Maison Ikkoku: Ikkoku-kan
a cura di: Koji e Tano-kun
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| l'Ikkoku-kan | l'Ikkoku-kan | l'Ikkoku-kan |
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| l'Ikkoku-kan | l'Ikkoku-kan | l'Ikkoku-kan |
Anche se in Italia in molti la conoscono come Cara, dolce Kyoko il titolo dell'opera di Rumiko Takahashi è Maison Ikkoku. Ma che vuol dire?
Maison (che si pronuncia "mezòn") è uno dei termini con i quali in Giappone vengono chiamate le vecchie case adibite a pensioni economiche. In realtà il termine più comune per indicarle è kan ("maison" è una parola francese) ed è per questo che, pur chiamandosi la serie "Maison Ikkoku", l'edificio viene comunemente chiamato Ikkoku-kan; l'amministratore di questo tipo di pensioni è chiamato kanrinin (anche se la sillaba "kan" è scritta con un differente ideogramma).
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| l'orologio | l'orologio | l'orologio |
Ikkoku è la pronuncia di due ideogrammi giapponesi che significano attimo. Stando così le cose il nome della pensione che da il nome alla serie significa la casa dell'attimo oppure, secondo altra interpretazione la casa senza tempo. Io concordo con questa seconda tesi perché il tempo all'interno della kan, rappresentato dal vecchio orologio posto in cima all'edificio, si ferma nella prima puntata dell'anime sulle 23:26 (anche se nelle successive si attesta spessissimo sulle 23:24 e qualche volta sulle 23:25).
Anche se "fermo", lo scorrere del tempo è un elemento di fondamentale importanza all'interno della narrazione, che ne guadagna in realismo. Così, scandita dal puntuale scorrere delle stagioni, vedremo crescere i personaggi ed alla fine, chissà, il tempo all'interno della kan potrebbe davvero tornare a scorrere.
In una delle prime puntate della serie, a causa di un black out nel condominio, l'orologio della kan viene accidentalmente riattivato e in un'altra occasione, a causa del forte vento, (che ne muoverà per un attimo le lancette) perderà gli ultimi residui della sua originaria copertura in vetro.
Ikkoku-kan non è solo un'abitazione ma è anche l'unico vantaggio che ha Godai su Mitaka, che non ha la possibilità di frequentare Kyoko ogni giorno. Dirò di più, l'Ikkoku-kan è lo stesso legame che lega Kyoko a Godai e quando questa "convivenza" si spezza interviene l'effetto elastico della nostalgia a riavvicinare le parti... finché sarà, Maison Ikkoku per sempre!
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| l'orologio | l'orologio | l'orologio |
Fatto il dovuto onore alla cristallizzazione del tempo all'interno della disastrata pensione in cui vorrei tanto abitare (una stanza libera c'è...) passiamo a descrivere l'Ikkoku-kan dal punto di vista architettonico: l'Ikkoku-kan è un edificio in legno molto vecchio, di certo si sa (dalla puntata 44 dell'anime) che esiste da prima del secondo conflitto mondiale.
La pensione è di proprietà del capofamiglia degli Otonashi che, visto che Kyoko ha deciso di restare nel loro stato di famiglia, nomina la vedova di suo figlio Soichiro come nuovo amministratore una volta che quello precedente era "scappato" perché "stanco" (degli inquilini). Il fatto che la loro figlia mantenga questo lavoro "per conto" della famiglia del suo defunto marito "costringerà" i genitori (sempre interessati a farla risposare) di Kyoko a tentare ogni inganno per farla dimettere.
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| la foto dell'inaugurazione | la pensione nella WWII |
Sui rapporti economici alla base del rapporto di impiego tra la famiglia Otonashi e Kyoko non si sa quasi nulla: posso solo immaginare che, oltre a non pagare l'affitto per l'alloggio, la ragazza riceva una parte degli affitti (visto che in un baloon del manga si dice pronta ad "anticipare" l'affitto di Godai al padrone di casa). In ogni caso il contratto di locazione viene stipulato con il "nonno" Otonashi che resta il proprietario dell'immobile. Il lavoro di amministratore di un condominio non è certo una cosa da poco per una ragazza così giovane e la rende "responsabile" sia delle riparazioni "ordinarie" della kan che di quelle "straordinarie".
