Mazinga Z: l'anime
a cura di: KojiMazinger Z venne realizzato tra il 1972 e il 1974 (per la prima volta venne trasmesso in Giappone tra il 03/12/1972 e il 01/09/1974), in un periodo in cui l'industria dell'animazione nipponica era in crisi di idee e di risultati. Finita infatti l'epoca degli anime sportivi, le case di produzione di anime pagavano il boom di serie live come Kamen Rider e Ultraman.
La Toei Doga era una delle poche aziende che investiva ancora sui cartoni animati ma con budget abbastanza striminziti che bisognava far bastare anche per le spese, onerose, di colorazione. Mazinger Z, sotto questo aspetto, rivela i suoi quasi trentacinque anni: animazioni ridotte all'osso, utilizzo di scene riciclate e ricorso frequente a escamotages tipici della cinematografia dal vero (come l'allargamento dei primi piani sfruttando i movimenti della camera per risparmiare frame). Solo lo strepitoso successo della serie rese possibile la realizzazione dei ben 92 episodi di cui è composta!
Il fatto che i primi episodi siano qualitativamente scadenti dipende dal fatto che si dovette accelare la produzione perché la Knack aveva giocato sporco cominciando a trasmettere Astroganga intuendo, sulla base del successo del manga di Mazinga Z, il possibile successo del genere robotico. Persino l'aspetto del Mazinger venne sbozzato in corso d'opera visto che nei primi episodi si presenta con i pugni bianchi, la testa sproporzionata e le piastre pettorali squadrate per assumere il suo aspetto classico nel giro di pochissime puntate. Nello sfaff di produzione risalta Yugo Serikawa alla regia di alcuni episodi mentre il resto dello staff è formato da gente con molta esperienza sulle spalle. Da sottolineare anche lo splendido chara-design di Keisuke Morishita che, nel corso della serie, sarà sostituito da Yukiyoshi Hane che migliorerà di parecchio i personaggi. Sulle scelte prettamente registiche non ho niente da ridire e trovo certe soluzioni molto innovative specialmente nella gestione delle inquadrature; magistrale è poi l'utilizzo degli sfondi.
Proprio sugli sfondi (ma è un discorso che vale anche per la colorazione) bisogna spendere due parole: se avete visto la vecchia edizione Rai, ricorderete senz'altro che il cielo durante l'attacco dei mostri meccanici, diventava sempre di tonalità surreali: giallo ocra e violetto: colori terrificanti per un piccolo spettatore! Ma anche quando la situazione era calma, raramente si vedevano cieli azzurri (come invece accade ne il Grande Mazinger e in Atleas Ufo robot. Questo particolare destabilizzava molto la sicurezza di un bambino rendendolo "aperto" alla fruizione di concetti molto più serie di quelli che ci si aspetta da un semplice intrattenimento per infanti. Peccato che nella versione registrata da Italia 7 questi particolari siano andati perduti... Lo stesso tipo di colorazioni venne impiegato su Kotetsu Jeeg (Jeeg Robot) privilegiando però tonalità rossiccie.
Il discorso sulla scadente qualità della serie non regge più dopo metà episodi anzi, il successo a tutto campo dell'anime triplicò gli sforzi della Toei e credetemi se vi dico che è qualitativamente superiore al Grande Mazinger e persino ad Atlas Ufo Robot! Peccato che quelle puntate a cui mi riferisco in Italia non si riescano a pubblicare!
Non mi sembra eccessivo far notare che l'unico anime realmente ben trasposto dalle idee di Go Nagai è Mazinga Z. In tutte le altre serie robotiche (ma proprio tutte) sembra più di assistere ad una "cena in famiglia" che ad un combattimento per la salvezza della Terra! I nemici non fanno nessuna paura e le loro crudeli intenzioni non sono assolutamente credibili e sono ben lontane dalla crudele genialità che alberga in tutti le opere del Genio. In questo caso vedere il grande barone Ashura che uccide allegramente la governante di casa Kabuto riempie di gioia il cuore di un buon nagaiano.
Sul fronte del ritmo narrativo possiamo dire che si tratta di una serie che privilegia l'azione ai discorsi che sono sempre brevi e diretti mentre il tono della narrazione mescola senza paura situazioni di spensieratezza adolescenziale con il dramma della guerra vera e propria (come se a Koji&co non importasse molto delle centinaia di vittime che le armate di Inferno mietono ad ogni raid nelle città).
Mazinga Z: credits di produzione
a cura di: KojiIdea originale: Go Nagai
Manga originale: Go Nagai e Gosaku Ota
Ideazione della serie: Kenji Yokoyama e Ken Ariga
Sceneggiatura: Susumu Takahisa e Keisuke Fujikawa
Character design: Keisuke Morishita e Yukiyoshi Hane
Musiche: Michiyaki Watanabe Produttore esecutivo: Shoji Eto
Regia degli episodi: Yugo Serigawa, Mineo Soda, Takashi Katsumada, Norishige Shirane, Nobuo Onuki, Bonjin Nagaki, Yasuo Yamayoshi e Akinori Ikuse
Produzione: Toei Animation Co. Ltd
