Capitan Harlock: brevi cenni della storia
a cura di: KojiAnno 2977: la Terra vive in una pace e prosperità indotte da un governo planetario beone e antilibertario. La nostra storia inizia con lo schianto sulla Terra di una enorme sfera scura (il pennant, ovvero il vessillo delle mazoniane). Su di essa, in caratteri Maya, questa frase: questa è la seconda patria dell'onnipotente Mazone. Contemporaneamente i migliori astronomi del pianeta vengono assassinati da misteriose assassine che bruciano come carta. Di fronte all'inettitudine delle autorità governative solo una persona difenderà la Terra dalla necessaria invasione planetaria spingendosi fino a scoprire la vera natura umana. E' un criminale, un pirata esiliato e condannato a morte ma è l'unico che sappia ancora cosa significa essere un uomo: Capitan Harlock!
Vivremo le avventure del pirata spaziale con gli occhi di Tadashi Dayo, figlio di uno degli astronomi assassinati dalle mazoniane, che decide di salire a bordo dell'astronave Arcadia attirato dalle parole del famigerato fuorilegge.
Capitan Harlock: l'animazione
a cura di: Koji
Uchu kaizuku Capitan Harlock venne realizzato dalla Toei Doga tra il 1978 e il 1979 ed è composto da 42 episodi. La storia narrata solo in parte coincide con le vicende del manga; si potrebbe dire che si tratta di due cose ben distinte. In realtà Matsumoto, per dedicarsi (in collaborazione con lo Studio Nue) alla stesura della storia animata finì con l'abbandonare la realizzazione del manga che così rimase praticamente incompiuto.Confrontata con gli odierni standard la prima serie dedicata al pirata spaziale non è tecnicamente eccelsa pur essendo un prodotto di punta per il periodo. Possibilmente molti dei difetti di movimento dei personaggi o gli escamotage per limitare il numero di preparatori dipendono da una scelta commerciale, così come il fatto di aver chiamato a dirigere questa serie l'immenso Rin Taro, il "papà" della versione animata del pirata spaziale, da sempre maestro nel coniugare le tecniche cinematografiche dei "campi" con comprensibili esigenze qualitative.
Un difetto difficilmente giustificabile è l'accostamento cromatico che spesso è improponibile: non capisco questa propensione verso i colori violacei e verdastri... Il mecha design, pur essendo innovativo, presenta delle imperfezioni vistose. Un classico difetto che si imputa alla serie è il movimento delle astronavi che spesso è contrario alle leggi della fisica (ma non a quello della fantasia, aggiungo io).
Pur essendoci delle pecche, la qualità dell'animazione è più che buona tenendo conto del fatto che lo staff tecnico era contemporaneamente impegnato in altre serie Tv (Galaxy 999, Starzinger).
Splendido è invece il character design di Kazuo Komatsubara: la fisionomia dei personaggi è veramente ben resa in rapporto al manga originale, mentre il "movimento" dei personaggi è tagliato rispetto alle singole caratteristiche dei personaggi.
La fotografia tiene molto in conto le inquadrature del manga, sfruttando abbondantemente le linee cinetiche e i fermo-immagine artistici. La qualità dei disegni inoltre è molto buona peccato davvero che non siano in numero sufficiente a garantire una qualità di animazione superiore.
Capitan Harlock: credits di produzione
a cura di: KojiManga originale: Reiji Matsumoto
Soggetto originale dell'anime: Reiji Matsumoto in collaborazione con Studio Nue
Planning: Takeshi Tamiya e Yoichi Kominato
Sceneggiatura: Shozo Uehara e Haruya Yamazaki
Produttore: Yoshiaki Koizumi (TV Asahi)
Regia degli episodi: Rin Taro
Regia generale: Rin Taro
Character design: Kazuo Komatsubara e Makoto Kikuchi
Direzione dell’animazione: Kazuo Komatsubara, Joji Kikuchi e Takuo Noda
Direzione artistica: Takamura Mukuo
Fotografia: Takao Sato
Musiche composte da: Seiji Yokoyama
Musiche eseguite da: Columbia Symphonic Orchestra
Direzione orchestrale: Hiroshi Kumatani
Animazione: Toei Animation
