Maison Ikkoku: i filmati delle sigle
a cura di:
Koji
Ognuna delle sigle di
Maison Ikkoku è accoppiata con dei filmati realizzati con delle tecniche sopraffine di animazione. In Italia sono stati trasmessi tutti i filmati ad eccezione di quelli delle ultime due sigle:
Hidamari e
Begin the night.
Kanashimi yo Konnichiwa! (opening ep. 1/37)
Il primo opening (ep. 1/37) è
Kanashimi yo konnichiwa! cantata da
Yuki Saitou. Questa sigla, essendo la prima, è tra le più amate di tutta la serie sia per la bellezza della canzone in se stessa sia perché il filmato è graziosissimo e colorato. La videosigla può essere descritta come un "passaggio" dal manga all'anime, nel senso che l'animazione in 2d è realizzata ammiccando l'occhio ai disegni della Takahashi. La sigla inizia con
Kyoko disegnata staticamente con i pastelli colorati ed animata "a scatti" nel suo incedere sullo sfondo monocolore (che poi è l'interno stesso della kan); questo movimento, unito alla particolare fattezza delle linee, mi fa pensare ad una sorta di "manga animato" (fotogrammi 1 e 2). Dopo una sequenza in cui Kyoko gioca con la tazzina (fotogramma 3) il filmato si arricchisce di un frizzante effetto "collage" dagli sfondi color pastello alternati a bellissimi schizzi delicati fatti a matita (fotogrammi 5, 6 ed 8). Curiosità: non avendo mai visto "Maison Ikkoku" in un passaggio televisivo non posso assicurarvelo ma in alcuni episodi "italiani", prima dell'inizio della sigla in questione c'era un cartello (fatto con la titolatrice elettronica) con il titolo del cartone: "Maison Ikkoku - Cara, dolce Kyoko" (io ce l'ho presente solo in una delle prime puntate). Che inizio amici...che inizio!
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| fotogramma 1 |
fotogramma 2 |
fotogramma 3 |
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fotogramma 5 |
fotogramma 6 |
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| fotogramma 7 |
fotogramma 8 |
Ashita hareru ka (ending ep. 1/14)
La prima ending è
Ashita hareru ka cantata da
Takao Kisugi. E' una sigla morbida, triste che ben si accompagna con i giochi d'ombra e pastelli del suo filmato. Si nota subito il suo essere "sigla finale" nella totale assenza di animazione nella metà destra dello schermo (a parte una breve sequenza con Kyoko a pieno schermo) per favorire l'inserimento dei credits. Il punto di forza di questo filmato è una strana tendenza al "mutamento" delle forme: da un frame nero compaiono prima Kyoko e poi Yusaku (fotogrammi 1,2 e 6) su uno sfondo uniforme e colorato a sbuffi di matita. La stessa colonna nera poi "diventa" Kyoko che prima compie un movimento aggraziato (in "rallenty") col braccio sinistro e poi la sua stessa immagine trasla col solo movimento dei capelli (fotogrammi 3 e 4). Altra bella trasformazione è quella della mano di Kyoko in un grattacielo (fotogramma 7). Il filmato si chiude poi in modo "inaspettato" con lo spegnimento di una abatjour in stile liberty da parte di Kyoko e non appena la luce si spegne resta solo un cielo stellato che sembra disegnato da un bambino (fotogrammi 9, 10 e 11).
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fotogramma 2 |
fotogramma 3 |
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fotogramma 6 |
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fotogramma 9 |
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fotogramma 11 |
Cinema (ending ep. 15/33)
Con
Cinema (sigla di chiusura degli episodi 15/33) assistiamo all'avvento di uno dei principali artefici delle canzoni di
Maison Ikkoku, ovvero la band dei
Picasso. La protagonista principale del filmato della sigla è la luce che non a caso apre la sigla illuminando la chiave della Ikkoku-kan (fotogramma 1) e si riverbera quasi per tutta la lunghezza dell'ending (fotogrammi 2, 3, 4 e 5) che, nel movimentato ritornello presenterà delle scene liberamente tratte dagli avvenimenti della serie. In realtà anche le immagini della prima parte della sigla sono ispirate da alcune scene degli episodi: i fotogrammi 2, 3 e 6 fanno riferimento all'inizio dell'episodio numero 17 ("Il primo amore") mentre la sequenza delle scarpette (fotogrammi 4 e 5) richiamano (con meno pathos) gli accadimenti dell'episodio 14 ("Il primo appuntamento"). La sigla si chiude (in accordo col titolo della canzone) con lo scorrimento della pellicola (fotogramma 9) e con l'animazione che si muove al suo interno in modo "innaturale".
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| fotogramma 1 |
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fotogramma 3 |
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fotogramma 9 |
Alone Again (naturally) (opening ep. 24)
Alone Again (naturally), opening dell'episodio 24, come già detto in precedenza nel paragrafo sulla
serie tv, è una canzone di
Gilbert O'Sullivan che venne usata, insieme con
Get down! come insert song per il film dal vivo di "Maison Ikkoku" intitolato
Apartment fantasy che era nelle sale nipponiche la settimana di serializzazione originaria dell'episodio in questione.