Proprio su questo punto, sviscerato nelle puntate della prima parte della serie, non si capisce bene dove Kyoko abbia appreso nozioni di carpenteria, idraulica e di riparazioni di impianti elettrici! A parte questo piccolo appunto nel corso della serie la pensione, che ha l'aria di stare per cadere a pezzi, subisce delle riparazioni certamente più serie di quelle di emergenza fatte da Kyoko; tra le tante ricordiamo la disinfestazione dalle termiti, il rifacimento dello stenditoio del piano rialzato, il rifacimento del "balcone" della stanza 5 e soprattutto la chiusura (anche se temporanea) del buco nel muro tra le stanze 5 (quella di Godai) e 4 (quella di Yotsuya).
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| il famoso "buco" | il famoso "buco" rattoppato | la pensione cade a pezzi |
Oltre alla responsabilità per la "struttura" dell'edificio, Kyoko ha (o pensa di avere) anche la responsabilità per il comportamento sociale dei suoi inquilini. A causa di questo "dovere morale" Kyoko "dovrà" intromettersi in diversi affari personali di tutti i suoi inquilini: consentire a Godai di studiare in pace, difendere Godai in innumerevoli casi, preparare da mangiare a Godai quando lui non può farlo, interessarsi della vita privata di Godai, lavare i panni a Godai... Un attimo... ma non si era detto di "tutti" i suoi inquilini???
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| la planimetria del piano terra | la planimetria del piano rialzato |
Attorno alla struttura c'è un piccolo giardino e all'edificio si accede mediante uno spiazzale tenuto sempre pulitissimo da Kyoko e dalla fedele scopa di bambù! Nel giardino, vicino l'ingresso, c'è la cuccia di Soichiro-san.
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| il giardino | il giardino | la cuccia di Soichiro |
Alle spalle della struttura si trova un piccolo giardino al quale si può accedere sia dal cortile d'ingresso, sia dalla stanza dell'amministratore, attraverso una porta/finestra. Su questo giardino si trova l'unica lavatrice della pensione, di proprietà dell'amministratore ma lasciata alla disponibilità della famiglia Ichinose. Sulla parte sinistra del prospetto della kan che da' su questo spazio campeggia un piccolo balcone utilizzato anche come stenditoio (e pericolante per circa metà serie), nel quale si accede dal corridoio del piano rialzato della struttura.
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| il retro della kan | il retro della kan | il retro della kan |
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| il retro della kan | il retro della kan | il balconcino sul retro |
La struttura architettonica del condominio è a due piani (più la mansarda) e conta di 6 stanze per gli inquilini più la camera dell'amministratore. Come potete vedere dalle piantine, ogni piano ha un bagno in comune ed ogni stanza ha un armadio a muro; a questo proposito sembra che le stanze del piano terra abbiano non una ma due stanze di 10 e 6 tatami (il tatami, famosa stuoia nipponica, viene utilizzata in Giappone per misurare l'area e quindi la "grandezza" di una stanza e corrisponde ad un rettangolo di 90 cm. x 180 cm. circa). Di ciò non c'è alcuna traccia in nessuna avventura della serie (anche se le stanze del piano terra non si vedono molto).
Una volta entrati dentro ci si trova davanti un corridoio nel quale ci sono le stanze 1 (occupata dalla famiglia Ichinose, 2 (occupata da Nozomu Nikaido) e 3 che nel manga viene usata solamente come ripostiglio, nell'anime viene occupata per un breve tempo da Zenzaburo Mitsukoshi e da Godai durante la seconda fuga da casa di Yagami.
Alla stanza dell'amministratore si arriva tramite una diramazione del corridoio. Anche se viene aggiunto successivamente, nell'angolo in basso a sinistra (a distanza "strategica" dalla stanza di Ichinose ma anche da quella di Kyoko) vi è ubicato il telefono a gettoni di colore rosa utilizzato dagli inquilini della pensione.
