nulla di come era fatta una scatola e quelle dei primi veicoli dei "Masters" erano davvero le migliori in quel periodo: disegni mozzafiato, colori mai visti, vetrinette! Immaginatevi quindi il perché io chiedessi sempre come era la scatola o "cosa ci fosse dietro".

Festività dei Morti 1983


Da noi si usa nascondere i regali e farli cercare ai bambini appena svegliati al mattino. In quella festa subii una grossa delusione (capitavano tutte a me!)! La sera prima del giorno festivo, di rientro a casa con i miei, trovai nel cestone dei giocattoli Teela (nascosta precedentemente dai miei per il giorno dopo) ma rimasi distrutto quando vidi che c'era scritto il nome di mia sorella!!! (significava che era per lei). Mi misi a piangere ma l'unica cosa che ottenni fu la consolazione che domani, cercando, avrei trovato qualcosa anche per me... Credo di aver cercato di straforo per tutta la serata e nel frattempo tentavo di immaginare quale "Masters" mi sarebbe toccato... Skeletor? He-Man?

E invece nulla! Mi toccarono Blackstar e Mara! Non che fosse un brutto regalo ma non erano dei "Masters"!

Ad aggravare il bilancio fallimentare quella "carogna" di mio cugino trovò il Castello del Teschio Grigio (nel ripostiglio), Stratos (appeso ad un lampadario) e Teela! Mi sentivo come "Remì"! Me lo ricordo benissimo! Credo che il giorno in cui vidi tutta quella roba il mio scontento fu palese! Facevo finta di essere divertito ma l'invidia mi stava divorando, ero incavolato nero e facevo finta di divertirmi... Sicuramente i miei si accorsero del problema e mio padre mi portò all'Upim a rimpinguare la mia collezione.

Stranamente c'era una certa varietà di personaggi (cosa molto rara per me:) ma non ebbi dubbi e comprai Skeletor! Poi, siccome sono di cuore buono (e anche furbo), feci sì che portassimo un "Masters" anche a mia sorella: Man-at-arms! Poi andammo a prenderla all'uscita della riunione delle "Coccinelle" (a due passi da casa mia e dall'Upim) e glielo consegnai. Finalmente avevo "il signore della distruzione" e potevo coronare uno dei miei sogni: comporre la Spada del Potere!

Così contattai mio cugino per organizzare la mitica "unione" delle spade (visto che lui aveva l'altra metà appartenente ad He-Man). Non vi dico che delusione quando scoprimmo che non c'era verso di incastrarle stabilmente e che la spada unita non poteva essere impugnata da nessun personaggio! In quel momento pensai che i fumetti allegati ai personaggi (che erano la nostra guida-gioco) fossero bugiardi!

Riguardo a mia sorella, Man-at-arms non fu l'unico suo "Masters". Non ricordo quando vennero acquistati, forse in contemporanea ai nostri primi due, ma lei ebbe anche Beast-Man (anche se lei non lo ricorda).

Inverno/Primavera 1984


Mentre a casa mia (tra me e mia sorella) giocavamo con 5/6 personaggi (anche se dubito fortemente che fossero tutti integri) mio cugino era già diventato una superpotenza! L'infamone accresceva di settimana in settimana la sua collezione: gli facevano nuova compagnia Zodac, Beast-Man, Battle Ram e Wind Raider (questi ultimi due comprati quasi sicuramente subito dopo Battle Cat).

Sfortunatamente lui aveva una brutta abitudine nel trattare i veicoli: non gli attaccava mai gli adesivi! Per farvi un esempio, io avevo già visto il Wind Raider a casa di un mio compagno di scuola (che aveva il gift-set con He-Man) e mi ero già accorto della bellezza del pezzo con gli adesivi ma ogni volta che gli chiedevo notizie mi diceva che "non c'erano"! Figuratevi che non ebbi mai l'occasione di vedere il Battle Ram con gli adesivi fin quando non comprai il mio qualche anno fa.

Questo suo modo di trattare i giocattoli mi faceva un po' rabbia perché ho sempre considerato i suoi giocattoli un po' miei (a quanto ci ho sofferto:). Per farvi un altro esempio di "incuria collezionistica" vi racconto che fine fece il suo Zodac (che dalle mie parti era un personaggio ultra-raro). Un giorno (anni dopo) venne da me e mi disse: "c'era una colletta a scuola e l'ho regalato ai bambini poveri" ai bambini poveri" (però aveva già la corazza danneggiata e mancava di pistola). Ricordo bene che gli risposi: "ma qualche rottame non glielo potevi dare al posto di Zodac???". Questa è una delle poche cose che lui si ricorda di quei tempi (ehehe devo averlo rimproverato per benino!).

Per quel che mi riguardava ricevetti a Natale il buon Warlock (il drago di Blackstar) ma mia sorella me lo ruppe dopo poche ore (e mio padre me lo riaggiustò alla perfezione rifacendo in legno la giuntura rotta dell'ala).

Nel 1984, in Italia, arrivò sia la seconda che la terza serie dei personaggi americani (in America la seconda wave era stata distribuita nel 1983 quando da noi arrivò la prima): arrivarono in ordine sparso e comunque incrementati dalle prime importazioni "clandestine" di blister americani. Per noi erano tutta una grande "serie" ed era bello perché ogni settimana scoprivi nuovi personaggi che "dovevi almeno vedere".

Il Maiale, che fa il compleanno poco dopo il mio, nella sua festa scartò davanti i miei tristi e sconsolati occhi Jitsu, Tri-Klops ed Orko...avrei potuto uccidere ma mi accontentai di vedere come Jitsu rompeva un biscotto "Plasmon" (lo avevamo messo su due mattoncini Lego).

