I Cavalieri del Re Story: 1983/1984

a cura di: Gianni Soru

1983


Come primo lavoro "ufficiale" del 1983 i "Cavalieri" realizzarono una seconda versione della sigla Din Don il villaggio fantasia da usare per chiudere il programma di Telereporter "Yo Yo"; le due canzoni sono identiche ma cambiano gli interpreti che qui sono Riccardo e Jonathan. Per l'ennesima volta, però, i committenti rifiutarono la proposta di Riccardo, essendosi già accordati con altri (anche se alla fine il programma andò in onda senza nessuna sigla). L'effetto speciale di questa versione è sempre il rumore degli zoccoli dei cavalli.

Ai Cavalieri era stato chiesto anche di partecipare al Festival di Sanremo ma Riccardo, dopo aver pensato di portare la canzone Messaggio d'amore, rifiutò l'invito perchè convinto che il gruppo non riusciva ad esprimersi dal vivo ai livelli delle loro registrazioni "in studio".

La R.C.A. aveva però capito che le abilità dei Cavalieri, e la loro acquisita popolarità, poteva essere utilizzata anche per proporre qualcosa di alternativo alle sigle e, dopo aver proposto loro di collaborare artisticamente con Gianni Morandi e Rita Pavone, proposero a Riccardo di realizzare un disco di musica brasiliana adattata in stile dance, visto anche che Clara e Guio erano madrelingua. L'idea venne subito rifiutata da Riccardo perchè un lavoro del genere era già stato fatto, con ottimi risultati, in Francia e non gli andava di partire sconfitto in un confronto diretto (con grande delusione delle signore del gruppo).

Moby DickQuando si trattò di dover dare una sigla all'anime "Moby Dick 5" (in onda su Italia1), Riccardo pensò che poteva tornare utile il pezzo che aveva scritto per X Bomber e così, riveduto l'arrangiamento, venne fuori Moby Dick 5 (cantata da Riccardo) che conserva ancora parecchie battute prese di netto da dal testo di X-Bomber!

SugarCon questa sigla (di cui esiste anche una prima versione con l'intro sfumato) ritornano, dopo qualche mese di assenza, nelle hit-parade. L'effetto speciale che venne adoperato in questa sigla è il ribollio dell'acqua, ottenuto soffiando con una cannuccia dentro un bicchiere pieno.

Forza Sugar (provino cantato da Guiomar per l'omonimo cartone in onda su Telereporter) invece viene bocciata perché non piacque alla R.C.A. che gli preferirà il provino dei "Rocking Horse".

Per siglare Yattaman (in onda su Retequattro), invece, Riccardo (che è anche l'interprete principale della canzone) pensò di riciclare il brano Tommy e Huck riadattando il testo per il cartone della Tatsunoko, riscuotendo un deciso successo di vendite.

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i Cavalieri del Re i Cavalieri del Re


In questo periodo i Cavalieri del Re terranno un intero concerto a Napoli e saranno i primi artisti in Italia a fare un concerto interamente dedicato ai bambini.

Il 6 luglio di quell'anno si terrà il 1° Festival Nazionale delle Sigle Televisive a Salsomaggiore Terme (in provincia di Pavia) con più di 40 canzoni in gara per più di 4 ore di spettacolo! Tra gli artisti saranno messe in palio ci saranno dieci coppe e sul palco si esibiranno tutti gli interpreti delle sigle di quel periodo: i "Cavalieri del Re" parteciperanno con 11 brani e vinceranno ben 5 coppe.

Ecco l'elenco delle sigle eseguite in quell'occasione: La spada di King Arthur, Sasuke, Kimba (premiata), Lady Oscar (premiata), Superauto mach 5 Go! Go! Go!, L'uomo tigre (premiata), Il libro Cuore, L'isola dei Robinson (premiata), Nero cane di leva, Calendar Man e Moby Dick 5 (premiata).

Il gruppo si esibirà con pantaloni neri, una camicetta bianca con i bordini dorati ed un fiocchetto dorato al collo. Oltre ai "Cavalieri" si esibiranno Douglas Meakin (che vincerà 2 coppe), Nico Fidenco (1 coppa), i fratelli Balestra, Le "Mele Verdi", Georgia Lepore (1 coppa), Cristina D'Avena (1 coppa), i "Castellina Pasi", i "Vianella", gli "Oliver Onions", Chelli&Chelli, Fabiana, La "banda di Tom", i "Coccodrilli", Katia Svizzero, I "monelli spaziali", il "Coro dei Nostri Figli" di Nora Orlandi, Marco Ferradini, Andrea Lo Vecchio, Augusto Martelli con coro a seguito, la "Superbanda", Sbirulino, Corrado e tanti altri!