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| il corridoio del piano terra | il corridoio del piano terra | il corridoio del piano terra |
Nel piano rialzato c'è un corridoio che permette di entrare nelle stanze numero 4 (di Yotsuya), 5 (di Yusaku) e 6 (di Akemi) oltre il bagno ed il lavabo in comune. Le stanze sono separate solo da muri sottili e per questo spesso le riflessioni a voce alta di Godai vengono "intercettate" dai suoi vicini.
Tra la stanze del piano rialzato c'è un "legame speciale" creato da Yotsuya, inizialmente solo per poter spiare in camera di Akemi, ma anche per potersi divertire alle spalle di Godai: un sistema di buchi per rendere le stanze comunicanti! La più celebre, e grande, di queste aperture è quella tra le stanze 4 e 5, che permette all'insidioso inquilino di entrare a piacimento nella stanza di Godai! Non in poche occasioni Kyoko verrà costretta, personalmente o tramite carpentieri, a murare questa apertura ma chi può fermare Yotsuya???
Uno degli elementi più famosi della serie è il fatto che la stanza numero 5 viene utilizzata dagli altri inquilini come "sala gozzovigli". La motivazione della preferenza accordata alla stanza di Yusaku è "perché Godai-san ha meno cose e quindi c'è più spazio".
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| il corridoio del piano rialzato | il corridoio del piano rialzato | il corridoio del piano rialzato | il bagno del piano rialzato |
Ogni singola stanza della kan ha un piano cottura autonomo e le prese di corrente. L'unica stanza ad avere un collegamento telefonico è quella dell'amministratore anche se anche la stanza 2 verrà dotata di telefono all'arrivo di Nikaido-kun.
Alla mansarda si accede mediante una rampa di scale posta nel piano rialzato. Oltre ad essere usata come ripostiglio di cose in disuso da anni, contiene il meccanismo di funzionamento dell'orologio e la parte più importante del circuito elettrico della pensione.
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| la mansarda della kan | la mansarda della kan | la mansarda della kan |
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| la mansarda della kan | la mansarda della kan | la mansarda della kan |
L'Ikkoku-kan si trova nel quartiere di Tokeizaka-cho, una bella zona residenziale/commerciale della periferia di Tokyo. Di preciso non si sa dove sia perché la "nippon way" di indicare le residenze è piuttosto complicata da capire (facendo riferimento ai luoghi e non, ad esempio, ad un numero civico come da noi).
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| la piantina di Tokeizaka-cho | Tokeizaka-cho nell'anime | la stazione nord di Tokeizaka |
Di sicuro si trova su di una collinetta e per arrivarci si deve superare il passaggio a livello della zona commerciale di Tokeizaka-cho ed immettersi su di una salita che costeggia una sorta di monticello. Se durante il tragitto incontrate un casotto di un venditore di udon allora siete quasi arrivati, superate il cavalcavia, camminate per altri 100 metri (stando attenti ai canali di scolo per l'acqua all'aperto) e poi aprite gli occhi, l'Ikkoku-kan e Kyoko saranno lì ad aspettarvi ("seconda stella a destra e poi dritti fino al mattino").
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| road to Ikkoku-kan | road to Ikkoku-kan | road to Ikkoku-kan |
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| road to Ikkoku-kan | road to Ikkoku-kan | road to Ikkoku-kan |
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| road to Ikkoku-kan | road to Ikkoku-kan |
Un mio pensiero, che ancora non ha trovato nessuna conferma, è che Tokeizaka-cho (che non sono ancora riuscito ad individuare su "Google Earth") si trovi vicino l'aereoporto di Narita o almeno sulla rotta di transito degli aerei; penso ciò a causa del loro frequente passaggio sulla bella e vecchia pensione di legno...
Maison Ikkoku: uno sguardo dentro l'Ikkoku-kan
a cura di: Koji e Tano-kunE per finire...altre foto dell'interno della kan!
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| la stanza dell'amministratore | la stanza dell'amministratore | la stanza numero 1 |
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| la stanza numero 3 | la stanza numero 3 | la stanza numero 3 |
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| la stanza numero 4 | la stanza numero 4 | la stanza numero 4 |
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| la stanza numero 5 | la stanza numero 5 | la stanza numero 5 |
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| la stanza numero 6 | la stanza numero 6 | la stanza numero 6 |
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| le scale (dal piano terra) | le scale (dal piano rialzato) | il tetto della kan |