Non saprei ricollegare in che occasione me lo comprarono ma ricordo che in quel periodo ebbi il mio unico Transformers: Mistero! Se mio padre non me lo avesse "pestato sotto i piedi" parecchi anni dopo, probabilmente lo avrei ancora!

Estate 1984


Bruciai i tempi e comprai un personaggio per la promozione: Ram-Man! Lo comprai nella cartolibreria della piazza principale del mio paese. Credo che lo presi perché non lo avevo mai visto e lo ritenevo una rarità ed inoltre avevo visto dal retro della confezione che sferrava colpi poderosi con la testa. Ma non era un bel personaggio e me ne stancai subito. Non giocandoci mai fu uno dei pochi personaggi che conservai fino alla fine. Ma il Maiale aveva mille risorse e comprò il sorprendente Mekaneck! L'incauto suino ci giocava avidamente mentre io ero in auto con lui (una cosa avrebbe potuto costargli la vita:). La cosa che mi fece incavolare di brutto era che lui aveva comprato un "Masters" anche se non era stato promosso (non andava mica a scuola)!

Mi chiedevo perché i miei mi dicevano sempre "te lo compro per la promozione"? A questi personaggi ho legato un ricordo molto vivo di noi bambini che giochiamo nella sabbia rossa e nel fango nella casa in costruzione di mio cugino con mio zio che ci guarda divertito. Il buon Surci nel frattempo si era dato ai "cattivi" come me e in quell'anno si era fatto comprare uno Skeletor classico. All'inizio di quell'estate il malefico Maiale, di ritorno da un viaggio in Puglia, riportò a casa un bellissimo Webstor...se non ricordo male si era già perso il mitra prima che io lo potessi vedere!

La cosa bella di questo periodo fu che i personaggi cominciarono ad uscire in contemporanea con gli Stati Uniti e i negozi italiani vennero invasi da tantissimi nuovi personaggi che noi non avevamo mai visto! Per quel che mi riguarda non ero informato di quali personaggi erano realmente disponibili nei negozi (e non compravo ancora "Topolino") per cui era davvero una sorpresa quando mi presentavano davanti un guerriero nuovo di zecca! Visto che non potevo averli tutti perlomeno volevo conoscerli tutti per cui chiedevo tantissime informazioni tipo che tipo di "commento" c'era nel blister oppure cosa c'era "nel dietro" della scatola o che fumetto c'era con il personaggio. Ma la domanda che facevo più spesso era "che altri personaggi c'erano quando l'hai comprato?". Spesso non ero d'accordo con le scelte dell'acquirente...

Visto che il nostro cervello era sempre (e pericolosamente!) in movimento si finiva sempre per creare qualche gioco alternativo. Quell'anno il mitico Surci ne inventò addirittura due: il primo consisteva nel collezionare tutte le scatole e i fustini di prodotti per la casa! E più erano tossici (e quindi difficili da rubare) più erano rari!!! Li nascondevamo a casa del Surci ma una volta che gli adulti scoprirono il nostro nascondiglio (che sembrava una discarica;) ci buttarono tutto! Il secondo gioco era alquanto bizzarro...praticamente immaginavamo che tutti i sacchetti di plastica che incontravamo per strada fossero dei cani randagi ed ovviamente più il vento li faceva muovere freneticamente più erano feroci!

Era una sorta di autosuggestione e finimmo per crederci veramente...il "cane" più feroce di tutti era un pacchettino di "Ringo" e la cosa strana era che in quel periodo lo incontravamo (per nostra sfortuna) spesso!

A proposito di cani non posso che ritagliare un piccolo spazio per il cane del Surci, la leggendaria Jessica! Era un pastore tedesco che ci accompagnò per tutta la nostra infanzia e se ne andò solo quando sentì che di lei non c'era più bisogno. Quel cane, in realtà un membro della famiglia, era davvero un bel problema ogni volta che ci recavamo dal Surci; il "rito" era semplice ma abbastanza inquietante: dopo neanche tre passi da quando eri entrato dovunque essa si trovasse (e non mi sono mai spiegato come facesse!) si avvicinava trotterellando per darti il benvenuto; in quel momento non ti dovevi muovere perchè era pericoloso...lei si avvicinava, ti annusava e poi andava via tranquilla. Da quel momento in poi non ti faceva più nulla qualunque cosa facessi...o no??? Beh...se lo chiedete al Maiale dubito che vi dica che fosse così facile! Infatti credo che sia l'unica persona che possa vantare un morso da quel mitico cagnone!

Una sera, mentre ci trovavamo dal Surci, scoppiò una violenta "battaglia" tra i suoi cugini più grandi e noi ci trovammo in mezzo, quasi completamente estranei alla pugna.

Non ricordo chi fosse stato ma, per scherzo, il Surci si ritrovò ingabbiato in un portarifiuti da giardino (vuoto) e, ovviamente, gridò... Come un lampo si precipitò Jessica per difendere il suo padroncino e morse il primo malcapitato...il Maiale! Il poverino, la cui unica colpa fu quella di trovarsi vicino al Surci, cacciò un urlo che arrivò fino al mio villino e finì che si precipitarono decine di parenti! Ahahah in realtà lo aveva morsicato leggermente ma io ricordo vivamente il segno viola del morso sulle sue...chiappe!