Il video di "Alone again" è realizzato con poca cura e ne risente molto il chara dei personaggi. Da alcune impostazioni e da certe inquadrature di scene "famose" sembra che gli artisti che ne curarono la realizzazione avessero come punto di riferimento più il manga che l'anime (prendete per esempio l'immagine di Kyoko e Yusaku nel "labirinto dei ciliegi" nel fotogramma 3). In ogni caso vengono presentate diverse scene classiche della serie separate ed unite da un effetto "sabbia magica" o da un normale "flashing" ma comunque il tutto unito da un filo conduttore: il passare del tempo e quindi delle stagioni (fotogrammi 3, 6 e 7).
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fotogramma 2 |
fotogramma 3 |
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fotogramma 6 |
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fotogramma 9 |
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Get down (ending ep. 24)
Sul filmato di
Get down! (per il quale valgono le stesse informazioni riportate per "Alone again") si deve giustamente dire che è stato fatto abbastanza approssimativamente (fotogramma 1) ma con buone idee. La cosa che più mi preme di farvi notare è come sia il "nero" (su cui poi passeranno i credits) a crearsi lo spazio ai "danni" delle figure in vari modi: spostando il riquadro, annerendo gli sfondi. (fotogrammi 2, 4, 6, 7 e 9). Per il resto è un filmatino striminzito e stiracchiato, abbellito solamente da degli accostamenti cromatici non del tutto insensati (fotogrammi 2 e 8).
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fotogramma 9 |
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Suki sa (opening ep. 38/52)
L'opening successiva (ep. 38/52) è
Suki sa cantata dagli
Anzen Chitai. Come canzone devo dire che rende di più ascoltata a se che non all'interno di una serie di animazione (in questa sede viene penalizzata dal taglio televisivo eccessivamente corto), sicuramente non una delle mie preferite. Il filmato non è molto "artistico" e si lascia trascinare dal ritmo pop della sigla e ne segue i vezzi e i cambi di ritmo (fotogrammi 4 e 5). Una cosa da far notare in mezzo a tanta banalità è l'allegria di Yusaku nelle immagini della sigla che "narra" della lunga attesa del giovane davanti l'ingresso della kan per l'arrivo della bella (fotogramma 2) dalle sue occupazioni "classiche".
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Fantasy (ending ep. 34/52)
I
Picasso realizzarono anche la sigla che fa da ending agli episodi 34/52, ovvero
Fantasy. Canzone stupenda, molto commovente e che ben si sposa con l'atmosfera trasparente del filmato. Non so se sia stata una trovata di
Takashi Anno (che curò la regia di quella parte di anime), ma quella di trasformare Kyoko e Yusaku in statuine per poi farle interagire (fotogrammi 1 e 5) è un'idea folle ma geniale. I movimenti sincronizzati e alle volte asimmetrici degli sprite sono ipnotici, sembra quasi che sia la voce dolce di
Tetsuya Tsujihata (singer dei Picasso) a cullarli. I colori sono stupendi (fotogrammi 3 e 4), le tonalità usate per gli sfondi sono sonnolente (fotogramma 2) e se c'è un aggettivo che possa definire questa videosigla è "vitrea" (con tanto di effetto sonoro del brindisi, fotogramma 6). Questo filmato "narra" del periodo di empasse tra Kyoko e Yusaku: a parte le svariate scene dedicate al corteggiamento di Shun (fotogrammi 2 e 7) e all'amicizia di Yusaku con Kozue (fotogramma 8), bisogna anche far notare che le loro statuine, in tutte le loro evoluzioni, non si guardano mai di fronte (fotogramma 1). Sembra che Kyoko scappi e che Yusaku non abbia il coraggio di proporsi con audacia e che le loro vite scorrano in parallelo senza incontrasi mai (fotogramma 9).
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| fotogramma 1 |
fotogramma 2 |
fotogramma 3 |
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fotogramma 9 |
Sunny Shiny Morning (opening ep. 53/76)
Sunny shiny morning è cantata da
Matsuo Kiyonori ed è l'opening delle puntate 53/76. E' una sigla di stampo cartoonesco, vivace e movimentata (fotogrammi 7, 8 e 9). Nella parte iniziale è ancora notte nel quartiere di Tokeizaka e Kyoko, possibilmente sognata, si muove dentro dei caratteristici spot di luce (fotogramma 1). Al risveglio del quartiere (con lo sfondo blu che si attenua a giorno e col treno che riprende la sua corsa) la sigla si trasforma in animazione "per tagli" quadrati (fotogrammi 2/6). I personaggi è come se venissero inquadrati con una telecamera ma tutto ciò che si trova all'esterno delle inquadrature assume il colore dello sfondo (fatto con la solita tecnica delle matite colorate verdi e rosa come visibile nei fotogrammi 2, 4 e 6). Una curiosità: nella serie italiana questa sigla è stata epurata del titolo giapponese (che sorge dalla Tokeizaka notturna), sostituito da un fermo immagine col titolo italiano della serie.
