Lamù: l'anime

a cura di: Koji

animeLa versione animata di Uruseiyatsura viene realizzata in un lasso di tempo molto ampio e precisamente dal 1981 al 1987. La sua realizzazione venne affidata allo Studio Pierrot dalla Kitty Film.

In totale verranno realizzati 195 episodi, 11 OAV, alcuni special televisivi e ben 6 film d'animazione! Pur avendo alcune differenze col manga (per le quali vi rimando all'apposito paragrafo), la serie Tv trasmette fedelmente l'umorismo delle tavole di Rumiko Takahashi. Se avete visto la serie Tv prima di aver letto il manga (come ho fatto io) vi sarete subito accorti che i decibel delle risate rimangono quasi invariati! Non sapete quante volte mi sono messo a ridere pur conoscendo benissimo la trama di un episodio (e a volte ricordo benino anche i dialoghi!). Insomma, Lamù la ragazza dello spazio è un prodotto senza età che garantirà lo stesso volume di allegria anche fra vent'anni!!! Tornando alle cose "serie"... I primi 23 episodi della serie Tv sono divisi in mini-puntate da 10 minuti perché si volle usare la stessa struttura che la Takahashi aveva dato al manga (con mini-storie di 16 tavole) e sicuramente per non snaturare l'umorismo che derivava dai brevi siparietti comici che ne hanno fatto la fortuna.

Anche quando poi si passò a puntate "intere" si mantenne lo stacchetto musicale per permettere alle reti Tv di trasmettere la pubblicità senza tagliare l'anime in punti salienti. All'interno della serie c'è poi un episodio che era stato programmato come special Tv: si tratta del numero 20 (Un Natale mozzafiato) che, pur essendo stato trasmesso all'epoca, se ne persero le tracce e Yamato Video, dopo averlo ridoppiato (insieme agli ep. 16a e 16b), lo aggiunse nella vhs n° 11 della loro edizione home-video.

model sheet della TakadaLa versione animata di Uy è il frutto del lavoro dello Studio Pierrot che era nato qualche tempo prima e che era al primo lavoro di una certa entità. Questa combriccola di pazzi ha diversi meriti riconosciuti, ma quello più importante è di aver svecchiato l'animazione giapponese proponendo character design innovativi e soluzioni all'avanguardia negli accostamenti cromatici e nella scelta della gamma cromatica. I colori predominanti sono quelli accesi, mentre le morbide linee dei personaggi (chiaramente merito della Takahashi), hanno influenzato molte delle produzioni successive dello Studio Pierrot contribuendo a rendere vincenti le loro maho/idol. Della realizzazione si occuparono alcuni dei più promettenti artisti dell'epoca, che nel tempo diventarono stelle di prima grandezza. Una figura merita di essere citata a parte: Mamoru Oshii. Per i pochi che non sapessero chi è questo soggetto, ricordo che Mamoru Oshii è uno dei migliori registi in circolazione nel Sol Levante. I suoi lavori, tra cui spiccano le regie di Patlabor, Ghost in the Shell, Avalon e Lamù beautiful dreamer, sono sempre volti alla ricerca di un compromesso tra tradizione ed innovazione tecnica. Oshii più di una volta ha stupito per la qualità dei suoi prodotti: come non ricordare lo scalpore che destò in tutti quel colossal di animazione che ha nome Ghost in the shell??? Ultimamente, dopo aver creato la sua film-factory, si è dedicato anche ai live movie, realizzando il discusso Avalon.

Mamoru Oshii (che nella scelta dei collaboratori è sempre molto selettivo), si avvalse in Uruseiyatsura di uno dei suoi più fedeli collaboratori: lo sceneggiatore Ito Kazunori a cui si devono le minime differenze tra l'anime ed il manga.

Un problema grave si pone quando si deve stabilire chi è il creatore del character designer della serie. I chara designer (tutti anche sakkan) della serie sono tantissimi e non è difficile che questo cambi da un episodio all'altro. Tra i più famosi designer che parteciparono a Uy ricordiamo Akemi Takada ma molti insinuano che il suo lavoro non sia stato poi così duraturo. Si vocifera che la Takada disegnò personalmente soltanto l'episodio n° 88 (Il più bravo bambino dell'universo), mentre i primi episodi (che chiaramente sono fondamentali nello sviluppo della serie) sono stati disegnati da Asami Endo e altri anche da Yuji Moriyama; in ogni caso l'elenco sarebbe troppo lungo da fare (alcuni sono citati nei credits in basso). Certo, non è da escludere che Akemi Takada abbia realizzato i volti in fase di pre-produzione ma, visti anche i frequenti cambi di character design della serie, sono più propenso a pensare ad una gestione ad episodi del design e non ad un progetto unitario. Sarebbe assurdo affidarsi ad un solo disegnatore in una serie così lunga!

L'animazione è fluida e lo sforzo organizzativo deve essere stato finanziariamente consistente. Il rischio a cui si sottopose la Fuji Television fu spaventoso ma fu un rischio calcolato perché, quando venne realizzata la serie, Uy era un già uno dei manga più letti ed apprezzati in Giappone!

Lamù: credits di produzione

a cura di: Koji

Titolo originale: Uruseiyatsura
Soggetto originale: Rumiko Takahashi
Regia generale: Mamoru Oshii ed altri
Produzione della serie: Yuji Nunokawa, Takao Inoue, Tadashi Oka (Fuji Television)
Progetto: Shigeichi Ochiai
Sceneggiatura: Yu Yamamoto, Kazunori Ito
Character designers: Asami Endo, Masahito Yamashita, Katsuhiko Nishizima, Akemi Takada, Yuji Moriyama (ed altri)
Direzione artistica: Mitsuki Nakamura, Takeo Imamura, Torao Arai
Direttore della fotografia: Nobuo Koyama
Musiche: Shinsuke Kazado, Fumitaka Anzai
Animazione: Studio Pierrot
Produzione esecutiva: Kitty Film e Fuji Television

Lamù: le edizioni in home video

a cura di: Koji

Nel nostro paese Lamù ha sempre avuto una discreta popolarità e molte sono le pubblicazioni in vhs.

A causa della lunghezza della serie, non si è mai giunti ad una edizione italiana davvero completa. Sin dai tempi della Granata (primi anni '90) ci sono stati dei tentativi di proporre edizioni in vhs delle avventure della bella aliena. Questa ditta pubblicò, quasi in contemporanea al manga, alcuni tra i primi film della serie. Dopo il fallimento di Granata i diritti passarono in mano alla Yamato Video che dal 1995 in poi cominciò ad editare in vhs la serie regolare oltre a ristampare i film (che successivamente completò). L'edizione in vhs Yamato attualmente conta 20 volumi per un totale di 69 episodi (l'ultimo è Messaggio in bottiglia).

Nel 1999, in base ad un accordo con la Yamato, la Hobby and Works editò una lunga collana da edicola (due episodi per vhs) che si fermò all'episodio 72 (Ciak, si gira!) per un totale di 36 vhs.

Nel 2005 Yamato Video e la De Agostini si accordano per la pubblicazione in DVD di tutte le puntate della serie, compreso gli inediti.

Il colossale progetto dell'opera contempla 4 episodi a DVD per un totale di 49 dischi (che esauriranno tutti i 195 episodi che complessivamente costituiscono la serie regolare) + altri 6 dischi per gli OAV (anch'essi inediti) e 6 per i film della serie!