Autunno 1984


Verso fine estate sbarcò in Italia il cartoon He-Man e i Dominatori dell'Universo (e già il nome mi suonava strano). Inizialmente mi piacque molto ma poco dopo finii per odiarlo. Ero troppo legato all'idea di He-man come barbaro solitario che si batteva strenuamente contro Skeletor per il possesso della Spada del Potere (come si leggeva nei giornaletti allegati ai personaggi) per apprezzare quello schifo di serie a metà tra Superman e Gianni&Pinotto. Gli americani avevano avuto la possibilità di creare una serie capolavoro ma la censura di Stato e la mente becera della Filmation avevano fintito per ricopiare i cartoni di Hanna&Barbera dove i cattivi devono essere per forza dei fessi che perdono grazie ai loro immancabili, stupidi, errori.

Come se non bastasse (manco lo sapessero!), tutti i personaggi che avevo io (e che avevo immaginato come fortissimi e cattivissimi) nel cartone erano tutti dei perfetti imbecilli! La cosa mi esponeva alle facili prese in giro dei miei cugini... Io avevo il mito (derivato dai personaggi dei cartoni giapponesi) del cattivo vero e vedendo quelle caricature che passavano nel piccolo schermo con quelle voci ancora più stupide mi dava fastidio! Poi la storia di Adam/He-Man e Cringer/Battle Cat era troppo cretina!

Non ho mai finito di odiare quel cartone e anche adesso le uniche cose che salvo sono la sequenza della trasformazione, la sigla (davvero spettacolare) e lo specchio del teletrasporto! Gli unici bei ricordi che conservo del cartone dei Masters sono l'album delle figurine (che ho ricomprato) ed un sogno ricorrente in cui io varcavo la soglia della porta dimensionale ubicata all'interno del Castello di Grayskull (più che altro sognavo la suo resa grafica multicolore).

Ma questo avvenimento non saziò i suoi appetiti...il cugino non aveva pietà! Ricordo con esattezza che ogni settimana aveva qualcosa di nuovo! In tempi e occasioni diverse (ma comunque rapidamente) ebbe Trap-Jaw, Battle Armor He-Man, il Principe Adam (io non volevo credere che esistesse il pupazzo!), Buzz-Off (che avevamo visto nel periodo natalizio su un Topolino di mio cugino), Point Dread & Talon Fighter (paurosamente bello!), Attak Trak, Screeech, Panthor (queste due creature furono un regalo di un suo zio di Palermo) e certamente ne scordo altri.

Una cosa bella da dire è che, a parte i primi tempi in cui "rosicavo" parecchio, mi resi conto che questa situazione avvantaggiava il mio animo di appassionato di Masters perché, pur non avendoli personalmente, avevo il vantaggio di vedere e di giocare con tutti i personaggi e i veicoli che uscivano.

Un'altra cosa che lui ebbe e che mi sorprese quando la vidi per la prima volta era la Spada del Potere a grandezza naturale... Aveva tanto di batterie e si illuminava, ma noi la usavamo per picchiarci e quindi non durò moltissimo. Stranamente (ma era stata costruita per brillare di più) la lama era gialla invece di grigia.

Natale 1984


A questo Natale (che io ricordo festeggiato con molta allegria, visto che l'anno prima non avevamo fatto molto a causa del lutto che aveva colpito la mia famiglia) è legato il ricordo dell'unico veicolo che io abbia mai avuto: il Road Ripper. Fu uno dei regali di quel Natale. Lo ebbi in dono, se non ricordo male, dai genitori del Maiale. Alle volte è strano come i ricordi che credevi completamente sepolti dalle scorie della vita, riemergano in modo del tutto inaspettato ma naturale, come se lo sapessi da sempre...

Fino a qualche mese fa non ricordavo più nulla di questo evento ma nella notte di Natale del 2003 ebbi un regalo (in termini di ricordi) oramai insperato. Notai, infatti, un particolare nei classici regali che ci scambiamo (munificamente) in famiglia la notte di Natale: della polvere luccicante usata per scrivere i nomi...e tutto mi fu chiaro! La prima volta che avevo visto un espediente simile fu quando mi regalarono il Road Ripper. Fu un momento davvero magico, una carta tutta colorata ed il mio nome tracciato come un firmamento di stelle splendenti alle festose luci dell'albero di Natale.

Inverno/Primavera 1985


Quell'anno, come ogni anno, festeggiai il mio compleanno invitando a casa i miei compagni di scuola e ricordo che andò particolarmente bene con i regali: a parte i soliti quadretti e i soliti libri, ricevetti un mucchio di cosette interessanti tra cui un Blackstar Laser Light (che considerai una specie di doppione di Blackstar).

Come mio regalo di compleanno scelsi Whiplash. Lo presi perché non l'avevo mai visto e mi colpì subito la sua bella "codona" di gomma. Ovviamente anche lui era un cretino nel cartone animato ma io non lo sapevo ; )

In primavera ebbi in regalo un simpatico malvagio che non avevo mai visto prima: Clawful. Questo bellissimo pupazzo me lo portarono mio padre e mia sorella da una gita scolastica a Siracusa. Io all'epoca abitavo nella piazza centrale del mio paese e l'autobus della gita si fermava casualmente sotto casa. Per cui scesi con mio padre ad aspettare... Stavo in ansia per vedere che cosa mi avevano portato (immaginatevi per cosa li avevo martellati per giorni???) e quando ebbi il mio "granchione" tra le mani fu una gioia! Devo dire che scelsero bene, probabilmente c'era lo zampino di mia sorella che conosceva i miei gusti e sapeva che i doppioni non mi erano mai piaciuti.

