Lamù: film e oav
a cura di: KojiLe vicende di Uy non si esauriscono nella serie Tv, e la serie vanta ben 6 lungometraggi per il cinema ("film") e ben 11 per l'home video ("oav"). I film (tutti pubblicati in Italia) sono: Beautiful dreamer, Only you, Remember my love, Lum forever, Boy meets Girl e Itsudatte my darling (in Italia Sei sempre il mio tesoruccio).
La peculiarità di questi lungometraggi è quella di essere molto distanti dalle atmosfere demenziali della serie Tv e presentano i personaggi della storia con tagli psicologici differenti e maturi e per questa ragione molti appassionati vi diranno che non sono belli da vedere. A me, sinceramente, non piacciono tutti ma non posso non riconoscere la bellezza di Beautiful dreamer e di Only you (regie di Mamoru Oshii) e del capitolo finale Boy meets girl.
A proposito di Boy meets girl, quando nel 1987 si decise di terminare la serializzazione della serie televisiva, si scelse di farlo in grande stile: realizzare un film d'animazione sul lungo capitolo finale del manga (per rendervi l'idea nell'edizione italiana, prende un albetto e mezzo). Questo film fu campione di incassi ed è davvero identico al prezioso finale del manga (ottimo anche il doppiaggio italiano). Tranne Boy meet girl tutti gli altri film sono sceneggiature quasi-originali, nel senso che prendono spunto da episodi del manga per poi svolgersi in differente maniera. Oltre ai film vengono realizzati 11 mediometraggi per il mercato dell'home video (oav). Le sceneggiature di queste avventure sono sempre tratte dal manga ma in maniera più fedele rispetto ai normali episodi televisivi.
I titoli degli 11 OAV (in corso di pubblicazione in Italia) sono:
Che cosa accadrà nel futuro di Lamù (Inaba the dream maker, Tv Special del 1987)
Gelati arrabbiati (Raging Sherbet)
Fidanzati sulla spiaggia (Nagisa's Fiance)
La guardia elettrica (The Electric Household Guard)
Ululo alla luna (I howl at the moon)
La capra ed il formaggio (Goat and cheese)
Prendimi il cuore (Catch the heart)
Il terrore degli occhioni (Terror of girly-eyes meassies)
Appuntamento con un fantasma (Date with a spirit)
Il tea party di Ryoko (Ryoko's September tea party)
Memorial album (I'm the Shu-chan)
Questi due ultimi OAV sono soltanto dei collage di spezzoni della serie Tv. Gli OAV verranno recensiti una volta completata l'edizione in DVD edita da DeAgostini/Yamato Video.
Se volete un mio parere personale sui film posso dirvi che gli unici che meritano un'attenzione particolare (consigli per gli acquisti!) sono il favoloso Beautiful dreamer (non adatto ai sonnolenti di natura), il divertente Only you e il capitolo conclusivo Boy meets Girl. Gli altri, pur essendo ottimi lavori, mancano di mordente e finiscono per ricalcare lo standard romantico di alcuni episodi della serie regolare. Ho anche potuto vedere alcuni degli OAV: Inaba the dream maker, I howl to the moon e Raging Sherbet (in giapponese) e devo dire che sono davvero fantastici! Qualitativamente sono superiori persino ai film e più che episodi dell'anime sono trasposizioni animate del manga.
Itsudatte my darling e molti degli oav sono stati realizzati dopo la chiusura "ufficiale" della serie animata perché i fan di Uy non si sono ancora rassegnati alla sua conclusione...speriamo che Rumiko ci ripensi e che ci racconti nuove avventure!
Lamù: commento dei film cinematografici
a cura di: Tano-kunIl mio breve commento ai film cinematografici di Lamù è al momento limitato a 4 di essi sui sei realizzati. Al più presto completerò il lavoro con i due mancanti, ovvero Boys meets Girl e Itsudatte my darling (in Italia Sei sempre il mio tesoruccio).
Only you
Regia: Mamoru Oshii
Sceneggiatura: Tomoko Konparu
Musiche: Fumitaka Anzai, Izumi Kobayashi, Masamichi Amano, Koji Nishimura
Nel 1983 viene prodotto il primo film ispirato alla serie TV. Non è legato a qualche particolare episodio del manga o dell’anime, ma la sceneggiatura è realizzata per l’occasione. La regia è affidata ad un giovane di belle speranze, Mamoru Oshii (basta citare “Ghost in the shell” per capire di cosa sarà capace). Il risultato finale è una storia dai toni fedeli alla serie TV, con un po' del sano assurdo-nonsense che caratterizza questa produzione della divina, cosìccome i personaggi al limite del fantastico introdotti dalla Takahashi.
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La storia prende spunto da una promessa che Ataru, a sei anni, avrebbe fatto ad Elle, principessa di un lontano pianeta, di sposarsi una volta diventati grandi. Il playboy da strapazzo di Tomobiki non ricorda nulla di questa promessa, ed è riluttante ad accettare l’invito degli inviati di Elle, almeno fin quando non vede la bella principessa. A questo punto decide senza esitazioni di partire. Ma pensate forse che Lamù si lasci scappare così facilmente il suo tesoruccio? Ovviamente no, farà di tutto per riconquistarlo. Inoltre sembra che anche la bella Elle (il cui design è realizzato dalla Takahashi in persona) abbia qualcosa da nascondere…
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La colonna sonora è presa in buona parte dalle sigle della serie: abbiamo I, I, you and ai, cantanta da Izumi Kobayashi (che chiude il film e nella serie fa da sigla di chiusura negli episodi 78-100), poi Hoshizora cycling dei Virgin VS (che troviamo in chiusura ad appena 11 episodi, 67-77) ed infine la malinconica Kagefumi no waltz, che Shiori intona dopo che Ataru è stato rapito da un’infiltrata di Elle.
