Toriton: i personaggi
a cura di: Daigojira![]() |
Toriton: Al momento dell'inizio della storia ha 13 anni. E' stato trovato abbandonato sul mare e viene allevato da un anziano pescatore. La sua estrema confidenza con il mare e le sue creature evidenziano già che è un ragazzo fuori del comune. Infatti, come ben sapete, è un Tritone e un giorno tornerà riscuotere l'eredità che gli appartiene. Scoperto il segreto delle sue origini accetta il suo destino senza mai vacillare. E' responsabile e maturo ma riuscirà con l'aiuto del magico pugnale d'orialcon a riportare la pace negli oceani? Anche se in Giappone viene comunemente chiamato Toriton il nome originale dovrebbe essere Triton con ovvio riferimento alle basi mitiche del protagonista della serie (vedi oltre). |
![]() |
Pipi: è una sirenetta ed ha un carattere molto difficile, capricciosa e testarda, all'inizio odia a morte Toriton perchè lo ritiene responsabile della morte di Proteus. In seguito la sua durezza si rivelerà essere una corazza difensiva e si finirà per affezionarsi molto a Toriton. D'altra parte neanche il nostro eroe ne sopporta, inizialmente, le stranezze. In seguito, quando scopre che Pipi è in realtà un "tritone femmina" (peraltro l'ultima e quindi diventa logico che i due siano destinati a "convogliare a giuste nozze") il suo comportamento cambia radicalmente: inizia infatti a mettersi in mostra ed a pavoneggiarsi in una sorta di goffo tentativo di corteggiamento creando dei siparietti davvero divertenti! |
![]() |
Ippei: è il vecchio pescatore che ha trovato ed allevato il piccolo Toriton. Come nelle migliori fiabe sapeva bene che un giorno il ragazzo se ne sarebbe andato per seguire il richiamo del suo mare e quando giunge l'ora non cerca di fermarlo. Compare soltanto nel primo episodio della serie e non so se nel manga i due si rincontreranno mai (mi piace pensarlo). In originale viene chiamato "zio". |
![]() |
![]() |
I delfini: sono i fedeli amici ed alleati di Toriton. Lukar, la delfina bianca, prova per Toriton qualcosa di molto simile all'amore di una madre. A lei fu affidato Toriton in fasce affinché lo mettesse in salvo. Gli venne dato anche il compito di aiutarlo e guidarlo nella difficile missione di liberazione del mare dalla tirannia. Mette al servizio del gruppo la sua saggezza ed esperienza. Iru, Karu e Fin sono poco più che dei cuccioli e sono i migliori amici di Toriton. Sono la versione "cetacea" dei classici ragazzini spalla del protagonista e sono rispettivamente "il tonto", "il lentigginoso" e "l'occhialuto". Il loro ruolo principale e quello di sdrammatizzare le situazioni più serie. Non si limitano a giocare ma dimostrano nelle diverse avventure del gruppo tutto il loro coraggio ed il più delle volte il loro contributo è fondamentale. |
![]() |
![]() |
Gli altri alleati: La tartaruga millenaria Medon ed il leone marino Proteus sono solo i primi di un'imponente schiera di creature coraggiose che aiuteranno la compagnia di Toriton a liberare i mari dai crudeli poseidoni spesso a costo della vita. |
![]() |
![]() |
![]() |
Poseidone: è il demoniaco re degli abissi, terrorizza i sette mari con le schiere dei suoi mostri. Vuole uccidere Toriton perchè è l'ultimo dei Tritoni, gli unici esseri che hanno il potere di contrastarlo. Ha posto un Generale a difesa di ogni zona dell'oceano ed usa le Meduse come spie. Il suo messaggero è Markus il tremendo cavallo marino che ha il potere di moltiplicarsi. Spesso è inviato ad assassinare i traditori... |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
I principali servi di Poseidone: (nell'ordine) Polifemo, Doritea, Minotus, Heptapoda. Sotto le sembianze mostruose di creature crudeli spesso nascondono il dramma di esistenze tormentate rese schiave dal terribile potere di Poseidone. Così finiscono per non dimostrare nessun sentimento! |
Toriton: le basi mitiche
a cura di: DaigojiraUmi no Toriton non può esser considerato un manga (e un anime) a contenuto mitologico in quanto il mito è solo il "fondale" in cui si muovono dei personaggi originali.
Alcuni di essi sono effettivamente ispirati a personaggi e storie del pantheon greco ma molti altri sono personaggi fantasiosi che magari portano solo nomi dal sapore antico.