Io, dal canto mio, pensavo solamente "ehehe questo è veramente raro, non ce l'ha manco il Maiale!".

Amavo i miei personaggi in maniera proporzionale alla loro novità, il che significa che quando la mia attenzione si spostava verso qualche nuovo personaggio li accantonavo per un po'. Quando i miei fratelli erano molto piccoli potevo anche permettermi di conservare tutti i miei giocattoli nel "cestone" (un gigantesco cesto in vimini che per anni ha contenuto i nostri giocattoli) ma successivamente dovetti trovare dei posti sempre più difficili da scovare per nascondere i miei tesori. Il "cestone" però aveva anche i suoi pregi...se perdevi qualche arma o qualche altro accessorio stavi tranquillo che era stato gettato lì dentro dalla mamma ; )

Sull'argomento "nascondigli" posso dirvi che ne ricordo solo un paio e tutti nell'ultima parte della mia "carriera". Uno era dietro la porta dello stanzino della mia vecchia casa (i pochi giocattoli che mi erano rimasti erano dentro una scatola di legno per vini) e l'altro (quello definitivo, che violai solo quando li regalai ai miei fratelli) era dentro lo scantinato del nostro villino (i giocattoli erano ben nascosti dentro un sacco nero).

Come regalo di promozione, ricevetti uno dei personaggi più belli che ricordi: Kobra Kahn. Conservo ancora un mio tema di quando ero alle elementari il cui titolo era una cosa tipo "Cosa ti piacerebbe trovare in un cassetto" e a cui risposi: "la pistola del mio Cobra Kan" con tanto di descrizione e motivazioni! In effetti il "serpentaccio" è uno dei personaggi a cui sono maggiormente affezionato perché il fatto che spruzzasse acqua lo rendeva unico e credo che i miei cugini me lo invidiassero parecchio!

Estate 1985


Ricordo benissimo l'estate dell'85 che poi fu quella più legata ai personaggi dei "Masters".

Io, il Surci ed il Maiale formavamo oramai un gruppo affiatato e giocammo per tutta l'estate con i personaggi della serie. Siccome io e il Surci d'inverno ci vedevamo poco la prima cosa che chiedevo a mia madre prima di trasferirci al villino era "ma il Surci quando scende?".

Il Surci non era certo messo peggio di me visto che si fregiava di qualche bel pezzo tra cui Buzz-Off (a cui perse subito l'elmo). Anche se il nostro esercito congiunto non raggiungeva le unità del Maiale lui perdeva sempre perché eravamo due contro uno (cosa di cui si lamentava sempre). In quel periodo al Surci regalarono un Jitsu (da un viaggio in Grecia) e ricordo che ne era gelosissimo tanto che non si fidava a "far dormire" i "Masters" nel giardino di casa mia (all'interno di una cittadella che ci eravamo costruiti con dei mattoni rossi). Ma non era il solo, un po' tutti avevamo paura di non ritrovarli la mattina seguente. Ovviamente il mattino dopo erano ancora lì e io approfittai di essermi svegliato prima degli altri per giocare con tutti quei personaggi da solo!

Nella stessa estate il Surci, teorico del trio, si inventò un gioco fatto con i bicchieri di plastica trasformati in personaggi. Era bello perché inventavamo di tutto, i loro nomi, le loro caratteristiche, la loro potenza e la loro forma! Il Maiale se ne era fatto uno ricoperto da uno speciale scotch luccicante color oro che chiamò "Solar" (o qualcosa di simile), che venne da tutti considerato il più forte. Li conservammo fino all'anno dopo quando ripetemmo l'esperimento con i piatti, ma la cosa non fu così divertente come l'anno prima.

Eravamo sempre pronti ad ogni nuova diavoleria come quella volta che ci dilettammo nella "pesca": il mare era la grossa pozzanghera fangosa che si formava quando pioveva nel curvone vicino il nostro territorio ed i pesci erano le foglie di un grosso albero che cadevano con l'avvicinarsi dell'autunno! Alla fine della giornata si faceva persino la conta delle "prede" migliori!

In linea di massima i giocattoli non li trattavamo bene e se il mio Mer-Man era stato vittima dei troppi bagni al mare (ma non era il "signore degli abissi"???) molti altri "Masters" ebbero la sfortuna di sperimentare la "vasca"! Questa è una grossa vasca per pesci, profonda e larga, ubicata nel nostro villino, che usavamo come ambientazione di molte battaglie. Alla "vasca" poi era di moda un altro divertissement... Prendevamo delle formiche e, dopo averle gettate dentro, facevamo le scommesse per vedere quali di esse si sarebbero salvate: ovviamente avrebbero dovuto raggiungere i bordi (da sole:) prima che i pesci se le mangiassero...

E così, tra giochi, sole e tanta spensieratezza era passata un'altra estate.

Alla fine di quell'estate avevo iniziato, ogni settimana, a comprare "Topolino" (nel primo numero che comprai c'era in regalo la targa o forse la audiocassetta di Big Jim Global Command). Chi ha la mia età e la mia stessa passione sa bene cosa si cercava sfogliando quelle pagine...le pubblicità dei "Masters"! Adesso non mi fregava più nessuno, sapevo prima degli altri miei cugini che altri "Masters" esistevano...e li potevo vedere anche!

Autunno 1985


Quando arrivava l'autunno e ci trasferivamo ognuno nella propria abitazione invernale era difficile che ci incontrassimo perché i nostri genitori lavoravano e quindi non avevano il tempo per portarci dai cuginetti. L'unica cosa che mi rimaneva da fare era giocare da solo con i miei "Masters" ogni santo giorno e guardare la Tv. Per i "Morti" mi regalarono Big Jim Global Command (mi accontentarono dopo che avevo rotto le scatole per mesi).