La copertina dell'album "I Cavalieri del Re"All'incirca in quel periodo la R.C.A. aveva in programma di preparare un album per la serie Tivulandia nel quale inserire tutti i maggiori successi nel campo delle sigle televisive, ma si accorsero che erano tutti cantati dai "Cavalieri" e così si decise di dedicare un intero album alla loro discografia del periodo.

Nasce quindi il 33 giri I Cavalieri del Re, una raccolta di 12 brani. I Cavalieri sono orgogliosi di essere i primi artisti del settore a cui venga dedicato un intero album, anche se Guiomar ci rimase male perché nell'LP non compaiono canzoni interpretate da lei, ma solo quelle di Clara e Riccardo.

Per la copertina del disco la R.C.A. vuole un disegno e dato che si tratta di un album per giovani vuole un ritratto del gruppo che richiami i cartoni animati. Anche questo album sarà ovviamente destinato ad entrare nelle classifiche di vendita.

- I Cavalieri del Re - Lato A: La spada di King Arthur, Il libro Cuore, Sasuke, Nero cane di Leva, Moby Dick 5, L'isola dei Robinson. Lato B: Lady Oscar, Minuetto per la Regina, Canto di Andrè, Alle porte della Rivoluzione, Yattaman, Chappy.

Nel periodo d'oro delle sigle televisive, era molto comune che si realizzassero delle compilation di raccolte per bambini, c'erano le serie di Tivulandia successi, Hit parade dei bambini e Baby parade che comprendevano le sigle originali dei cartoni animati di Fonit Cetra, R.C.A., Five Records, Emi, Wea e molte altre case discografiche. Ovviamente anche in quelle raccolte era scontato trovarvi i brani originali scritti dai "Cavalieri del Re".

GambaLa sigla Le avventure di Gamba (sigla dell'omonimo anime in onda su Italia 1) è anche di quel periodo. Questo brano viene interpretato da tutti i membri del gruppo ed è la sigla preferita da Jonathan. Purtroppo, semmai andò davvero in TV, il disco non ebbe grandi successi di vendita.

SandybellStar acclamate dal pubblico dei bimbi e canticchiati da grandi e piccini, i Cavalieri ebbero anche l'onore di essere invitati, tra gli altri, ad una iniziativa che il "Corriere dei Piccoli" organizzerà in quel periodo: un incontro tra i vincitori dello Zecchino d'Oro e gli interpreti delle sigle più belle e famose.

Altra sigla dell'83 è Sandybell scritta per il cartone "Hello Sandybell" (che andò in onda su Rai Uno). Il brano era interpretato da Riccardo ma venne inaspettatamente rifiutato con la motivazione che di sigle dei Cavalieri in giro "ce n'erano troppe". Neanche l'insistenza della R.C.A., convinta del valore della sigla, convincerà la Rai e Riccardo ci rimarrà male. Così la sigla verrà affidata a le "Mele Verdi".

FiorellinoIl passo successivo della carriera autorale di Riccardo Zara è la splendida La ballata di Fiorellino sigla de I fantastici viaggi di Fiorellino (in onda su Italia1). La bellissima sigla, cantata da Clara, aiuterà il 45 giri ad entrare in classifica. Questa sigla venne molto apprezzata da una DJ di una radio di Milano che la trasmetteva ogni mattina prima che i bambini andassero a scuola (un dolce modo per iniziare la giornata!).

Nello stesso periodo la canzone Illusao no samba, un brano che Clara aveva composto quando aveva solamente quindici anni, viene incisa e pubblicata in Belgio dalla sorella del cantante Adamo che aveva una voce simile a quella di Clara.

Nella verde valle venne scritta per il telefilm "Arrivano le spose" (in onda su Italia1) ed è cantata da Riccardo, Clara e Guiomar ma non andò in TV perché "la gente si poteva stancare di ascoltare sempre i Cavalieri del Re" ed allora venne trasmessa una sigla di Goran Kuzminac. L'effetto speciale di questa sigla è il rumore di un'ascia che batte contro un albero.

