Mazinga Z: i robot eroici

a cura di: Koji

Mazinga Z


Cosa potresti veder piombare dal cielo accompagnato da un fragor a mille decibel?
Sicuramente il robottone più bello mai creato da mente di mortale nipponico!

20 metri d'altezza per 18 tonnellate di pura potenza rivestita in superlega Z! Alimentato ad energia fotoatomica può saltare fino a 20 metri e correre a 360 km/h! L'unico, il semi-indistruttibile, l'ineguagliabile Mazinger Z!!!

Creato da Juzo Kabuto al solo scopo di contrastare la minaccia del dottor Inferno verrà donato al nipote Koji che, addestrato al suo utilizzo da Sayaka Yumi, metterà in pratica i voleri del nonno: ridurre in rottami fumanti i propositi del malvagio Inferno!

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Koji Kabuto Sayaka Yumi - suite1 Sayaka Yumi - suite2


Quando non è in azione il nostro gigante di superlega Z è stivato nelle profondità dell'Istituto di ricerche fotoatomiche (in realtà si chiama Istituto di ricerca sull'energia fotoatomica). Alla guida del robot si accede mediante un veicolo volante chiamato aliante slittante (hover pilder) che, una volta inserito nell'alloggio cranico diverrà il centro di comandi del Mazinga. L'hover pilder è un mezzo a decollo verticale (per mezzo delle ali a turbina) e, una volta in volo, la spinta avviene mediante propulsori.

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hover pilder cabina dell'hover pilder hover pilder agganciato


Una volta che l'hover pilder verrà distrutto verrà sostituito con il più potente jet pilder che sostituirà le ali a turbina con delle moderne ali retrattili aereodinamiche (il decollo è per mezzo di una potente turbina nella carlinga accoppiata a due propulsori semoventi che permettono anche la propulsione). Entrambi i mezzi sono dotati di armi di difesa poco efficaci contro i Mostri Meccanici ma utili per le piccole scaramucce.

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jet pilder cabina del jet pilder


Mazinga Z è equipaggiato con armi molto potenti. Alcune sono utilizzate per tutta la serie, altre vengono usate soltanto per un episodio o poco più. Tra le armi "stabili" (anche se a volte subiscono "upgrade" lungo la via) ricordiamo:
* il pugno a razzo (rocket punch): si tratta degli avambracci del robot che vengono sparati contro i Mostri Meccanici tramite dei propulsori posti nella loro parte posteriore. Possono essere controllati e, una volta colpito l'obbiettivo, tornare nella sede originale.
* il raggio termico (breast fire): si tratta di una forte emissione di raggi caloriferi per mezzo delle piastre pettorali del robot. Riescono a sciogliere pressocché qualsiasi metallo ma consumano gran parte delle riserve energetiche del robot.
* il raggio ciclonico (rust hurricane): viene lanciato tramite le grate nella "bocca" del Mazinga ed è un uragano di "vento atomico" che corrode e disintegra qualsiasi cosa gli si pari davanti.

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pugni a razzo raggio termico raggio ciclonico


* il raggio fotonico (koshiryoku beam): è una scarica di energia fotonica di grande potenza che impattando contro il nemico può causare grandi danni.
* il missile centrale (missile punch): è una delle prima armi del Mazinga Z, la parte ventrale del robot si apre e di lì fuoriesce un missile (nel corso della serie verrà impiantato un caricatore per il lancio di più missili). Non avendo una grande potenza devastante verrà utilizzata spesso come arma da "incursione".
* i missili digitali (digital missile): si tratta di una batteria di piccoli missili alloggiati dentro de dita del Mazinga. Anche questi sono di scarso impatto e poco usati specie quando i nemici iniziano ad essere davvero forti.

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raggio fotonico missile centrale missili digitali


A circa metà della serie iniziano i primi problemi per Koji&co. Infatti i robot nemici iniziano a volare... La cosa vi farà sorridere ma nel '72 era una innovazione! Dopo qualche episodio in cui Mazinga si salva a stento, viene aggiunto un modulo che rimarrà fisso per il resto della serie (ep. 34 Battaglia nei cieli): il Jet Scrander.

