Quattro chiacchiere con...Arianna Bergamaschi
a cura di: Gianni Soru
Arianna Bergamaschi è una ragazza dalle grandi potenzialità. Già da ragazzina spopolava con la sua faccia pulita e il suo carattere allegro in tantissime canzoni e spettacoli della Disney, di cui era il volto ufficiale! Poi è cresciuta e non ha nessunissima intenzione di fermarsi! Brava Arianna, sei una vera star!Gianni Soru l'ha intervistata qualche anno fa e ci ha gentilmente concesso il testo dell'intervista per la pubblicazione.
Il testo di questa intervista, precedentemente pubblicato su Di tutti i colori (1998), è stato integrato da alcune domande fatte all'artista nell'autunno del 2007 in occasione di questa pubblicazione. Per guardare le scansioni delle interviste visitate il sito Telecartoni.
1998
Gianni: Ciao Arianna, che sei giovanissima lo sappiamo, ma quando sei nata?Arianna Bergamaschi: Sono nata a Milano l'11 novembre del 1975 sotto il segno dello Scorpione e sono figlia unica.
Gianni: Sei figlia unica? Sarai un po' viziata allora! Scherzo.
Arianna: No! Mio padre era uno "spartano" e mi ha educata severamente. Sono stata coccolata, ma non viziata.
Gianni: Che tipo è Arianna?
Arianna: Sono un controsenso unico, una cosa o la faccio bene o non la faccio proprio.
Gianni: Ci racconti come è iniziata la tua carriera artistica?
Arianna: Iniziò tutto nel 1988 quando partecipai ad un concorso indetto da una radio dove si cerca un cantante per la Walt Disney e venni scelta tra più di 200 ragazzi.
Gianni: Hai degli hobbies?
Arianna: Ho fatto danza, che ora per me è diventata anche un lavoro. I miei maestri sono stati Brian e Garrison. Qualche anno fa collezionavo immagini di Jovanotti e di Madonna che per me è la migliore manager del mondo, nessuno ci sa fare nello spettacolo come lei! Adesso invece colleziono cartoline.
Gianni: Si, ricordo molto bene che ballavi negli spettacoli della Disney e nei programmi televisivi!
Arianna: Beh si, era bellissimo fare spettacoli con coreografie e scenografie disneyane!
Gianni: Hai ancora degli idoli a cui ti ispiri?
Arianna: Idoli veri e propri no, ma mi piacciono molto Whitney Houston e Mariah Carey.Gianni: Torniamo al "periodo Disney", com'è stato essere il loro volto?
Arianna: Beh, ho avuto un contratto per 5 anni dal 1990 al 1995. Prima di vincere il concorso il canto per me era solo un hobby, e ci partecipai solo grazie ad un mio amico. Dopo la selezione mi tennero sul filo del rasoio per circa 2 anni e poi mi chiamarono per andare in Francia ad incidere le canzoni de La Sirenetta: lì capii di aver vinto!
Gianni: E dopo i primi cinque anni?
Arianna: Io non ho più voluto rinnovare il contratto, mentre altre mie "colleghe" (perché ogni stato d'Europa aveva una sua "madrina") lo rinnovarono per altri anni.
Gianni: Per i cartoons della Disney quali canzoni hai cantato?
Arianna: Ho prestato la mia voce per le canzoni di Ariel nel film La Sirenetta e ho cantato la canzone del film Bianca e Bernie nella terra dei canguri. Poi ho cantato la sigla del cartone animato Tale spin. Per la Disney ho inciso tanti dischi fatti di canzoni originali scritte appositamente per me oltre a reincisioni di sigle disneyane. Inoltre ho ricantato le canzoni dei loro magnifici film del passato.
Gianni: Ricordiamo che i dischi di Arianna del "periodo Disney" sono Siamo Forti (1990), T...come teenagers (1991), Bella non lo sa (1992), Arianna canta Disney (1994) e Arianna danceclub. Ma torniamo a noi, ho sempre avuto la sensazione che le tue canzoni fossero indirizzate perlopiù ad un pubblico adulto, che ne pensi tu?
Arianna: Sì, è vero. In questi dischi cantavo canzoni diverse tra loro, ma nessuna di queste era per bambini piccoli. All'epoca il mio produttore era Mike Centonze, il chitarrista di Jovanotti, e scriveva pezzi ritmati, allegri, vivaci. E poi non credo nemmeno che i bambini di oggi vogliano ascoltare delle canzoni troppo infantili.Gianni: Ti piacerebbe cantare sigle per cartoni animati giapponesi? Ci hai mai pensato?