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Beautiful dreamer
Regia: Mamoru Oshii
Sceneggiatura: Mamoru Oshii
Musiche: Katsu Hoshi
Un anno dopo Only you la produzione della Kitty film decide di bissare il successo del primo film. La squadra è quasi invariata, con sempre Oshii alla regia. Stavolta però ha più libertà d’azione ed i risultati si vedono. Ne esce fuori un film parecchio onirico, anche se in maniera differente da episodi del genere che si incontrano durante la serie. Anche alcuni personaggi risultano un po' snaturati, a partire da Ataru. La leggenda vuole che la stessa Takahashi non abbia apprezzato particolarmente questo film, ed anche nelle sale nipponiche i risultati furono tutt’altro che entusiasmanti, al contrario di “Only you”. Beautiful dreamer raggiungerà il successo fondamentalmente quando varcherà i confini del Giappone, in U.S.A. ed Europa ad inizio anni '90.
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| Beautiful Dreamer | Beautiful Dreamer | Beautiful Dreamer |
La storia si apre con i febbrili preparativi del Festival studentesco al Liceo Tomobiki. La confusione regna sovrana, ma chi segue le avventure di Lamù e soci è abituato a queste situazioni. Eppure sembra esserci qualcos’altro che non va, ma pochi riescono a capire cosa sia: il primo a farlo è il professor Onsen, che lo confida alla bella infermiera Sakura. Di lì a poco Onsen sparirà dalla circolazione. Dove sarà finito? In poco tempo però più o meno tutti cominciano a rendersi conto che è come se il tempo non scorresse più, o meglio come se fosse bloccato da qualcosa, da… un sogno. Ma chi è che sogna? E quale sarà il vero scopo del suo sogno? Lo scopriremo poco prima dei titoli di coda, sui quali Yuko Masutani canterà la bellissima canzone Ai wa boomerang.
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| Beautiful Dreamer | Beautiful Dreamer | Beautiful Dreamer |
Non è facile capire perché questo film abbia avuto alterne fortune: probabilmente i fan della serie hanno trovato questo capitolo distante dalle vere atmosfere di Urusei yatsura, ma ciò non toglie che il film in sé sia molto valido. Forse era il caso di non mettere in mezzo Ataru&co., che ne escono un po' snaturati, ma in fin dei conti era un Oshii agli esordi, ed ha approfittato dell’occasione per mettere in pratica le sue idee.
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Remember my love
Regia: Kazuo Yamazaki
Sceneggiatura: Tomoko Konparu
Musiche: Micky Yoshino
Dopo il mezzo passo falso (almeno iniziale) di Beautiful dreamer a dirigere il successivo film di Lamù è chiamato Kazuo Yamazaki, che già aveva lavorato alle animazioni della serie e dei due precedenti film nonché a serie robotiche come "Vultus 5" e soprattutto "Gundam 0079" e che troveremo in altre interessanti produzioni (a partire da Maison Ikkoku, "City hunter", "Five star stories" e i più recenti "Mugen no Ryvius" e "Argento Soma", per citare i più famosi).
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| Remember my love | Remember my love | Remember my love |
Il film potrebbe essere catalogato come surreale, ma forse è un po' riduttivo. È anche fondamentale nel narrare la storia d’amore che in fin dei conti c’è tra Ataru e Lamù, e come essa sia col tempo diventata una sorta di linfa vitale per Tomobiki. Nulla sarebbe più lo stesso senza la bella oni!
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In apertura, sotto le note della quasi "hard rock" Born to be free (canta Steffanie Borges, al secolo Keiko Terada, giapponesissima) vediamo i nostri due innamorati (…) passeggiare per un affollatissimo parco dei divertimenti appena giunto in città. Anche tutti gli altri personaggi si ritrovano nello stesso posto… tranne Sakura e suo zio, che notano subito che c’è qualcosa di strano. Tutto è nato da una vendetta nei confronti di Lamù e della sua famiglia; ma chi può aver interesse a ciò e perché? (Vi diciamo fin da subito che non è Ran). Ad essere colpiti, ed in maniera quantomeno particolare, saranno proprio Ataru e Lamù. Un ultima cosa che merita due parole è la splendida canzone di chiusura, Remember my love, cantata sempre da Steffanie, dallo stile parecchio differente dalla opening, ma almeno altrettanto valida.
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Lamù forever
Regia: Kazuo Yamazaki
Sceneggiatura: Toshiki Inoue e Kazuo Yamazaki
Musiche: Bun Itakura
Il 1986 è il quarto anno di fila nel quale i giapponesi trovano un film di Urusei yatsura nei cinema. È anche l’anno che vede la fine dell’anime (mentre il manga proseguirà per un altro anno circa, motivo per cui la fine sarà trasposta in animazione solo in Boy meets girl del 1988).
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Dopo gli ottimi risultati del precedente lavoro ci si affida ancora a Kazuo Yamazaki, che prosegue nel filone onirico-surreale; anzi, a mio modo di vedere questo è il film più onirico di Urusei Yatsura, più anche di "Beautiful dreamer". Ci si trova per tutta la durata del film avvolti da un’atmosfera surreale-ovattata, che dà una sensazione di inquietudine difficilmente descrivibile a parole.
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Tutto nasce quando, durante una rappresentazione teatrale si decide di tagliare un secolare albero di ciliegio nelle tenuta dei Mendo. Un albero che però per Tomobiki era troppo importante; adesso qualcosa non va, e Lamù è sicuramente quella che ne risente più di tutti. Cosa bisogna fare per ristabilire l’equilibrio perduto? Melancholy no kiseki di Kayoko Matsunaga chiude il film.
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