Dougie Meakin: commento alle sigle
a cura di:
Koji
Mimė e le ragazze della pallavolo
sigla di:
Mimė e le ragazze della pallavolo
scritta da:
L. Macchiarella
interprete:
Georgia Lepore
voci principali:
Georgia Lepore
cori:
Dougie Meakin
strumentisti:
Dave Sumner (chitarre),
Marvin Johnson (batteria),
Mick Brill (basso),
Mike Fraser (piano)
anno di incisione:
1982
anno di pubblicazione:
1982
pubblicata in:
Sam il ragazzo del west/Mimė e le ragazze della pallavolo (45 giri, RCA);
Tivulandia vol.1 (CD, BMG Ariola)
Commento di Koji|
Commento di Mac|
Testo della canzone|
Copertina del disco|
Scheda di TDS
Anche se in molti non lo sanno questa sigla era stata scritta originariamente per l'anime Cuore e venne riutilizzata per questa occasione.
Pezzo scritto in solitaria da Lucio Macchiarella e cantato da Georgia Lepore. I Rocking Horse suonano la base e cantano i cori. E' la sigla della serie "Mimė e le ragazze della pallavolo", fantomatica seconda serie di "Mimė e la nazionale di pallavolo".
Pur non essendo un brano che risulti ufficialmente nella discografia dei Rocking Horse devo dire che sin dal primissimo ascolto di (oramai) 20 anni fa, mi ero accorto che c'era qualcosa di familiare! Ascoltato in cuffia e nella versione pulitissima del "Tivulandia vol.1" la prima cosa che si nota dell'arrangiamento č che chi stava al mixer aveva esagerato col volume del canale del basso (per i miei gusti ben suonato ma troppo cupo)... Peccato, perché secondo me la base č un gioiello e con un cut-off delle frequenze interessate si puō anche sentire uno strumento nascosto, ossia il piano. Infatti quello strumento che si sente spesso (malamente compresso nelle frequenze medie) č una comune keyboard e non lo splendido piano "vero" che si sente solo per un secondo all'inizio della seconda parte del ritornello ("la palla scivola...etc etc").
In particolare mi piace la batteria, suonata con un talento e una sensibilitā di esecuzione non comuni e impreziosita da un grande uso dei campanelli! Peccato che dalle mie parti di batteristi cosė non se ne trovino! Le chitarre sono due: una non si sente neanche perchč si muove contemporaneamente al charleston e ne viene assorbita (potete sentirne solo qualche pennata "di ritorno" se tenete d'occhio il basso), mentre l'altra si dedica al riff e ai fraseggi che imperversano nei punti salienti della melodia come in ogni arragiamento "RH" che si rispetti.
L'assolo finale, concepito sul riff di apertura, č musicalmente calzante; peccato che perō venga tagliato sul momento migliore della performance (ma capita spesso in queste sigle). Chiaramente tutti i cori sono di Dougie e come al solito fatti in falsetto. Non mi sembra ci siano sovraincisioni nei cori, sembra pių una voce unica amplificata da chorus. Superbo il vocalizzo sulla seconda parte dell'inciso ("la palla scivola...etc etc") ma sicuramente vi sarā noto perché č abbastanza riconoscibile all'interno della melodia. La voce di Georgia č splendida come sempre, mi meraviglia il fatto che non voglia pių cantare queste sigle, col tempo puō essere solo migliorata!
voto: 8
Anch'io al primo ascolto di non voglio pensare quanti anni fa avevo riconosciuto subito almeno la voce di Dougie, inconfondibile!
Concordo anche sul fatto che il solo finale viene tagliato sul punto migliore come in tante altre sigle, purtroppo... Che bello sarebbe poter mettere le mani sulle registrazioni originali! Da una vita sogno di poter continuare a sentire cosa faceva la tastiera nel finale sfumato di Daikengo... Comunque queste - insieme alle lodi per la voce di Georgia - sono le uniche cose su cui concordo con Koji; per il resto, se non fosse stato per il fatto che riportava alcune parti di testo, quando ho letto la sua recensione avrei pensato che stavamo parlando di due sigle diverse!
Partiamo dal mixaggio del basso: nonostante i bassi sul mio stereo siano tenuti a palla, il basso risulta semmai troppo sommesso e poco presente - a Ko', non č che c'hai lo stereo scassato? La chitarra ritmica si sente benissimo - anzi, dā quasi fastidio; segue uno schema molto basilare e va a rinforzare il rullante (e non il charleston) sul secondo e quarto battito (con pennate sui due ottavi del secondo quarto e sul primo del quarto); č collocata esattamente al centro del panorama stereo. La similitudine del timbro con la chitarra solista mi fa pensare che si tratti in realtā della stessa chitarra sovraincisa, ma ovviamente non potrei giurarci.
Il pianoforte acustico si sente benissimo per tutto il brano, ben distribuito all'interno del panorama stereofonico ad "avvolgere" le orecchie se ascoltato in cuffia, molto morbido e naturale, mentre la tastiera con quel suono di simil piano elettrico č posizionata al centro esatto, staccandosi quindi nettamente dal piano acustico e rendendo entrambi gli strumenti ben intelligibili. Insomma, carissimo Koji, o hai beccato una copia difettosa del CD oppure č ora di cambiare l'impianto! A parte le consuete differenze di vedute col padrone di casa (mi vuole bene per questo;-), devo dire che questa sigla non mi ha mai emozionato pių di tanto, anche se i talenti coinvolti la rendono senza dubbio pių che gradevole e professionale.
voto: 6,5
Mimė, sogni la vittoria.
Sogni, dolci sogni, sul tuo banco di scuola fai.
Mille batticuori al tuo diario racconterai.
Romantica Mimė, fantastica Mimė,
la pių carina della classe.
Tutta la squadra c'č, di pallavolo che,
conta su di te, sempre su di te!
Ma che partite Mimė, sotto la rete Mimė,
batti e ribatti chi vincerā,
ad ogni tiro Mimė, senza respiro Mimė,
questione di felicitā!
La palla dondola, scivola, rotola, vola via.
E tu sei l'angelo, sei quel miracolo di magia,
la vittoria!
Tuffi, voli pazzi, lė sul campo inventerai.
Cuori di ragazzi con quegli occhi conquisterai.
Con la divisa blu, col fiocco rosso su,
Mimė ragazza tenerezza!
La coppa del torneo sarā del tuo liceo.
Quando giochi tu, non si perde pių!
Č una passione Mimė, č un'emozione Mimė,
che nella gola ti salirā.
Ad ogni punto Mimė,
sarā uno schianto Mimė, che fino al cielo arriverā!
Quelle dolcissime, grandi ragazze, insieme a te,
corrono, gridano soffrono, vogliono come te,
la vittoria!
Ma che partite Mimė, sotto la rete Mimė,
batti e ribatti chi vincerā,
ad ogni tiro Mimė, senza respiro Mimė,
questione di felicitā!
La palla dondola, scivola, rotola, vola via.
E tu sei l'angelo, sei quel miracolo di magia,
la vittoria!

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