Arianna: Sì anche, ma questo non dipende da me.
Gianni: Quando eri bambina, quali cartoni animati, o sigle, ricordi e ti sono piaciute?
Arianna: Solitamente se mi piace un cartone animato mi piace anche la sua sigla! Sono tantissimi, vediamo... Heidi, Goldrake, Capitan Harlock, Mazinga, Jeeg robot, Remì, Candy Candy, Charlotte, L'ape Maia (di cui da piccolina avevo il vestitino!), Daitan 3, Anna dai capelli rossi (che è dolcissima), Pinocchio, Peline, Lupin (è simpatico)! Poi Bia, Lulù l'angelo tra i fiori, King Arthur, Lady Oscar e ancora L'uomo tigre (di cui non sono mai riuscita a vedere la fine), I Puffi, Mimì, e ancora... ah sì Lamù (è una ragazza bellissima!), Pollon, Lo specchio magico, Georgie (stupenda!), Creamy (mi piace molto perché era una cantante come me), Kiss me Licia, Occhi di gatto e Gigi la trottola (mi fa molto ridere); poi purtroppo non li ho seguiti più come prima. Ti dico anche che da piccolina volevo sapere chi cantava la sigla di Lady Oscar e poi ho avuto modo di conoscerli perché mia mamma conosceva I Cavalieri del Re!
Gianni: Lavorare per la Disney ha i suoi vantaggi, tutti i giornali parlavano di te!
Arianna: Mi ricordo che ero un evento, perché all’epoca era rimasta solo Cristina D’Avena e mi avevano definito la sua “rivale”. Però i nostri erano generi musicali diversi, anche se il pubblico era lo stesso. Poi il fatto che una ragazzina così giovane cantasse e ballasse mi ha aiutato. Su Topolino poi ho tenuto delle mie rubriche Filo di Arianna e Qui Arianna per diversi anni ed erano tantissimi i bambini che mi scrivevano anche per chiedermi dei consigli.
Gianni: Poi in tv ti contendevano...Arianna: Sì! Sono stata in tantissimi programmi!!! Diverse volte a Superclassifica show e a Domenica in..., Tombola di Natale dove ero l’ospite fisso per i giochi! Ero di casa pure a Big e a Disney club dove ballavo e cantavo i miei pezzi! Insomma ne ho fatti tanti, anche a Radio 105 ho avuto un mio spazio fisso.
Gianni: Sei stata la testimonial anche di alcuni eventi molto importanti, vero?
Arianna: Ho inaugurato l'Eurodisneyland a Parigi… Ma poi ho fatto tante altre cose in quel periodo: il Giro d’Italia a vela, gli spot per i famosissimi orologi Flik Flak. Spesso ero testimonial per i prodotti Disney legati alla musica, come Minnie and Me che erano delle musicassette che uscivano in edicola con allegati un libricino ed un pupazzetto della Disney.
Gianni: Te li ricordi i tuoi spettacoli Canta con noi?
Arianna: Sono stati bellissimi! Ho portato lo spettacolo in tante piazze d’Italia! Facevo il karaoke con le più belle canzoni Disney e i bambini salivano sul palco per cantare! Avevamo fatto anche un concorso dove il vincitore avrebbe girato con me un video.Gianni: Poi sei cresciuta, hai smesso con la Disney e la tua carriera sembra abbia preso la via dei teatri, in primis quello dell'Ariston per il Festival di Sanremo del 1999!
Arianna: Quella è stata un'esperienza bellissima! Il mio brano C'è che ti amo è stato ben apprezzato!
Finalmente però ho realizzato il mio sogno ovvero di fare i musical! In questi anni ho partecipato a spettacoli di grande successo come Un mandarino per Teo, Il mago di Oz (in cui ho scritto tutte le canzoni!), Romeo e Giulietta e per il musical Pinocchio, dove ho cantato il pezzo della fata.
Gianni: E oltre a quella per il teatro, la musica che ruolo occupa nella tua vita?
Arianna: Occupa sempre un grande ruolo! Oltre a tanti dischi da solista non dimentico nemmeno il cinema, dove ho cantato recentemente la canzone del film Il magico mondo di Rupert.
Gianni: Grazie mille Arianna, e in bocca al lupo per il futuro!
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