Mazinga Z: differenze tra i manga di Ota e Nagai

a cura di: Koji

Parecchie differenze separano i due manga di Mazinga Z sia a livello di storia e di realizzazione grafica. Nel manga di Nagai, ad esempio, Juzo Kabuto è un ricco e noto scienziato che costruisce Mazinga Z solo per soddisfazione personale mentre nella versione di Ota il robot viene costruito solo per difendere il mondo dall'imminente attacco del dottor Inferno. La psicologia di quest'ultimo è descritta più dettagliatamente da Ota in un capitolo del suo manga nel quale l'autore ci narra l'infanzia di Inferno e la sua rivalità con Juzo Kabuto fin dai tempi dell'università.

Dal punto di vista grafico anche il professor Yumi è stato oggetto di diverse modifiche. Nella prima stampa del manga di Nagai (foto 1) è ritratto con un aspetto molto diverso da quello della serie Tv. Nagai gli darà l'aspetto che tutti conosciamo nel giro di pochi numeri e nelle ristampe delle prime storie le tavole verranno modificate (foto 2).

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Yumi 1 (Nagai) Yumi 2 (Nagai)


Nella resa grafica dei mecha ci sono notevoli differenze: nelle prime tavole di Ota Mazinga Z ha la testa sproporzionata (foto 1) mentre nel manga di Go Nagai è Aphrodite A ad avere la testa fuori scala col resto del corpo (foto 3 e 4). La differenza di tratto tra i due è notevole. Onestamente, pur essendo un seguace del Vero Mito, devo dire che il tratto di Gosaku Ota è più adatto ad una serie robotica. Il disegno di Nagai infatti, al tempo in cui scrisse Mazinger Z era crudo e non molto particolareggiato, al contrario di quello Gosaku Ota (grande appassionato di motori e di meccanica). Dianan Ace appare solo nel manga di Ota e Blocken nel manga di Nagai muore in un azione combinata con Ashura mentre per Ota scompare in uno scontro con Mazinga Z.

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Mazinger Z (Ota) Mazinger Z (Nagai) Aphrodite A (Nagai) Aphrodite A (Nagai)


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Boss Robot (Ota)


Dei capisaldi teorici dei manga e delle sere Tv di Nagai queste storie erediteranno solamente un tocco di splatter e quella sana malvagità che solo le menti dei nipponici riescono ancora a regalarci. Contemporaneamente Ota aggiunge al plot un filo conduttore unico (esuleranno quindi dalla struttura a singoli episodi delle serie Tv) mentre le situazioni dissacratorie e i siparietti comici saranno i veri protagonisti delle tavole. Sicuramente questo manga non è di facile digestione e molti appassionati non lo trovano all'altezza della splendida serie nagaiana. Io lo trovo assolutamente imperdibile ma sicuramente strano! Cioè, si finisce col guardare le serie con un'altra ottica a metà tra l'orrore per il raccapricciante susseguirsi di carneficine e lo sconforto (dell'appassionato) per le situazioni comiche esasperate...

Il vero pregio dell'opera di Ota è che presenta la Mazinsaga in una successione corretta. Ota è l'unico a raccontarci la storia dei Mazinga per intero e il solo a chiarire la famosa vicenda lasciata in sospeso nel Grande Mazinga allorchè l'Imperatore delle Tenebre resta in vita...

La D/Visual ha recentemente annunciato la pubblicazione per intero del manga di Gosaku Ota...non lasciatevelo scappare!

Mazinga Z: gli eroi

a cura di: Koji

Riguardo all'aspetto dei personaggi chiave del racconto non ci sono differenze nettissime perché nel momento in cui Ota cominciò a lavorare sul suo manga Nagai aveva definito il chara di tutti i personaggi. La caratteristica più importante di Ota è certamente il tratto caricaturale dei personaggi che una vignetta si e una no vengono ritratti con espressioni poco adatte alle cupe situazioni di cui si narra. Probabilmente questo modo di disegnare è alla base della cattiva fama di questo manga sanguinario. Nel manga di Ota figura un personaggio in più che verrà ripreso per la parte finale della serie animata e che sicuramente è opera di Ota: si tratta di Misato, la cugina di Boss (su cui ne saprete di più alla pagina sui personaggi.

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Koji Kabuto (Nagai) Koji Kabuto (Ota) Koji Kabuto (Nagai)


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Sayaka (Ota) Boss, Nuke e Moocha (Ota)


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Sewashi (Ota) Morimori (Ota) Nossori (Ota)


Mazinga Z: le forze del male

a cura di: Koji

L'aspetto dei personaggi "cattivi" della serie cambia a seconda del manga. Non sono cambiamenti rilevanti ma due diversi modi di interpretare i personaggi sia stilisticamente sia caratterialmente. Ad esempio Ota è più irriverente nei confronti del barone Ashura (uno dei suoi siparietti comici verrà "citato" anche nell'anime) di quanto non potrebbe mai fare Nagai. Ota inoltre eccede con le caricature anche quando non te le aspetteresti e ciò crea uno stridente contrasto con i litri di sangue versati nelle pagine.

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dottor Inferno (Nagai) dottor Inferno (Ota) generale Inferno (Ota)


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barone Ashura (Nagai) barone Ashura (Ota)


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barone Ashura (Nagai) barone Ashura (Ota)


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creazione del barone Ashura (Ota) creazione del conte Blocken (Ota)