Maison Ikkoku: film cinematografici, oav e special
a cura di: Tano-kunDopo la chiusura "ufficiale" della serie di Maison Ikkoku (avvenuta nel 1988) sono stati realizzati altri 4 lungometraggi animati legati alla serie: il film cinematografico Maison Ikkoku: Kanketsuhen (1988), lo special Maison Ikkoku: Through the Passing of the Seasons (1988), l'oav Maison Ikkoku: Naufragio all'isola Ikkoku (1991) e lo special Maison Ikkoku: Prelude, When the Cherry Blossoms in the Springtime Return (1992).
Degli special non recensiti al momento ce ne occuperemo appena potremo visionarli.
Maison Ikkoku: Kanketsuhen
a cura di: KojiMaison Ikkoku: Kanketsuhen (o Maison Ikkoku: Final Chapter) è un lungometraggio di circa 70 minuti realizzato nel 1988 e trasmesso nelle sale nipponiche circa quattro mesi dopo la fine della trasmissione dell'anime in Giappone.
Il film è scadente sotto il profilo narrativo e piatto da quello scenografico, troppo distante dal frizzante brio della serie tv. Il character design (di Yuji Moriyama) è bruttarello e sono preferiti dei colori rossastri che danno davvero fastidio agli occhi. La sigla finale è un brano originale dal titolo Glass no Kiss cantato da Rika Himenigi.
La storia narra dell'ennesimo equivoco a soli due giorni dal matrimonio tra Kyoko e Yusaku...Kyoko è fuggita?
Il grande pregio di quest’opera è che, nonostante sia stata ambientata in senso cronologico prima dell’ultimo episodio della serie, mette la parola fine alla serie, rivelandoci la sorte che avranno tutti i personaggi che abbiamo amato e che ci hanno fatto compagnia per 96 episodi! In ogni caso vale la pena di gustarselo, quindi buona visione!
Il film è stato ampiamente pubblicato in vhs da Granata Press e da Yamato Video.
Kanketsuhen: Trama e considerazioni
a cura di: MarcoSi tratta di una specie di gran gala conclusivo, in cui fanno la loro bella comparsa un po' tutti i personaggi del manga: c'è addirittura Nikaido Nozomo, ovvero l'inquilino della stanza n° 2, assente nella serie TV, perché ritenuto influente.
Tutto sommato, questo anime su Maison Ikkoku di circa 70', malgrado una trama senza infamia e senza lode, ha una grafica più che accettabile (migliore della serie TV) ed è abbastanza godibile, in particolar modo grazie all'adattamento italiano in sede di doppiaggio, davvero ben fatto, dove spiccano le voci di Yusaku Godai (Alessio Cigliano) e Kyoko Otonashi (Monica Ward), le uniche che effettivamente hanno mantenuto i doppiatori originali.
La trama è presto detta, siamo ormai all'anti-vigilia delle nozze fra Kyoko e Godai, ma i sadici inquilini della Maison Ikkoku (Ichinose, Yotsuya, Akemi ed appunto Nikaido), non perdono l'occasione, o per meglio dire, l'abitudine, di prendere in giro il povero Yusaku, riempiendolo di dubbi e assilli vari, fra un bicchiere di birra ed uno di sakè. Lo spunto che solleticherà le menti malate dei soliti "casinisti", sarà dato da una misteriosa lettera che Kyoko sta impazientemente aspettando, poi, la situazione si complicherà ulteriormente con l'arrivo dell'appena ventenne, Ibuki Yagami (la studentessa liceale innamorata di Godai), ancora all'oscuro di tutto.
Da qui in avanti, la storia, si dipana con il solito tram tram di battute, equivoci, sbronze e quant'altro, in pratica il film tiene fede a quanto già visto nella serie TV, ogni tanto, fa il suo ingresso uno o più personaggi di contorno, in ordine cronologico, si presentano a Maison Ikkoku: Mr. Chigusa (il padre di Kyoko), Iioga (il collega di Godai nel locale notturno), Mr. Ichinose (il marito della Signora Ichinose), Shun Mitaka (il facoltoso maestro di tennis), Asuna Kujo (moglie di Mitaka), il proprietario del Chachamaru (cioè del bar dove lavora Akemi), Sakamoto (il migliore amico di Godai), ed infine arrivano addirittura Saotome e Kuroki, ovvero i compagni di Godai nel club delle marionette, che improvvisano anche un piccolo intermezzo molto divertente.