Manichini metropolitani invece venne scritta come sigla per la telenovelas "Marron Glacè" (in onda su Retequattro) e venne cantata da Guiomar ma non venne accettata dalla produzione brasiliana, a cui non piacque. Purtuttavia la canzone venne inserita in una compilation mista di sigle per programmi.

La fanciulla di Siena, scritta da Riccardo per la voce di Clara, venne scritta per il film cinematografico di Sergio Bergonzelli "Corri come il vento Kiko", ma non venne utilizzata!

La copertina dell'album "Italian Carnaval"Accadde poi che la Duck Record, che sapeva che Riccardo Zara poteva fare tutto in autonomia ed in tempi brevi, gli commissionò un lavoro particolare, ovvero se poteva metter su qualcosa di originale e di orecchiabile adoperando le ballate popolari d'Italia. Così Riccardo, rubacchiando l'idea ad un disco di medley beatlesiani che stava avendo un grande successo, prese tutti i ritornelli delle varie canzoni e li mixò tra di loro con un arrangiamento disco-music. Di ogni canzone venivano cantate solo alcune parti e decise di usare i Cavalieri per registrare i cori. Per fare questo, però, Riccardo doveva nascondere l'identità del gruppo perché come "Cavalieri" erano sotto contratto in esclusiva con la R.C.A. Così si scelse il duo dei Chikano (ovvero Loredana Perasso e Oscar Peña) per interpretare le parti soliste che avrebbero introdotto le varie ballate (cantate secondo lo stile di Riccardo e di Guiomar) mentre le parti corali erano cantate da tutto il gruppo assieme. Clara veniva utilizzata solo per alcuni brani mentre Guio fece anche da tecnico del suono (all'interno del disco c'è anche una dedica per il "tecnico del suono più bello d'Italia"). Nasce così, sponsorizzato dalla TV, Italian Carnaval, disco che vendette tre milioni di copie! Tutti gli "Italian Carnaval" che saranno prodotti (per conoscerli tutti visitate la sezione "discografia" di questo special) sono stati esportati e venduti anche all'estero con ottimi risultati. Riccardo Zara, per via del contratto con R.C.A., lavorò sotto lo pseudonimo di MC Enze.

- Italian Carnaval - Lato A: Vitti na crozza, Ciuri ciuri, Calabresella, Lu limone, Lu primmo amore, Funiculì funiculà, O' surdato 'nammurato, La società dei Magnaccioni, Na gita a li castelli, Vola vola, Zi Nicò, Firenze sogna, La porti un bacione a Firenze. Lato B: Romagna mia, Ma se ghe pensu, Piemontesina, Madonnina, Porta Romana, Balla la tirolese, La valdostana, La biondina in gondoleta, Dove ti va ninetta, Polenta e baccalà, El tram de opcina, Verde Sardegna.

GodamL'ultima sigla del 1983 è Godam (in onda su Telereporter). Riccardo, convinto che i "Cavalieri" potessero interpretare sigle per ogni genere di cartone animato, chiese alla R.C.A. di affidargli una sigla per un cartone diverso dai precedenti, magari uno "violento" oppure un anime robotico. Il risultato fu una sigla che piacque molto a Petrossi e Natalicchio che decisero di inserirla nella compilation "Tivulandia Successi N°6" (pubblicata nel 1983) prima ancora che il cartone animato comparisse in Tv. L'anime di "Godam" venne trasmesso l'anno dopo (nel 1984) su Telereporter.

La sigla è cantata da Riccardo e viene anche pubblicata (notizia non confermata) in 45 giri (con Ugo il re del judo) ma il primo stock stampato venne ritirato, o forse mai commercializzato, per un problema tecnico (alcuni dicono che venne edito con la copertina de Lo specchio magico, altri che il vinile venne stampato per errore con entrambe le facciate nel lato A). Una volta Riccardo ebbe a dire che questa non è tra le sue sigle preferite ma è una di quelle che i fans gli richiedono maggiormante nelle loro esibizioni.

