Devilman: l'anime
a cura di: KojiA.D. 1972
Il Devilman Tv doveva avere un aura supereroistica tale da affascina i bambini, e per essere sicuri che sarebbe piaciuto sul serio, alla
Toei ricalcarono pedissequamente il genere che andava di moda all'epoca: i live action serial (per intenderci quelli alla Megaloman). Queste modifiche si devono al grande Kazuo Komatsubara che qualche anno dopo si prese la briga di realizzare un adattamento decente del manga sotto forma di oav.
Sappiate che l'anime di Devilman è più vicino a Mao Dante che al manga omonimo. L'anime eredita da Mao Dante non pochi elementi sia grafici che concettuali: l'inizio della serie, per esempio, compresa la genesi di Devilman, è pressoché identico alle vicende di "Mao Dante" così come Zenon è graficamente simile a quel manga, così come Ryo Utsugi ad Akira Fudo.A guardarlo con occhi disincantati devo dire che l'anime non è molto bello, anzi per dire tutta la verità lo trovo di mediocre fattura. Innanzitutto mi ha colpito molto che si pose al centro della serie la presunta storia d'amore tra Miki e Akira/Devilman che perde il controllo del suo lato demoniaco grazie ad un sentimento a lui sconosciuto: l'amore (e fin qui...). Solo che la trasformazione demone/uomo è poco sottolineata, avviene tutto in un secondo scarso e senza conseguenze sulla vita del ragazzo (che sembra più il classico supereroe non affatto stupito dei nuovi poteri. Sembrerebbe che gli autori hanno volutamente voluto accelerare il passaggio per non far capire ai bambini che il loro eroe è pur sempre un demone (la cosa, infatti, non viene mai più messa in discussione...).
Come non notare le differenze di fattezze tra le due "versioni" dell'uomo-diavolo? Se il Devilman del manga è una bestia, un demone mostruoso e terrificante, quello televisivo è un supereroe azzurrino con delle ali da "caccia supersonico" invece delle ali da pipistrello; mentre il primo combatte, in laghi di sangue, a colpi di artigli e zanne il secondo lo fa con asettiche mosse da karateka e stupide lame di Devilman.
Con questo non voglio dire che l'anime è inguardabile, solo che se lo si confronta con la atroce bellezza del manga si può reagire in questo modo (ma non potevano chiamarlo in un altro modo?).
Se non avete mai visto la serie televisiva non vi aspettate di trovarvi di fronte al Devilman del manga e accontentatevi di un Ultraman in costume di lycra blu. Questa è la definizione che ho ritenuto più adatta.
Il Devilman Tv gesticola con invasate movenze da karateka mentre pronuncia frasi eroiche del tipo: "fatti avanti mostro e ti distruggerò!!!Questo denota la fragilità di un "character" che deve la sua esistenza non a meditazioni artistiche ma a calcoli capitalistico-imprenditoriali...
Evito di far notare le differenze abissali fra la alta statura morale e psicologica di ogni singolo personaggio del manga e la morte cerebrale delle figure della serie Tv, perché riconosco che non è possibile fare un reale confronto.
L'animazione è poco fluida e il ricorso al riciclo delle immagini è frequente, mentre la colonna sonora è buona. Tutto il bgm della serie si basa sulle versioni strumentali delle sigle Debiruman no uta (opening) e Kyou modokokate Debiruman (ending).
L'adattamento italiano credo sia stato fatto abbastanza velocemente e con poco criterio, le puntate iniziano quasi sempre con il nome del mostro che Devilman affronterà e i doppiatori sono 3 contati per tutti i personaggi della serie (Massimo Còrizza su tutti).
Sulla trasmissione di questo cartone animato, avvenuta su EuroTv nel 1986, si narra una leggenda che io trovo assolutamente infondata. Secondo alcuni la sua trasmissione provocò picchetti di genitori infuriati tanto che la serie venne ritirata da tutti i palinsesti. Io non credo che ciò sia mai avvenuto perché i contenuti del cartone animato non sono così "forti" da giustificare una reazione del genere e poi, scusatemi...l'avesse trasmesso la Rai potrei anche capirlo (andavano con i forconi a Viale Mazzini) ma "Euro Tv" è un network che faceva rimbalzare il segnale grazie a diverse tv locali!
Non dico che ciò non sia poptuto accadere, ma la mia idea è che questa storia sia stata inventata o travisata agli albori della "rete" magari "mutuandola" da quello che era successo allo stesso Nagai in Giappone con Harenchi Gakuen con un pizzico della "interrogazione parlamentare" sull'epurazione di Atlas Ufo Robot dai nostri palinsesti.
La sigla italiana dei Devilman è un bijou ed è stata scritta da Riccardo Zara e cantata dai Cavalieri del Re (la voce è quella di Zara aiutato dal figlio Jonathan). La sigla è davvero ottima per testo, musica e forse la fortuna di quest'anime deve molto alla sua splendida sigla più che ai suoi contenuti effettivi! Per qualsiasi altra curiosità riguardo questa bella canzone vi rimando al nostro lavoro sui Cavalieri del Re.