Ricordo che a novembre di quell'anno il Surci festeggiò il compleanno ed io e il Maiale gli comprammo due Masters: Fisto e Sy-Klone (anche se lui quest'ultimo non lo ricorda:). Per scegliere quali personaggi comprare ci fu battaglia dentro la solita cartolibreria del centro: io volevo prendere due cattivi perché ero sicuro che gli sarebbero piaciuti più dei buoni (e poi Fisto lo avevamo tutti!) ma il nostro accompagnatore (mia zia) non vedeva di buon occhio quelle simpatiche creature mostruose!!! Ricordo bene quando il Surci scartò (nella sua veranda del loro villino) il regalo, era felicissimo ; )

In quell'autunno ci fu la Laurea del padre del Maiale e anche lì (anche se non era la sua festa!) spuntarono fuori dei "Masters" in regalo: dopo aver pranzato in un ristorante di Palermo, quando oramai eravamo sulla via di casa, vedo mio zio fermarsi davanti un negozietto di giocattoli ed uscire fuori con il Dragon Walker ed il Battle Bones...

In autunno, per la ricorrenza delle festività di Ognissanti, al Maiale regalarono il gift set Fisto&Stridor mentre a me solo Fisto. Ricordo con precisione che nella nostra mente Stridor non era "il cavallo di He-Man" ma "il cavallo di Fisto" (come Night Stalker era il "cavallo di Jitsu"). Nello stesso giorno andammo a caccia con mio zio. Mentre lui sparava alla povera cacciagione noi ci divertivamo un casino in quel posto sperduto che sembrava davvero Eternia! C'era il muschio ed il suolo era roccioso ed irregolare: quanto ci divertimmo quella volta ; )

Per me somigliava ad Eternia perché era molto simile al paesaggio che vedevo sempre come sfondo delle pubblicità dei "Topolini".

Quello era l'ambiente naturale dei "Masters", quello e solo quello, con il sole rosso e le rocce argentate e nere!

Ci eravamo portati tanti personaggi e veicoli dei "Masters" ma anche molti animali di plastica di quelli che si compravano nelle buste (quel giorno un piccolo gorilla andò perduto in un ruscello e anni dopo lo ritrovammo in mare!).

A cavallo tra il 1985 e il 1986 il Maiale (che si era trasferito nella casa nuova) sembrava sempre meno interessato ai Masters ma la cosa strana era che continuavano a comprarglieli per ogni ricorrenza: la meravigliosa Cittadella del Serpente (che nella pubblicità faceva molta più paura!), il Roton...oramai avevo perso il conto di ciò che aveva...

L'unica cosa positiva del fatto che mio cugino avesse tutti quei personaggi era, come vi avevo detto, che io conoscevo (per averci giocato) ogni personaggio che si potesse comprare. Quindi, quando parlavo con i miei compagni di scuola di "Masters" finivo sempre per dire la mitica frase "mio cugino ce l'ha". Io dicevo la verità ma dubito che ci fosse qualcuno dei miei compagni che ci credesse!

Inverno/Primavera 1986


Anche quell'anno il Maiale rubò a mani basse: Thunder Punch He-Man, Roboto e Two Bad. Quell'inverno i "Masters" ci avevano un po' stancato e avevamo cominciato a preferire altri giochi (come i Playmobil delle serie "vecchio West" e "pirati"), ma bastava una nuova pubblicità su un "Topolino" e ritornava la voglia di comprarli!

Così, dopo aver subito uno smacco colossale a Natale (dentro un grosso scatolone rivestito con la carta del negozio di giocattoli migliore c'era un ridicolo carroarmato filoguidato!) per il compleanno comprai Moss-Man... Mio padre lavorava fino a pomeriggio inoltrato e quando c'erano particolari ricorrenze (come i compleanni) dovevi ricordargli di non fare tardi perché si doveva andare dal giocattolaio! Non sempre arrivava in tempi utili per cui spesso l'acquisto del regalo saltava di qualche giorno.

Nel caso di Moss-Man lo acquistai lo stesso giorno del mio compleanno. Lo comprai che era ancora giorno e fu un acquisto forzato perché non c'erano altri personaggi "nuovi" ed io avevo fretta di comprare. Sulla strada del ritorno incontrai un vecchio amico che era una sorta di "Mark Lenders" del vicinato... Lui mi chiese di fargli vedere che avevo comprato ed io, che non mi fidavo molto del tipo, gli risposi di no ma alla fine glielo feci vedere (era ancora nel blister).

Lo aprii a casa e rimasi sorpreso dal fatto che emanava davvero un buon profumo. Stranamente non gettai subito il blister (che avevo deciso di tenere) e il suo albetto è uno dei pochi che sopravvisse nella mia memoria fino ai giorni nostri. Come spesso accade ad un giocattolo nuovo, era già diventato il mio preferito e quindi la tragica fine che gli toccò (proprio in quei primi giorni di possesso) mi fece davvero male.

Una domenica pomeriggio eravamo al villino del Maiale a giocare e ci eravamo spostati nel suo campetto di calcio. D'inverno non ci giocava nessuno e quindi la vegetazione spontanea che si formava era una cosa spaventosa! C'erano piantacce alte quanto una persona adulta! Moss-Man non aveva che un paio di settimane di vita quando mia sorella volle provare se la sua qualifica di "maestro del mimetismo" funzionasse davvero... Fu così che lo lanciò con violenza in mezzo a quella jungla erbacea. Ricordo la sua terribile parabola...e poi non lo rividi più! Lo cercammo tanto, anche quando d'estate estirpammo le erbacce, ma non lo trovammo. Probabilmente non lo trovammo perché era finito al di là del muro di recinzione.