Nella confusione generale, l'azione è talmente frenetica, che ci si sposta di continuo da una stanza all'altra della Maison Ikkoku, ingresso e soffitto inclusi, sarà proprio nella polverosa soffitta che Yagami e Kyoko terrano un veloce dialogo, grazie al quale, Ibuki, comprenderà finalmente la sincerità dei sentimenti che la cara dolce vedova prova per il "suo" Godai. Dopodiché, indirettamente per mezzo di Nikaido, uscirà fuori pure la misteriosa lettera indirizzata a Kyoko, che le è stata spedita dall'arzilla vecchietta Yukari (la simpatica nonna di Godai), che la prega di prendersi cura del suo caro nipote, e soprattutto di non preoccuparsi troppo del piccolo incidente in merito ad una vecchia fotografia da lei strappata involontariamente anni or sono, vero motivo sia della lettera che dell'ansia di Kyoko.
In conclusione, questo OAV finale su Maison Ikkoku, è realizzato sufficientemente bene, nel complesso, tutto si attesta su dei buon livelli, ed è sicuramente un piacevole intrattenimento, sia per i fan di lungo corso, e sia per chi non conosce ancora tutti gli strambi inquilini, presenti nella pensione più pazza del Giappone.
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Kanketsuhen: credits di produzione
soggetto originale: Rumiko Takahashi
produttore esecutivo: Hidenori Taga
sceneggiatura: Mitsuru Shimada, Tomomitsu Mochizuki
regia: Tomomitsu Mochizuki
character design: Yuji Moriyama
direzione dell'animazione: Yuji Moriyama
direzione artistica: Hiromasa Ogura, Noriyoshi Ikeya
direzione della fotografia: Hitoshi Kaneko
musiche: Hideharu Mori
animazione: Kitty Film, Asia-do
Kanketsuhen: doppiaggio italiano
Kyoko Otonashi: Monica Ward
Yusaku Godai: Alessio Cigliano
Akemi Roppongi: Monica Gravina
Hanae Ichinose: Anna Melato
Yotsuya: Fabrizio Temperini
Ibuki Yagami: Claudia Catani
Mr. Chigusa: Emilio Cappuccio
Yukari Godai: Gemma Griarotti
Sayoko Kuroki: Roberta Pellini
Nozomu Nikaido: Simone Crisari
Shun Mitaka: Fabio Boccanera
Chachamaru Master: Gianni Ludovisi Bersanetti
Ikuko Otonashi: Domitilla D'Amico
Maison Ikkoku: Diario del naufragio all'isola Ikkoku
a cura di: Tano-kunIl 31/01/1991 venne rilasciato dalla Kitty Film, su LaserDisk e VHS, l’OAV del "capitolo strano" del manga di Maison Ikkoku. Come tutti sappiamo il manga di "Maison Ikkoku" conta 162 capitoli ma l’ultimo è solamente il 161. Tale apparente incoerenza si spiega col fatto che il capitolo extra Diario del naufragio all’isola Ikkoku è assolutamente slegato dalla storia in sé; tant’è vero che nelle varie pubblicazione nelle varie edizioni giapponesi ed estere del manga tale capitolo non è mai inserito in un preciso ordine rispetto agli altri (sempre come finale di un volumetto intorno a 1/3 del manga).
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| Kyoko e Yusaku | Yusaku vs Shun | Yusaku a caccia... |
La storia parte con un viaggio offerto gentilmente da Mitaka sul suo yatch personale. L’invito, ovviamente dapprima destinato solamente a Kyoko, si estende poi, direi quasi altrettanto ovviamente, anche agli inquilini dell’Ikkoku-kan, Soichiro-san compreso.
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| disperazione | aiuto! | Shun e Kyoko |
Durante uno dei soliti festini organizzati dal "malefico trio" accade però l’irreparabile: lo scafo si apre in due e i nostri eroi trovano rifugio in un’isolotto apparentemente lontano dalla civiltà. Il gruppo dà all’isola il nome di Isola Ikkoku per ricordare l’amata e lontana casa al quale già disperano di riuscire a ritornare!
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| Kyoko e Yusaku | Isola Ikkoku | Ikkoku-kan |
Ma sarà davvero un'isola deserta? È quello che scopriremo vedendo questo OAV di appena 23 minuti (più o meno quanto un episodio della serie regolare) tra sogni a occhi aperti di Mitaka e Godai, scenette comiche (Mitaka-Soichiro, una nave di turisti ce scambia i naufraghi per attrazione...), la solita baldoria dei tre inquilini più indesiderati del mondo, che naturalmente prima di salvare le loro stesse vite hanno ben pensato di mettere in salvo un po' di alcoolici...
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| aiutateci! | le cose importanti... | sospiro |
Dal punto di vista tecnico questo OAV non presenta alcuna peculiarità, la qualità del video e delle animazioni è appena superiore alla serie TV (ci si poteva aspettare qualcosa in più), anche la regia non ha particolare spunti, per le musiche da segnalare nulla di nuovo in quanto, assente la opening, a chiudere l’OAV troviamo la ben nota Kanashimi yo konnichiwa, seppur con un video differente da quello usato negli episodi 1/37.
