K&C: manifesto culturale
a cura di: KojiSalve picciotti...
A distanza di tanti anni dall'apertura del nostro sito abbiamo deciso di scrivere e rendere pubbliche le motivazioni che ci hanno spinto a sacrificare tempo e denaro per il raggiungimento di un ideale che probabilmente a molti sembrerà discutibile ma come ogni ideale è personale o comunque identificabile con una porzione ristretta di società.
Questa precisazione si è resa necessaria in relazione all'evoluzione che il nostro movimento culturale ha subito negli ultimi tempi. Siamo rimasti in pochi a portare avanti quegli ideali limpidi che avevano animato così mirabilmente i nostri coetanei sin dalla nascita del nostro movimento di difesa/rivalutazione degli anime del passato da critiche spesso ingiustificate.
Sentiamo che la passione di molti ragazzi d'ingegno è oramai andata perduta e che tanti siti, che sono stati anche per noi dei punti di riferimento, galleggiano oramai in uno stato di torpore tale che le pur tantissime visite che ricevono le devono alla possibilità di far scaricare mp3 o filmati vari dai loro server e non certo ai contenuti.
Non do la colpa ai webmaster in questione (perché loro danno il "massimo" col minimo impegno) ma degli utenti che si disinteressano di tutto quello che è "scritto" rivolgendo, pericolosamente, la loro attenzione solo a ciò che si "vede" o si "sente".
L'ondata di stanchezza di una generazione di appassionati è dovuta a molti fattori (ed è forse fisiologica) ma oramai nei forum di troppi siti è facile scorgere ragazzi nati alla fine degli anni '80 che magari conversano amabilmente di anime che non hanno mai visto... Non che sia sbagliato, ma ciò non toglie che questi ragazzi appartengono ad un'altra generazione (la "Mediaset generation") e che non hanno vissuto i tuoi stessi colori e non possono avere le tue stesse sensazioni!
Questi "neo appassionati" sono gli stessi che, nella stra-grande maggioranza dei casi, "scaricano" centinaia di vecchie serie e poi non sanno neanche come si intitolano.
Vogliamo che sappiate che noi rimarremo fedeli alla nostra linea di condotta e che ci saremo sempre per tutti quelli che vorranno accostarsi o riaccostarsi agli eroi del passato con lo spirito di un bambino.
Per noi di K&C un vecchio anime è un Giano Bifronte: da un lato ha l'aspetto del ricordo, dall'altro di un opera d'arte.
Seguendo questo duplice aspetto abbiamo creato un sito unico nel suo genere, che si occupa contemporaneamente di due aspetti molto diversi ma indispensabili per capire l'universo della così detta "Goldrake generation".
Purtroppo viviamo in un periodo che non conosce l'idea di "ultima frontiera" perché oramai la scienza ha una spiegazione a tutto, anche alle fantasie dei bambini e per questo non ci resta che rivolgere la mente al passato, ai ricordi e quindi alle sensazioni primigenie. In molti credono che gli odierni ultraventenni soffrano di una sindrome abbastanza comune ingigantita da questo Leviatano di nome internet: la sindrome di Peter Pan. Detta così sembrerebbe una cosa riprovevole e degna di censura, pubblico ludibrio e gogna ma che in realtà è solamente la concretizzazione del caro "fanciullino" pascoliano che tanto mi aveva colpito ai tempi del terzo liceo.
Noi sentiamo ancora nel cuore quei bambini che eravamo, lo sentiamo con forza e ciò è reso ancora più evidente dalle sensazioni uniche allorché ci troviamo di fronte un caro vecchio cartone della nostra infanzia. Il nostro sito è dedicato a tutti quelli che credono che i personaggi di fantasia non siano così bidimensionali, incolori e insignificanti come magari la velocità della storia contemporanea vorrebbe farli apparire (come fotogrammi bruciati da un proiettore troppo veloce), ma che conservino l'anima della nostra infanzia e quindi tanta parte di ciò che siamo diventati oggi.
Per noi che scriviamo in questo sito, i cartoni animati giapponesi prodotti prima della fine degli anni '80 sono importanti per tante ragioni, spesso molto personali e speriamo vivamente che le righe che vi proponiamo in queste tantissime pagine vi facciano sorridere o addirittura emozionare perché fondamentalmente è questo lo scopo che ci proponiamo.
Il nostro sito l'avevamo concepito come una "turris eburnea" nel quale rifugiare i nostri ricordi e comunicarli a tutto il mondo ma poi è stato ampliato fino a trattare tutte le varie branche della scienza di noi "otaku": il collezionismo, i giocattoli, le sigle e i commenti tecnici agli anime o ai fumetti (che sono sempre modesti quando sono fatti da "non addetti ai lavori" come noi) e certamente non ci fermeremo qui.
Quello che ci teniamo a sottolineare è che il nostro sito non parla semplicemente di cartoni animati o di sigle ma in un certo qual modo parla di noi e di come eravamo da piccoli (e di conseguenza, di come siamo adesso). Quando leggete i nostri articoli, scritti volutamente come se fossero dei discorsi diretti, dovete immaginare come potrebbe essere la nostra voce e altresì immaginare che siamo noi a narrarvi le cose scritte, solo così ci renderete onore.
Siamo fermamente convinti che la nostra generazione è stata immensamente fortunata perché una congiuntura di eventi (stabilità economica e un risveglio culturale del Paese) ci ha permesso di entrare già da piccolissimi in contatto con un modo di fare cartoni animati che i nostri genitori non hanno mai conosciuto (tranne che con i film di Walt Disney) e i nostri fratelli o figli non conosceranno mai, persi come sono nel binomio cartoni/business.
Noi siamo la Goldrake generation e siamo orgogliosi di farne ancora parte, siamo i bambini che si esprimevano con le onomatopee durante le giocose battaglie, siamo quelli romanticamente legati all'eroe spietato ma in grado di sacrificarsi, siamo quei bambini troppo spesso vivaci, magari anche viziati ma strenuamente legati a degli ideali che l'Italia sta perdendo: l'amicizia, la solidarietà, la difesa dei più deboli, l'amore per gli animali, l'onestà, il sacrificio, la speranza di un modo migliore e soprattutto la volontà di lottare per migliorare lo status quo.
Quei bambini che tra il 1978 e il 1985 "subirono", loro malgrado, un bombardamento mediatico di ore e ore di cartoni animati "violenti" e "malignamente prodotti" sono gli stessi che ora si impegnano nel sociale, che amano l'arte e la musica, che conoscono il valore dell'amicizia e che si meravigliano per le piccole cose di ogni giorno; in poche parole, hanno saputo mantenere la propria umanità a dispetto di un mondo che spinge sempre più nella direzione opposta...
