Esteban e le misteriose città d'oro: gli adattamenti e le BGM
a cura di: Dai Gojira
Esteban e le misteriose città d'oro è tra le serie animate giapponesi che ha avuto più diffusione nel mondo. Ciò è stato possibile sia perché è una serie oggettivamente bella nella storia e nelle animazioni, sia perché sono completamente assenti scene di violenza. La diffusione è stata favorita anche dal fatto che la serie fu acquisita dal lungimirante duo Shuki Levy e Haim Saban che curarono la colonna sonora e le sigle della versione internazionale.La colonna sonora di Levy e Saban andò a sostituire il 90% le musiche originali della serie ed è costituita da pochi temi musicali che, alla lunga, risultano un po’ ripetitivi anche se donano alla serie una certa epicità che manca ai brani originali. Tutto sommato, il risultato finale è in linea con lo standard "medio basso" di molte serie anni '80.
La serie, trasmessa in Giappone nel 1982, è stata doppiata in italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, russo, ungherese, bulgaro, svedese, islandese, ebraico, arabo e zulu... ditemi se non è un record!
L’edizione francese risale al 1984 ed ha un adattamento fedele alla versione originale giapponese con i filmati pressochè integrali, salvo che per alcuni fotogrammi della sigla iniziale che riportavano delle scritte in giapponese.
Per il resto mancano solamente i primi 5 secondi iniziali del primo episodio, che inquadravano una scena "live action" di un veliero e di un'antica mappa della Spagna. L'edizione francese comprende inoltre dei mini-documentari di 3 minuti in coda agli episodi che trattavano di argomenti storici correlati alle vicende della puntata.Dall'edizione francese furono adattate tutte le altre edizioni internazionali, compresa quella italiana, che venne trasmessa su Rai2 a partire dall’ottobre 1984 alle 17,30 circa all’interno del contenitore Tandem.
Nella nostra edizione vengono fatti sparire, al solito, i prologhi degli episodi e le anticipazioni dell’episodio successivo e si son perse le tracce sia dei documentari (forse perché allungavano troppo l’episodio o forse perché considerati inadatti) nonché dell’intero filmato della sigla finale che recava impresso i credits in francese.
Per sigla finale italiana venne utilizzato un fermo-immagine tratto della scena del tramonto dalla sigla iniziale sul quale venne fatto scorrere, con la titolatrice elettronica, la traduzione dei crediti francesi e la lista dei doppiatori.
Essendo che versione francese non riportava i titoli degli episodi, fu aggiunta una numerazione progressiva e aggiunta al termine della puntata.
Il doppiaggio italiano della serie è molto buono e le voci sono ben impostate e di alto livello qualitativo (per il cast completo vi rimandiamo alla sezione credits di questo mini-sito).L’unica differenza di adattamento tra la versione italiana e l’edizione originale è il cambiamento del nome della piccola amica di Esteban che divenne da Zia a Lia, perché il primo nome aveva già un significato nella lingua italiana.
Nonostante la cura in fase di adattamento, la serie ha sofferto in maniera indiscutibile del periodo in cui fu importata in Italia, un momento in cui l’interesse della Tv nazionale per le serie animate giapponesi era in caduta libera, ed infatti Esteban fu una tra le ultime serie anime ad essere trasmesse dalla Rai.
Per questo motivo, e forse anche per altri legati al mercato discografico, Esteban non ebbe una sigla in italiano, non venne pubblicizzato sui giornali, ne' venne prodotto alcun gadget; lo stesso filmato di trasmissione era poi piuttosto scadente e tendente al verde, indice di un riversaggio delle pellicole fatto "alla buona".
Oltretutto, nel medesimo orario in cui Rai2 trasmetteva Esteban, sugli altri canali privati si potevano trovare altre serie inedite, ampiamente pubblicizzate e dalla più semplice fruizione (Il tulipano nero su Italia1, He-Man e i dominatori dell'universo su Rete4, Lamù la ragazza dello spazio e Le nuove avventure di Lupin III su EuroTV).A peggiorare il tutto, dopo un solo passaggio completo la serie scomparve dai palinsesti e non fu più replicata. La serie sopravvive soltanto nei ricordi di un ristretto numero di appassionati che magari non riuscirono neanche a seguire la sua unica trasmissione per intero.
La versione inglese fu trasmessa dalla BBC nel 1988 priva dei documentari (trasmessi invece in Canada, Australia e negli altri paesi del Commonwealth, mentre, nei passaggi negli Stati Uniti su Nickelodeon, ci sono stati diversi tagli in scene ritenute violente.
La serie è stata pubblicata in DVD in Francia, Belgio, Giappone, Canada (in francese) e Germania e il cofanetto francese di 5 dvd costa la "bellezza" di 25,50 euro mentre non è ancora stata pubblicata l’edizione in inglese poiché Saban e soci hanno realizzato una sorta di (orrido) sequel e non intendono togliere mercato alla loro nuova serie.
La versione in italiano, in cima alla lista tra quelle richieste dagli appassionati, non è stata ancora annunciata da nessuna casa di produzione e sembra tuttora destinata all’oblio...
Continuiamo a tempestare di mail chi di dovere, prima o poi ci ascolteranno!
