I Cavalieri del Re: commento alle sigle

a cura di: Koji

L'uomo tigre

sigla di: Uomo tigre, il campione
scritta da: Riccardo Zara
interprete: Riccardo Zara
voce principale: Riccardo
cori: Clara e Guiomar
partecipazioni esterne: Walter Shebram (batteria), Gino Panariello (basso e chitarre)
anno di incisione: 1982
anno di pubblicazione: 1982
pubblicata in: L'uomo tigre/Angie (45 giri, RCA), Tivulandia vol.3 (CD, BMG Ariola), Torretta style (CD, Emi), Canzoni mito vol.3 (Rti Music)

Commento alla canzone|Testo della Canzone|Copertina del Disco|Scheda di TDS


Otaku e Otakesse, toglietevi il cappello (o la maschera da tigre) davanti al capolavoro assoluto del Maestro Zara: L'uomo Tigre!!! Ci sarebbero da scrivere pagine e pagine di elogi ma lo spazio è poco e devo limitarmi. Come parlare di una delle più belle sigle di tutti i tempi??? Sicuramente bene!!!

Andiamo con l'analisi! La struttura del brano è semplice: un intro, una strofa, un ritornello ed un bridge che si ricollega all'intro successivo. Proprio questa struttura circolare (classica dei CdR), unita ad un dirompente ritmo e ad un gran bel testo ha decretato l'immortale successo di questa sigla. L'intro ha una forza di impatto terrificante ed anche ai fini della ripresa delle strofe gioca un ruolo importantissimo!

Il segreto di tale potenza è nelle voci di Riccardo e Clara, sincronizzate ad un basso (o probabilmente un sinth camuffato) che esegue il famoso passaggio (RE-DO-RE/Tai-Gher-Men) con imperio assoluto sugli altri strumenti e sulle nostre orecchie!

Per non parlare poi della felice idea di Guiomar di aggiungere un sonoro ruggito (che in realtà è quello di un leone) che lascia fiato solo alla ritmica della chitarra!!! L'ultima nota è accompagnata da un sinth regolato a mo' di flanger che si riverbera poi sulla strofa. Le strofe sono sorrette da due chitarre: la prima (probabilmente un modello "attivo") leggermente distorta che picchia a mo' di basso e l'altra che esegue la famosa linea di accompagnamento (sicuramente ideata da Gino Panariello e da lui performata).

I controcanti delle strofe sono a cura di tutto il gruppo (compreso Riccardo in una linea ritardata nell'entrata). Inutile ricordarvi la rauca voce solista di Riccardo Zara, che in questa sigla dà veramente il meglio di se! Si vede che questo brano gli piace molto. Vi siete accorti poi che accentua le "R" di ogni parola in maniera molto simpatica, ma difficile da imitare? Il passaggio strofa/inciso avviene per mezzo di un buon passaggio di tom e rullante.

Quando si arriva al mitico ritornello si sentono chiaramente i clap dei componenti che regalano allegria a tutto l'accompagnamento. I cori dell'inciso sono ad opera di tutti, con ben tre piste di sovraincisioni: se ci fate caso le voci di Riccardo e Clara sono ben distinte in due linee diverse, alle quali se ne aggiunge un'altra con le voci di tutti i componenti del gruppo mixate insieme (con l'aggiunta del delay). Provate ad ascoltare in cuffia e mi darete ragione.

Nella seconda parte del ritornello arrivano le immancabili trombe sintetiche, pronte per prepararci alla chiusura del cerchio. Come non ricordare infatti il bridge di uscita ("ma col nemico non ha pietà") quando sull'ultima sillaba si abbatte l'imponente grido "Tiger Man!!!" seguito dall'epico ruggito??? Non vorrei sbagliare, ma non mi pare che il basso non sia usato con efficacia. A mio parere è coperto da una delle chitarre nelle strofe e dal sinth nei ritornelli. Discorso a parte per la batteria, che fa massiccio uso del rullante e dei tom e mai dei piatti. Una nota di merito per quel magnifico passaggio in controtempo prima dell'ultimo inciso. Curiosità: il titolo della canzone doveva essere "Tiger Man", ma l'RCA non voleva nomi inglesi. Spero di non aver esaltato "troppo poco" questa "sigletta"...
voto: 10

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