Quattro chiacchiere con...Massimo Dorati (Odeon Boys)
a cura di: Gianni SoruMassimo Dorati è stato, con Enzo Draghi, l'autore di sigle più interessante del panorama televisivo degli anni '90. Il suo stile artistico e il successo di una delle sue sigle (I Cavalieri dello Zodiaco) lo fecero approdare in Mediaset dove, passato il periodo delle sigle, tutt'ora continua la sua attività come autore di programmi televisivi.
Gianni Soru l'ha intervistato qualche anno fa e ci ha gentilmente concesso il testo dell'intervista per la pubblicazione.
Lo stesso testo è stato precedentemente pubblicato su Manga club (2005). Per guardare le scansioni delle interviste visitate il sito Telecartoni.
2004
Gianni: Ciao Massimo, grazie per il tempo che ci dedichi: chi sono gli Odeon Boys?Massimo Dorati: Gli Odeon Boys era lo pseudonimo che usavamo per firmare le sigle per "Odeon Tv".
Gianni: Quando sei nato?
Massimo: Sono nato a Milano il 16/09/1953.
Gianni: Che studi hai fatto?
Massimo: Mi mancavano due esami per laurearmi in Giurisprudenza ed ho studiato al Conservatorio ma alla fine ho mollato tutto.
Gianni: Ci racconti del tuo debutto nel mondo della musica?
Massimo: Ho cominciato negli anni '80 componendo le musiche per le pubblicità tra cui ricordo quelle per il Te Infrè, Ice tea Lipton, il sapone Nivea e la loro crema solare, poi Bonciok, Standa, Idee golose Colussi, Dietorelle, Conturella e molte altre ma ho fatto anche musiche per i balletti moderni alla Scala di Milano.
Gianni: Quando è come hai iniziato a lavorare nel campo delle sigle Tv?Massimo: Nel 1988 mi contattò Odeon Tv per alcune sigle, così composi diverse sigle tra cui Odeon la mia amica sei tu e Slurp che era la sigla di un programma per ragazzi. La rete aveva inoltre investito su alcuni cartoni animati ed hanno voluto provare a dargli una sigla, iniziai così.
Gianni: Perché il nome di "Odeon Boys"?
Massimo: Era un nome nato per le canzoni scritte per Odeon Tv: io facevo i testi e le musiche ma insieme a me c'erano altri artisti. Ci tengo a dire che con me ha cantato Massimo Crespini, un artista completo che era anche un autore e pittore e che ora non c'è più e poi Chicco Santulli, che era l'arrangiatore. Quando serviva chiamavamo altri a collaborare: una volta chiamai una ragazza (Erika Papa -ndK.-) per cantare Lo scrigno magico e Minù, un'altra un bambino, che ora avrà 25 anni, a cantare L'inno dei G.I. Joe (che scrissi insieme ad un pubblicitario della ditta di giocattoli -la Hasbro, ndK.-).
Gianni: Qual'è, secondo te, la tua sigla più bella?
Massimo: Sicuramente quella de I Cavalieri dello Zodiaco che poi è quella che ha avuto più successo, anche se il pubblico ha apprezzato molto anche le altre sigle.Gianni: Ci racconti un po' quali sigle hai composto per Odeon Tv e perché non sono mai state pubblicate?
Massimo: La mia avventura ad Odeon Tv durò per due anni, per loro realizzai Il favoloso mondo di Talpilandia, Il mio amico Guz (che ho tradotto da quella originale), Go! Gorilla force, Minù, Robocop e Kate and Julie. Scrissi anche La vita di un vitello (per l'anime Fantazoo -ndK.-) che però non venne mandata in onda. Era molto carina come canzone, l'ho cantata con accento romanesco. Inizialmente l'idea di pubblicare le sigle c'era, ma poi la rete non credette nel progetto... Peccato, perché se fosse uscita la prima sigla dei Cavalieri dello Zodiaco avrebbe sicuramente venduto parecchio.
Gianni: E per le sigle di Mediaset?
Massimo: Mi contattarono sulla scia del successo della sigla dei "Cavalieri dello Zodiaco" (Mediaset, su spinta della "Giochi Preziosi" aveva comprato i diritti per la seconda serie dell'anime che sarebbe stato trasmesso sul circuito Italia 7 -ndK.-). Alessandra Valeri Manera voleva tre sigle per alcuni nuovi cartoni animati di Italia 7: una nuova per "I Cavalieri dello Zodiaco" (che venne intitolata Il ritorno dei Cavalieri dello Zodiaco), una per Tommy la stella dei Giants e una per Rocky Joe, il campione. Di queste sigle venne pubblicata solamente quella dei "Cavalieri dello Zodiaco" (su Fivelandia 9 -ndK.-) e la firmai a mio nome. Per Italia 7 avevo anche fatto una mia versione delle Tartarughe ninja, ma non era piaciuta e non è stata usata.
Gianni: Perché non hai preso parte a Macchemù (2000)?
Massimo: Mi avevano chiamato ma ho rifiutato, non mi interessava.Gianni: Hai mai pensato di fare un altro genere di musica?
Massimo: Ho avuto delle offerte e mi piace il mondo dello studio di registrazione, ma sono preso a tempo pieno da altro.
Gianni: Di cosa ti occupi ora?
Massimo: Ora sono un autore televisivo e lavoro per la Mediaset anche se ogni tanto ho realizzato le musiche per alcuni spot della rete (Buon compleanno Canale 5, Italia one, Rete 4 Natale con te).
Gianni: Ti piacciono i cartoni animati?
Massimo: Quando facevo le sigle mi piaceva come mondo, ero incuriosito e tornavo bambino in due secondi.
Gianni: Grazie mille per la chiacchierata e in bocca al lupo per il futuro!