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fotogramma 3 |
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fotogramma 9 |
Sayonara no dessan (ending ep. 53/76)
E veniamo al capolavoro dei
Picasso, ovvero
Sayonara no dessan che fa da ending agli episodi 53/76. La sigla è davvero eccezionale, con delle doppie voci molto precise, un arrangiamento sublime ed una brillante batteria. Il bel filmato è realizzato prendendo come base quello di
Sunny shiny morning e le tecniche usate sono pressocché le stesse. L'idea di fondo di questo filmato è un viaggio notturno in macchina per Tokeizaka (fotogrammi 1, 2 e 3). Il percorso è caratterizzato dall'animazione "per quadri" che lascia tutto ciò che non è inquadrato nel colore dello sfondo (fotogrammi 4 e 5). Con l'arrivo del ritornello la scena si sposta su degli spot luminosi che inquadrano i volti di Kyoko e Yusaku con un movimento che sembra non continuo (questa tecnica si chiama "passo2" mostrato nei fotogrammi 6/12). In questo punto c'è grande sintonia tra la musica e il movimento animato dal "passo2" che segue alla perfezione ogni nota della melodia. Nelle immagini finali della sigla gli spot con dentro Yusaku e Kyoko si uniscono a quelli posti in basso e vanno ad illuminare il quartiere di Tokeizaka (come se fossero la sua anima). Anche questa sigla finale si presenta con l'animazione "a parti" nel senso che diversa parte dello schermo è occupata dai credits (visibili in tutti fotogrammi).
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| fotogramma 1 |
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fotogramma 3 |
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fotogramma 6 |
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| fotogramma 7 |
fotogramma 8 |
fotogramma 9 |
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fotogramma 11 |
fotogramma 12 |
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Le ultime sigle di cui vi ho parlato, (
Sayonara no dessan e
Sunny shiny morning), sono state usate in Italia anche per le puntate 77/96 al posto delle originali
Hidamari e
Begin the night.
Hidamari (opening ep. 77/96)
Hidamari, opening degli episodi 77/96 (inedita in Italia), è cantata da
Kouzou Morashita. La prima cosa che salta all'occhio del telespettatore è certamente quel particolare sfondo rosa con uno strano effetto "muro stuccato" (fotogrammi 1/9) sul quale si svolge la maggiorparte dell'animazione (che, avendo uno sfondo fisso, è un po' "scollata"). Altro elemento interessante è l'animazione della pioggia di petali di ciliegio (bicolore) che inonda lo schermo (fotogrammi 2, 7 e 8): la loro animazione leggera e poco flessibile li rende un vero piacere per gli occhi. E' una sigla decisamente luminosa, ogni colore è brillante e vivace e l'unica cosa che mi spiace da far notare è la poca accuratezza del chara dei personaggi (fotogrammi 7 e 8). La protagonista del filmato è la nostra Kyoko che si muove divertita tra simpatici effluvi rosa (fotogrammi 4 e 9) per poi apparire dentro un riquadro luminoso (fotogramma 5) e deliziarci con tante espressioni mentre attorno a lei si affastellano balletti e pretendenti (fotogrammi 5, 7 e 8). La sigla si chiude con un simpatico siparietto tra Kyoko e Soichiro (fotogrammi 10 e 11).
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fotogramma 2 |
fotogramma 3 |
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fotogramma 9 |
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fotogramma 11 |
Begin the night (ending ep. 77/96)
Begin the night, ending degli episodi 77/96 (inedita in Italia), è cantata dai
Picasso. E' sicuramente stata realizzata in coppia con
Hidamari con cui diversi elementi in comune: lo sfondo con effetto "muro stuccato" (in questo caso di color blu come mostrano i fotogrammi 1/7) ed una breve apparizione della pioggia di petali di ciliegio. Il titolo della canzone è "comincia la notte" e, secondo me, narra artisticamente dei pensieri di Kyoko prima di andare a dormire. Sullo sfondo si muovono lentamente il pensieroso viso di Kyoko (fotogrammi 1/4), il suo nervoso giocare con i lunghi e morbidi capelli (fotogramma 5), le sue belle mani. Ma è un passaggio sognato sullo sfondo "fisso", quasi inconsistente (fotogrammi 1/4 e 7). Poi è l'ora di dormire, i petali si tramutano in stelle (fotogrammi 6 e 7), Kyoko chiude gli occhi e scompare (fotogramma 8)...mentre la luce della stanza numero 5 rimane accesa ancora un po' (fotogramma 9)...
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fotogramma 2 |
fotogramma 3 |
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fotogramma 8 |
fotogramma 9 |