Verso Maggio mi dedicai di nuovo al Giappone: avevo scoperto l'esistenza della mitica emittente "Junior Tv"! Non avete idea di quante ore passai davanti a quello schermo! Io, che nell'epoca della massima espansione dei cartoni giapponesi, avevo subito (per motivi disciplinari) il confino televisivo ai soli canali Rai, avevo ottenuto la mia rivincita! Tutti quei cartoni "proibiti" di nuovo a mia disposizione e per di più quando la scuola stava per finire...ah che giorni felici!

In quell'anno il Surci comprò vari "Masters" tra cui Ram-Man, Kobra Khan e Clawful! Alcuni di questi io non li vidi mai perché solitamente i nostri personaggi non superavano sani i 3/4 mesi di vita.

Estate/Autunno 1986


Nell'estate di quell'anno celebrammo la mia Prima Comunione e ricordo che ero orgoglioso di un castello per i "Masters" che mi ero costruito con dei cartoni per l'acqua (per farvi fare un'idea era simile al quartier generale di Big Jim). Credo fosse a tre piani e lo mostrai a chiunque il giorno della festa. Ma in quel periodo non avevo "Masters" nuovi e neanche i miei cugini ne ebbero (a quanto mi ricordi).

Passammo quell'estate tra i cartoni di "Holly&Benji" e il sole. Ed i "Masters"??? Ad estate inoltrata, per un'insieme di circostanze favorevoli, tornarono nei nostri perfidi cuori grazie all'Orda Infernale! In quel momento erano i miei preferiti perché, a parte il fatto che erano cattivi, finalmente ero quello che ne aveva più di tutti! Avevo infatti trovato un lavoretto (buttavo la spazzatura dei miei zii e mi davano 5 mila lire alla settimana!) e questo mi permetteva di comprare "Masters" che volevo! Comprai Hordak (alla fiera) e Mantenna (con i risparmi) mentre il Surci aveva Grizzlor e Leech. Il Maiale ebbe solamente Modulok (che costava più di tutti!) ma solamente più avanti.

Inverno/Primavera 1987


In questo periodo dei "Masters" ce ne fregammo, eravamo molto presi da altre serie e quando andavamo da mia nonna si giocava con i Lego. In quell'inverno trasmisero il lungometraggio He-Man e She-ra e il segreto della Spada e io andai a vederlo al cinema con un mio compagno di scuola. Ricordo che in quel periodo andava di moda Voltron e che io facevo l'album delle figurine dei Mask. Come regalo di compleanno ottenni Dragstor. Il pomeriggio-tipo era il seguente: finivo i compiti ed andavo (con mia sorella) da mia nonna. Lì mi raggiungeva mio cugino e giocavamo con i Lego dopo aver visto i Ghostbusters, Voltron, i Mask o anche Kyashan (cartone che mi emozionò tantissimo!).

Se non ricordo male in quel periodo la Algida lanciò il "Winner" che divenne ufficialmente il mio gelato preferito (e che mangiai la prima volta dopo esser tornato da un raro invito a casa di un compagno di classe). Oramai avevo preso confidenza con la zona dove abitavo per cui cominciavo anche ad uscire da solo. Il mio passatempo preferito, la Domenica dopo la Messa, era quello di fare una deviazione sulla strada per casa fino alla vetrina del negozio di giocattoli. La vetrina per noi ragazzi cambiava di settimana in settimana e la varietà di giocattoli era infinta: Mask, roba di Voltron, i Sectaurs (mamma mia quanto ne avrei voluto uno!) ma soprattutto i "Masters"...

A parte i blister di personaggi sempre diversi, ciò che colpiva la mia fantasia erano i così detti "2-pack": ricordo che in quel periodo saltarono fuori cose mai più riviste in seguito: Jitsu&Night Stalker, He-Man&Battle Cat ma soprattutto uno dei rarissimi "3-pack" (i collezionisti di adesso rosicheranno a sapere che, all'epoca, restò invenduto per settimane!).

A fine primavera ampliammo l'abitazione del nostro villino estivo e quando avevamo occasione di andarci con mio zio portavamo con noi dei "Masters". Quegli scavi, quelle irregolarità delle rocce, quei colori cupi, era come se avessi Eternia a casa! Fu una delle nostre migliori perfomance giocattolesche!

Estate 1987


inizialmente eravamo stati colpiti da una breve folgorazione per i Ghostbusters della Filmation e ad inizio estate ci eravamo divisi gli acquisti: io compravo Jack e la Fantabuggy, il Maiale aveva già Grunt e Malefix e il Surci doveva comprare Eddie. Approfittando del fatto che avevo superato gli esami di quinta elementare e che la mia madrina mi aveva promesso un bel regalo avanzai la mia richiesta (come da accordo con i miei cugini). Peccato che, dopo aver comprato il mitico Jack, in tutta la città non si trovò una Fantabuggy a pagarla oro! La cosa non mi andò a genio...per cui, con i fondi rimasti costrinsi mio padre (in un caldissimo pomeriggio) ad andare a comprare qualcos'altro: scelsi il Condor dei "Mask". Il Surci, seguendo il mio esempio acquistò Piranha della stessa serie.

