prologo
Ashita no Joe vanta di due serie televisive e due lungometraggi. La prima serie Tv è Ashita no Joe (Rocky Joe) del 1970 con la regia di Osamu Dezaki e la produzione del grande Ikki Kajiwara (che aveva scritto i testi del manga). Questa serie conta di 79 episodi realizzati dalla Mushi Production (fondata da Osamu Tezuka).
La seconda serie, di 47 episodi, è Ashita no Joe II (in Italia Rocky Joe, il campione), realizzata dalla Tokyo Movie Shinsha nel 1980 sotto la direzione di Osamu Dezaki e con Yutaka Fujioka in veste di produttore. In questa seconda serie, oltre al confermatissimo Osamu Dezaki, nello staff c'è anche la superba Akio Sugino come sakkan e chara design.
Rocky Joe: la seconda serie e le sue contraddizioni
a cura di: Koji
Come precedentemente descritto, la realizzazione della seconda serie di questo anime venne preceduto da una rielaborazione degli scenari e dall'addolcimento di alcune spigolature caratteriali dei personaggi. Con tutta probabilità questi ritocchi si devono alla considerazione che le ambientazioni del primo capitolo
della serie non sarebbero state considerate interessanti dai bambini del tempo e che quindi sarebbe convenuto dare una ripulita al tutto. E' un peccato perché è come se fosse un'altra storia e non il proseguio della prima parte ma si limita ad essere quasi una storia a sé.Tutto ciò non deve farci perdere di vista il punto focale della nostra trattazione ovvero stabilire se anche questo sequel, con le sue peculiarità, merita di essere considerato fondamentale nel bagaglio culturale di ogni singolo Otaku che si rispetti. Beh la mia risposta è si se si guarda l'edizione giapponese e no se ci limitiamo alla versione italiana. Effettivamente anche la seconda parte della storia di Joe merita attenzione, se non altro per la galleria di avversari di tutto rispetto (a che se alcuni poco probabili) e per l'epico finale; non possiamo neanche sorvolare sull'interessante sequenza di episodi narranti il disperato tentativo del nostro pugile di perdere peso.
Sfortunatamente questo anime, dal punto di vista strettamente tecnico, mi sembra troppo elegante e la distanza dall'esaltante e maturo taglio della prima serie è molto ampia. Ovviamente è questione di gusti, ma la brutalità della prima serie viene incanalata su binari di piatta normalità; anche la boxe diventa uno sport normale e non si mette in risalto la valenza di Joe come eroe dei bassifondi.Purtuttavia la chiave di lettura della serie rimane pressocché invariata e il cartone rimane sempre un cult immancabile nelle vostre cineteche, quello che voglio dirvi è solo che nel confronto tra le due serie (a mio modesto avviso) è proprio la seconda ad avere la peggio. Fino ad ora ho parlato dell'edizione giapponese della serie e ho volutamente glissato su quello scempio che da anni gira sulle Tv di mezza Italia.
Questo perché il modo in cui è stata trattata la serie dalla Mediaset (il doppiaggio e l'adattamento sono stati fatti da loro), ha dell'incredibile. Molti valori sono stati completamente stravolti, in primis il rapporto di odio tra Joe e Tohru Rikiishi! Per tutta la serie vengono modificati arbitrariamente non solo i loro dialoghi passati tra i due ma anche i pensieri del protagonista rivolti a Tohru! Per chi non lo sapesse, Joe e Rikiishi si odiano nel vero senso del termine... Tohru considera Joe un moccioso dilettante e lui lo vede solo come un muro da buttare a terra! Joe decide di imparare a boxare solo perché lo vuole pestare a sangue. Non che Tohru sia tanto meglio di lui, visto che sventa un tentativo di fuga di Joe (quello in groppa ai maiali!!!) e lo prenderà in giro fin quando uscirà dal penitenziario. Tohru è un campione vero e l'unico pareggio Joe lo ottiene quando decide di barare appesantendo i suoi guantoni con delle pietre!!!
E questi ebeti di Mediaset che fanno? Trasformano ogni ricordo, lo infiocchettano ed ecco presentato il rapporto idilliaco tra i due... Ma finiamola...il colmo poi si ha con le solite censure (alcune scene colpevoli solo di avere in sovraimpressione degli hiragana!) e con alcune modifiche al passato di Joe (che, sentendo loro, aveva passato molto tempo in una fattoria al posto del penitenziario). Idioti, beceri censori...
Rocky Joe: l'animazione della seconda serie
a cura di: KojiAshita no Joo II è un prodotto della Tokyo Movie Shinsha e il progetto nacque sotto l'ala protettrice di Yutaka Fujioka (Lady Oscar, Remì, God Mars e Moby Dick 5). La regia venne affidata ad un veterano delle serie sportive, quell'Osamu Dezaki che con Ace wo nerae (Jenny la tennista) aveva rivoluzionato il concetto stesso di narrazione sportiva e che precedentemente aveva curato la segia del primo capitolo della serie. Dezaki era migliorato parecchio dai primi anni '70 e aveva già elaborato uno stile personale basato sugli split-screen (tagli verticali ed orizzontali) e sull'animazione in stop-motion.
Come chara e sakkan (direttore dell'animazione) si recuperò Akio Sugino che sin dai tempi di Remì (sempre in coppia con Dezaki) andava sperimentando soluzioni varie e innovative mutuandole dalla cinematografia. Geniale l'utilizzo degli sfondi mobili (ideati per Remì) negli incontri sul ring (conferiscono maggior dinamicità all'azione che si svolge normalmente in 2D).Confermatissimo l'uso delle linee cinetiche di movimento ma la serie risulta un po' troppo simile ai lavori contemporanei di Dezaki ("Berubara" e gli oav di Ace wo nerae su tutti) e si discosta molto dal lavoro che il regista aveva iniziato con Ashita no Joe. L'unico personaggio che riesce a bucare lo schermo risulta essere così il granitico Mendoza che altri non è se una brutta copia di Rikiishi (e questo vi farà intuire la vis emotiva della serie).
Joe, per esempio, risulta molto addolcito anche nei tratti somatici e la sua rabbia è stata trasformata in malinconia. Io ho il sospetto (che potrebbe rivelarsi la giustificazione della mediocrità della serie) che nel plot originale Joe sia sempre così triste non perché abbia ucciso il suo amico Eddie ma perché porta con se la consapevolezza che non riuscirà a trovare un altro avversario da odiare e quindi da voler battere.
Rocky Joe: credits della seconda serie
a cura di: KojiManga originale: Asao Takamori (Ikki Kajiwara), Tetsuya Chiba
Produttore esecutivo: Yutaka Fujioka
Produttori: Yasuji Takahashi, Shunzo Katoh
Sceneggiatura: Junichi Iioka
Regia generale: Osamu Dezaki
Regia dei singoli episodi: Yoshio Takeuchi, Mizuho Nishikubo, Shunji Ooga
Design e animazione: Akio Sugino
Direzione artistica: Kazuo Oga
Fotografia: Hirokata Takahashi
Musiche: Ichiro Sugino