Tezuka ha attinto a piene mani nel calderone del mito greco creando un colorato universo alternativo popolato di esseri mostruosi, creature coraggiose ed eroici fanciulli che cavalcano delfini.
personaggi riconducibili a qualche mito
Tritoni e Sirene: Innanzitutto c'è da dire che l'immagine che abbiamo noi di questi personaggi è frutto principalmente della letteratura che ha ampiamente rielaborato i miti.
Tritone era una antica divinità marina, figlio di Poseidone e di una ninfa. Era per metà uomo e per metà pesce. Aveva la pelle verde coperta di squame e con un corno ricavato da una conchiglia era in grado di calmare le tempeste.
Le sirene invece erano delle semplici ninfe marine mutate da Demetra in orrendi mostri metà donna e metà uccello rapace che insidiavano i marinai. L'idea della sirena come "donna con la coda di pesce" sembra nascere da leggende medioevali di marinai che probabilmente avevano visto dei leoni marini... Dai bestiari medioevali alle fiabe di Andersen il passo è stato breve. Ora come ora, Tritoni e Sirene vengono considerati come maschio e femmina della stessa specie e la cosa è molto evidente nella lingua inglese in cui "tritoni" e "sirene" diventano "Merman" e "Mermaid".
Tezuka segue questa linea di pensiero ed inserisce il particolare che le sirene perdano la coda da adulte. Riporta anche la convinzione comune che entrambe le specie siano originarie della favolosa isola di Atlandide e da una personale versione delle cause che portarono alla fine di questa civiltà.
Poseidone è i celeberrimo dio dei mari. Anche se vendicativo e spesso crudele resta comunque una figura positiva nei miti greci e romani. Il Poseidone di "Umi no Toriton" è solo un uomo vittima del suo stesso egoismo...cosa ricca di significato!
Minotus: ricorda il Minotauro, mitico mostro del labirinto di Minosse.
Polifemo: Nulla, se non la cattiveria, hanno in comune il monocolo gigante omerico con il mostruoso uomo-squalo di Tezuka.
Medon: Medonte era uno degli eroi dell'Iliade di Omero.
Proteus: il mito inserito è quello di Proteo, ancestrale divinità marina con connotazioni piuttosto negative che però nulla ha a che vedere col generoso mentore della piccola Pipi.
il mito di Atlantide
Di Atlantide, il mitico continente perduto, ne parla per primo Platone. Secondo il suo racconto Atlantide si trovava al di là delle "colonne d'Ercole" ed era sede di una avanzata civiltà. A causa della corruzione e della crudeltà dei suoi abitanti venne inabissato dagli dei per mezzo di un cataclisma. Platone riferisce di un periodo che risalirebbe a circa 10.000 anni prima della sua epoca.
Nei secoli la sua esistenza è stata ritenuta un dato di fatto, in seguito l'avvento del razionalismo illuminista ha relegato la sua esistenza al mondo fiabesco delle leggende o, al limite, all'interno delle divagazioni metaforiche del filosofo greco. Oltre un secolo di studi, che finalmente cominciano a prendere piede anche in ambienti accademici,dimostrerebbero l'esistenza in tempi remotissimi di un'antica civiltà marinara che diffuse la sua cultura in tutto il globo proprio nel periodo in cui il repentino disgelo dell'ultima era glaciale innalzava il livello marino sommergendo gli insediamenti umani. Il tutto dimostrato da strutture sommerse in ogni dove...
Degna di nota la scoperta di un team di scienziati nipponici di poderose mura ciclopiche sommerse a largo dell'isola di Yonaguni... Il grande interesse del popolo giapponese su questi argomenti è dimostrato anche dal mondo degli anime, dove Atlantide è una presenza costante. Il più delle volte il racconto si fonde con la fantascienza e la mitica civiltà viene descritta molto avanzata tecnologicapente, spesso pesantemente armata, in genere contrapposta alla civiltà di Mu (mito affine a quello di Atlantide proprio, però, dell'area del Pacifico).
Quindi nel mondo degli anime, Atlantide diventa "l'aggressore che viene da Occidente" e che incarna tutti i mali della società moderna contrapposto all'Oriente che rappresenta i valori sacri dell'uomo e della Natura: l'unica strada che potrà salvare il genere umano. Questo discorso non vale per l'anime Toriton che, come ho già detto, riprende in qualche modo il mito tradizionale trasposto nella visione che la letteratura (da Andersen a Verne) gli ha dato nei secoli. Ovviamente c'è anche chi sostiene realmente la teoria dell'Atlantide tecnologica, scomodando spesso anche l'ufologia...
A mio parere ci sono molte più cose da scoprire rimanendo con i piedi per terra con uno sguardo nelle profondità marine...