Visto che la pista Ghostbusters era saltata il Maiale ebbe a dire:"ragazzi, basta con i giocattoli, quest'estate dobbiamo fare solo sport!".

Io e il Surci scoppiammo a ridere! Però quasi quasi ci prese... Quell'anno infatti ci dedicammo ad insolite attività sportive: mio padre ci costruì delle mazze da golf di legno (davvero bellissime) e noi ci giocavamo realizzando dei percorsi assurdi. Il tutto subiva (ovviamente) l'influenza del cartone "Tutti in campo con Lotti". A farne le spese una volta fu il Maiale...era troppo vicino quando stavo per dire "spa-ghet-ti" e lo beccai in fronte! Mi ricordo che fu quasi una scena da cartone di "Hanna e Barbera" ; )

Di quell'estate ricordo anche l'ultimo "gioco speciale" inventato dal Surci. Il nome è già sinonimo di violenza allo stato puro: "Kyashan". Consisteva nello scegliere un bel masso di dimensioni straordinarie e poi si inscenava un combattimento: lo sfidante metteva il masso a terra e il campione gli scagliava il suo contro; se il povero masso era ancora integro si procedeva con l'inverso fino alla fine di uno dei contendenti! Il campione assoluto e incontrastato fu un mio blocco di cemento armato. Il gioco però si concluse davvero in maniera violenta... Un pomeriggio al campetto di calcio stavamo facendo le sfide e, mentre il Maiale stava sistemando il masso io, per errore, scagliai il mio...risultato: il povero suino si ruppe un dito! Era Sabato e la sera andammo in pizzeria tutti e tre (ahahha ricordo che mi offrii di tagliargli la pizza!:).

Sul versante dei "Masters" io e il Surci ci affezionammo subito agli Uomini-Serpente. A me piacevano ma non ne avevo, il Surci invece comprò Rattlor. Mi ricordo ancora quando lo vidi arrivare, a piedi, dal centro città! Io ero in spiaggia ad aspettarlo e lo vidi zompettare da lontano con quel personaggio in mano! Ero molto contento anche io!

Per contro iniziavo a rendermi conto di stare crescendo e la scuola media mi aspettava alla fine di quell'estate. Ma non era ancora ora di abbandonare i "Masters" e anche il Surci la pensava come me visto che comprò presto Mantenna e Moss-Man.

Quell'estate passò anche alla storia per altri fatti di pura "crudeltà infantile"...infatti, sull'onda dei kit de "Lo scienziato pazzo" (credo si chiamassero così) cominciai a dilettarmi di chimica e di alchimia ; ) Impastrocchiavo di tutto e non era difficile trovarmi alle prese con cadaveri di povere lucertole (sia come ingredienti per le "pozioni" sia come cavie!). Se lo sapesse il WWF...

1988


Andare alle scuole medie significava andare a scuola anche il pomeriggio e così, pur essendo diventato "autonomo" negli spostamenti, non avevo il tempo per vedere nessuno. Ricordo che studiavo sodo, nel terrore dei professori, e che i "Masters" li vedevo solo come proprietà intoccabili piuttosto che come giochi. Non avevo il tempo per giocarci ma guai se i miei fratelli li toccavano! In quell'anno, per il mio compleanno, comprai Terror Claws Skeletor. Ma non ne restai molto soddisfatto, già da subito anche perché nella pubblicità sembrava più bello il meccanismo di movimento.

Eravamo in periodo di Carnevale e la sera in cui lo comperai dormii da mia nonna perché i miei andarono a ballare. In televisione c'era un quiz con Jocelyn la cui sigla finale era un mix di canzoni di Maurizio Vandelli. Io stesso sentivo che i giocattoli non mi entusiasmavano tanto, li compravo solo per non riconoscere di stare diventando "grande". Nel frattempo il Maiale comprò gli ultimi suoi "Masters": Slime Pit, Monstroid, Rio Blast, Extendar e Flying Fist He-Man.

Anche alla "Mattel" non sapevano più che cosa inventare ed i personaggi erano diventati troppo distanti dai nostri semplici gusti. Quando eravamo piccoli immaginavamo un "He-Man elettrico" che parlasse e si muovesse ma quando ce lo ritrovammo davvero davanti fu la fine della nostra passione per quei personaggi.

L'estate del 1988 passò velocemente e il nostro unico divertimento era il calcio. Oramai tutti gli altri cugini del vicinato erano diventati grandicelli e se avevamo voglia di vedere nuovi "Masters" non li compravamo di certo (perché li avevano tutti loro). Avevamo istruito una generazione e ora ne vedevamo i frutti... E così, tra Rokkon e Stonedar, Tung Lashor e Snout Spout passò anche quell'ultimo periodo dell'infanzia. L'adolescenza, con il suo carico di rogne, era da tanto che reclamava il suo pasto.

L'ultimo personaggio dei "Masters" che comprai fu King Hiss. Fu un regalo per la festa dei Morti di quell'anno. La cosa buffa è che lo comperai io stesso all'Upim (anche se mia madre non era molto contenta) e fui io stesso a nasconderlo nella credenza di casa mia...infine la mattina dopo feci finta di trovarlo. A pensarci ora mi vien da ridere!