Lo Scrander fu aggiunto grazie alle pressioni dei bambini (sempre nei famosi concorsi) e anche il suo nome fu scelto da loro. Trovato l'escamotage di farlo partire da un nascondiglio dentro il monte Fuji il razzo si aggancia al robot tramite un'elaborata manovra (specie nei primi episodi in cui compare) e si rivela essere un grande aiuto per la battaglia. Lo scrander subisce diversi potenziamenti durante la serie: nell'episodio 59 (La fortezza del male) viene modificato con l'aggiunta delle lame a croce (southern cross knife) e qualche episodio prima era stato reso "tagliente" in modo da tagliare in due i nemici! Con il Jet Scrander Mazinga Z può volare fino a mach 4.5.

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lancio del jet scrander Mazinga in volo lame a croce


Con il Jet Scrander avviene un altro cambiamento nella struttura della serie: viene aggiunta la famosa canzone Sorabu Majinga Zetto! (Vola alto nei cieli, Mazinga Z!) che è il tema dell'agganciamento e che nel nostro adattamento è cantata in inglese (avendo la colonna sonora per le edizioni straniere). Questa canzone la troviamo anche nel film Mazinga Z contro Devilman (edizione della Dynamic Italia) che non a caso è la versione riveduta delle origini del Jet Scrander.

Mazinga Z subirà diverse ricostruzioni e verrà rinforzato con l'utilizzo di una Superlega Z più resistente e anche altre armi verranno aggiunte al suo già mortifero corredo. Tra tutte le svariate trovate dello staff della serie una doverosa menzione va fatta per i missili perforanti (drill missile) e le scuri atomiche (iron cutters) ovvero i "pugni a razzo" potenziati con l'aggiunta di due scuri sui lati. Dalle corna laterali del robot fuoriescono a comando dei raggi congelanti (punte congelanti).

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missili perforanti scuri atomiche super pugno a razzo


Afrodite A e Diana A


Afrodite A (Aphrodai A) è il robot pilotato da Sayaka Yumi e costruito da suo padre, il professor Gennosuke Yumi. Afrodite A, alimentata ad energia fotoatomica, è stato progettata solo per scopi scientifici e inizialmente non sarà equipaggiata con nessuna arma. Successivamente si renderà necessario usarla anche in battaglia per cui sarà dotata di missili pettorali di potenza ridotta e di poco efficace utilizzo in battaglia. Non essendo realizzata in superlega Z verrà semi-distrutta una volta ogni episodio fino alla suo completo annientamento nell'episodio numero 74. Verrà sostituita con la più potente Diana A.

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Afrodite A Afrodite A missili pettorali


Diana A (Dianan A) è il secondo robot che verrà messo nelle mani di Sayaka. Compare nell'episodio 76 in una storia molto bella che vede Sayaka molto triste per la perdita del suo alter ego robotico. E' alimentata da energia fotoatomica e realizzata in superlega Z e quindi è maggiormente robusto rispetto alla vecchia Afrodite A. E' equipaggiata essenzialmente con il raggio scarlatto (scarlet beam, raggio aurora nella serie del Grande Mazinger) che però venne usato poco al contrario dei soliti missili pettorali (in questo robot più efficaci) e dei raggi fotonici di cui si fa massiccia (e testarda) utilizzazione. Alla sua guida si accede mediante una motocicletta chiamata scarlet mobile che riesce a salire nella testa dell'automa grazie ad una piattaforma di luce multicolore (rampa iridata)!

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Diana A rampa iridata scarlet mobile


Boss Robot


Boss Robot (o anche Borot che significa "rottame") è un robot fatto di ferrivecchi che i professori Morimori, Nossori e Sewashi costruiscono per Boss. Sostanzialmente serve per spezzare il ritmo dei combattimenti e per introdurre il "triangolo" Koji/Sayaka/Boss anche su dimensioni meta-umane. Non è armato di nulla, va a normale carburante e riesce a fare contorsioni fuori da ogni logica. All'Istituto lo tengono in scarsa considerazione e agisce spesso in coppia con i robot di Sayaka (insieme ogni tanto combinano qualcosa di buono)! Ogni tanto gli spunta qualche nuovo equipaggiamento per andare sott'acqua, per volare...ridicolo!

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Boss Robot Boss Robot Boss Robot