Mazinga Z: gli scenari di guerra

a cura di: Koji

Istituto di ricerche fotoatomiche


L'Istituto di ricerche fotoatomiche (in realtà si chiama Istituto di ricerca sull'energia fotoatomica è il quartier generale delle forze anti-Inferno nonché il principale bersaglio degli attacchi del malvagio scienziato. Il suo obiettivo è, oltre al Mazinga, quello di appropriarsi delle riserve di superlega Z in esso contenute e di impadronirsi del segreto dell'energia fotoatomica.

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superlega Z energia fotoatomica


A causa dei continui attacchi, l'Istituto verrà dotato di armi difensive di grande livello tra cui la famosissima super barriera che impedisce ai Mostri Meccanici di penetrare le sue strutture (poi sostituita con il più potente scudo protettivo)!

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Istituto di ricerche fotoatomiche super barriera scudo protettivo


Purtroppo per l'Istituto (e per i suoi occupanti) le varie barriere approntate non saranno sempre efficaci e verrà raso al suolo più di una volta (le modifiche più rilevanti saranno introdotte dall'episodio 58). Fortunatamente per il genere umano verrà intaccata sempre la struttura esterna e mai il cuore della fortezza che si trova nelle profondità della terra (dove si trova anche la miniera del japanium, il minerale da cui si ricava la superlega z).

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la struttura interna dell'Istituto l'Istituto dopo la ricostruzione


Mazinga Z, quando è inattivo, "riposa" all'interno dei sotterranei dell'Istituto dove avviene anche la sua manutenzione ordinaria e straordinaria (nelle tante volte che viene quasi distrutto). Gli addetti alla sua manutenzione e al suo potenziamento sono i professori Morimori, Nossori e Sewashi (oltre che le miriadi di tecnici e operai di grande professionalità). Quando c'è bisogno dell'intervento del colosso di superlega Z, viene fatto uscire da una piscina che, svuotandosi, porta su il Mazinga all'incontro col vivifico hover pilder sulle note dello strumentale dell'opening della serie!

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apertura della piscina Mazinga Z risale Mazinga Z prende vita


L'isola di Bados e la Fortezza dell'inferno


Le armate del dottor Inferno sono dislocate in un'isola del dodecanneso dal nome di Bados. Originariamente roccaforte del popolo Miceneo (Mikenei nella serie tv), è il luogo del primo ritrovamento dei mostri meccanici. Una volta acquisito l'immenso patrimonio dell'organizzazione criminale chiamata Union Corse Inferno trasforma l'isola di Bados in una roccaforte inespugnabile.

Nell'episodio 58 della serie, Inferno ha la geniale idea di costruire una base di attacco avanzata al largo del Giappone. Una voltà terminata si chiamerà la fortezza dell'Inferno e sarà un avamposto che metterà in seria difficoltà le forze del bene (a causa dell'enorme potenziale missilistico di cui è dotata). Nel manga di Ota si tratta della stessa isola di Bados "semovente" che viene ancorata a largo delle coste nipponiche.

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isola di Bados fortezza dell'Inferno


La base segreta del Duca Gorgon

Il duca Gorgon ha poi la sua base segreta allocata nelle profondità a largo dello stretto di Naruto nelle prossimità dell'isola Awaji. Si tratta di una base inaccessibile persino ai potenti sottomarini della flotta del Barone Ashura a causa della profondità e del potente sistema difensivo a base di vortici marini. Il suo interno è contraddistinto da un vasto lago di lava e da una grande tenda di velluto dal quale esce Gorgon quando viene interpellato.

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base di Gorgon interno della base di Gorgon