1989


Ero troppo grande per comprare dei "Masters" e certi personaggi me li ricordo solo perché li aveva qualcuno dei miei cugini più piccoli o dei miei fratelli. Ricordo Rotar (mi fece quasi ribrezzo quando lo vidi in vetrina), Mosquitor, Blast Attak, Sssqueeze, Re Randor, Sorceress, Snake Face, Clamp Champ, Scare Glow, Gwildor, Saurod, Ninjor, Buzz-Saw Hordak, Tytus e Bionatops solo perché mi passavano per le mani per qualche secondo. Pur non giocandoci da tempo, l'evoluzione dei personaggi mi incuriosiva sempre. Casualmente però vedevo per la prima volta anche personaggi come Spikor e Stinkor che non so come mai, pur se li conoscevo da "Topolino", mi erano sfuggiti quando erano usciti. Però facevo fatica a capire come potessero essere dei "Masters" Tytus, Rotar e Bionatops...

Come eravamo lontani dalla semplicità del primo He-Man e di Mer-Man...

Oramai quel tempo se ne era andato per sempre e io lo sapevo; comprai altri giocattoli per illudermi di essere ancora un bambino ma mai più un "Masters". Non ebbi più l'eccitazione di aprire una confezione con cura, di leggere il "dietro" per scoprire quali altri personaggi c'erano in quella serie e che cosa c'era scritto nel libretto. Anche nei "Topolino", che furono per anni fonti di novità, non parlavano più tanto spesso di loro e in quel momento sentii che era giunta l'ora di regalare i miei carissimi personaggi ai miei fratelli.

Anche se oramai mi consideravo "grande" l'epilogo della mia infanzia avvenne in un giorno di Giugno del 1990. I miei si decisero a comprare casa e traslocammo dalla casa in affitto in cui vivevo da quando ero nato. Fu un momento triste, sentivo di stare lasciando lì dentro qualcosa di me.

Quando venne il momento e mio padre chiuse quella porta...beh...la mia infanzia si chiuse con essa.

Da quell'estate in poi, con i miei cugini e gli amici più cari, ci dedicammo al calcio e alla nostra famosissima squadretta, il Transinico ; )

Fu la fine di tutto ciò che era stato prima, ovviamente.

Adesso il Surci e il Maiale sono diventati più grandi di me, non li chiamo più così da anni e hanno passioni diverse dalla mia, ma sono sicuro che se li vedessero "come stanno tutti insieme" (come avevamo sempre desiderato) sono sicuro che un sorriso gli fiorirebbe sulle labbra.

E' anche per loro che ho intrapreso questa collezione e, quando li avrò tutti, la prima cosa che farò è allestire una stanza per farglieli vedere! Siamo cresciuti insieme e, anche se negli ultimi anni ci siamo frequentati poco per varie ragioni, il tempo darà ragione al nostro legame...

Oggi


Noi tre ci siamo sempre considerati degli esperti di Motu (acronimo per noi collezionisti che anche io facevo fatica a capire inizialmente), figuratevi che ci sfidavamo a ricordare a memoria la composizione delle varie serie e già da piccoli facevamo delle ipotesi sul perché nella checklist dietro le confezioni dei "Masters" ci fossero degli errori (almeno così sembravano a me). Per esempio mi ricordo che in alcune di queste liste Zodac appariva come un "cattivo" mentre in altre era un buono, oppure succedeva spesso che si mescolassero personaggi di serie diverse o che i personaggi non assomigliassero affatto a quelli commercializzati (come Mer-Man e Man-E-Faces).

Inoltre sapevamo benissimo il significato dei loro nomi in italiano e questo era importante. Ricordo ancora adesso che facevamo delle congetture sul perché Faker, il clone robotico di He-Man, non si trovasse in nessun negozio di giocattoli...

Sono sempre rimasto legato a questi personaggi ma solo da qualche anno mi è tornata la voglia di farmi una collezione.

In questa faccenda ha giocato grande parte il mio amico Ken Falco... Una sera di tanto tempo fa fa sul glorioso #age, conversammo di "Masters" fino a notte inoltrata e fu allora che scoprii un sito con tutte le immagini (che salvai) dei miei vecchi giocattoli.

Fu anche sorprendente il fatto che, dopo tanti anni, ricordassi i nomi e gli accessori di quasi tutti i personaggi!

Non so se sia una cosa normale ma alcuni veicoli non li ricordavo affatto e dovetti fare uno sforzo immane per ricordarmi di alcuni personaggi delle ultime serie (alcuni proprio mai visti). Adesso li ho quasi tutti ma le mie intenzioni erano ben altre! All'inizio dell'avventura volevo solo He-Man e Skeletor, poi solo la prima serie e poi avevo deciso di fermarmi alla quarta! Poi sono andato un po' oltre le mie aspettative e ho la stanza satura.

Per volontà della sorte, il primo "Masters" che ho ri-comprato fu Skeletor e quando arrivò persino la mia adorata nonnina se lo ricordava!

Onestamente mi aspettavo che, dopo la follia dei vecchi cartoni animati, avessero chiesto la mia interdizione, invece erano tutti contenti!

Non abbiate paura a rimettervi a collezionare i Masters se vi piacciono davvero! Posso dirvi che io convivo benissimo con la mia passione senza mai vergognarmi se a 2* anni ho la stanza invasa dai giocattoli. Infondo i "Masters" sono solo dei bei ricordi che è possibile recuperare! Anche se son passati molti anni dal mio primo incontro con i Masters, ogni volta che i miei occhi si posano su un personaggio che mi è appena arrivato ho come la sensazione di avere 15 anni di meno.

Provo la stessa emozione di quando esitavo parecchi minuti prima di aprire un blister perché l'apertura era un rito che andava fatto con rispetto. Si può dimenticare la felicità che ci dava il primo contatto con un giocattolo nuovo? E il suo odore? Sono sensazioni infantili che però danno sicurezza, quasi a rassicurarti che ancora non sei diventato adulto.