Sfortunatamente un grave avvenimento funesta il 1983: Riccardo e Clara si separano anche se non dicono nulla ai loro fan per non deluderli, visto che tutti li sapevano una famiglia. Decidono così di apparire sempre meno in televisione e, seppur la Fininvest li voglia a lavorare per le loro sigle, Riccardo rifiuta perché, dice, "ormai il gruppo si è sciolto" (e comunque avevano un contratto con la R.C.A. da rispettare). Clara decise così di dedicarsi maggiormente alla sua professione di Psicologa, e visto che la musica, i servizi fotografici e la Tv le occupavano intere giornate, decise di raffreddare la sua presenza nel gruppo. Dal suo canto, Guiomar, che aveva dedicato anima e corpo al gruppo rinunciando anche a finire gli studi universitari, ci rimase malissimo.

Tra la fine del 1983 e l'inizio del 1984, Anselmo Natalicchio propose a Riccardo di realizzare un album monografico con tutte le canzoni che il gruppo aveva "nel cassetto". Questo lavoro aveva il titolo provvisorio di Album di famiglia e avrebbe dovuto contenere una decina di canzoni che potevano andare bene sia per i bambini che per gli adulti, ma purtroppo l'idea venne accantonata perchè i produttori dell'R.C.A. non la trovarono appetibile.

All'interno dell'album dovevano essere inserite: Din Don, il villaggio fantasia (in entrambe le versioni), Siam tutti italiani, Messaggio d'amore, Gente del circo, Illusao no samba (reincisa con i "Cavalieri"), La fanciulla di Le Fort, Nella verde valle, Manichini metropolitani, La fanciulla di Siena, Jonathino (reincisa con i "Cavalieri") e Tornare al vecchio West (reincisa con i "Cavalieri").

Alla fine degli anni '90, mentre lavoravano al loro sito web (mai terminato), Riccardo riprese l'idea di "Album di famiglia" aggiungendo alla tracklist altre canzoni più recenti come La gallina brasiliana (o Brasilian chicken), l'autobiografica La domenica, Il circo e Luna park.

Riccardo è ed era un compositore vero così quando aveva un'ispirazione incideva. Nacquero così canzoni come Grazie papà, Poesia alla mamma (o forse Cara mamma), Una vita alla giornata, L'anima al diavolo, Bardonecchia, Baseball&Baseball, In ripa di porta ticinese e tantissime altre ancora nel cassetto dell'autore.

1984


Ugo il re del judoLa prima sigla del 1984 è Ugo il re del judo cantata da Jonathan e Guiomar (il cartone andava in onda su Telereporter). Per questa sigla Riccardo riutilizzò la musica del loro provino per Forza Sugar! cambiandone il testo. Il singolo viene pubblicato (notizia non confermata) come lato B del 45 giri di Godam che venne ritirato per un errore di stampa (alcuni dicono che venne edito con la copertina de Lo specchio magico, altri che il vinile venne stampato per errore con entrambe le facciate nel lato A).

StillyIn questo periodo Riccardo scrive Lo specchio magico e la affida alla splendida voce di Clara (per un anime che veniva trasmesso su Italia1), per una delle canzoni senza età dei Cavalieri.

Subito dopo accadde un fatto molto simpatico: Lucio Macchiarella, grandissimo autore, confidando a Riccardo che secondo lui i "Cavalieri del Re" sapevano rendere tutte le canzoni bellissime e che tutto ciò incidevano veniva sempre bene, offrì al gruppo di incidere una sigla che lui e Vingioi (che in realtà si chiama Vincenzo Gioieni, un maestro di musica che si occupava di scrivere la partitura delle sigle per i depositi in S.I.A.E.) avevano scritto per il lungo anime "Coccinella" (che andò in onda su Euro Tv).

CoccinellaCosì Coccinella divenne l'unica sigla non scritta da Riccardo che i "Cavalieri" interpreteranno. La voce solista della sigla è Guiomar e per l'esibizioni in Tv si presenteranno a cantarla con giacca marroncina lunga, colletto argentato e papillon nero.

AnneIn seguito la R.C.A. ebbe bisogno di una sigla per un nuovo anime di grandi prospettive: "Mademoiselle Anne" (che venne trasmesso su Euro Tv) ed ovviamente chiesero a Riccardo di scrivere qualcosa. Fu così che Riccardo scrisse ed interpretò la bellissima Mademoiselle Anne, incisa però sotto forma di semplice provino.

Alla R.C.A. giudicarono la sigla molto carina ma dissero che si sarebbe dovuto cambiare qualcosa, forse l'aggiunta di un coro di bambini. Riccardo, stanco e con nessuna intenzione di modificare il suo brano, si rifiutò di accettare le loro indicazioni e di conseguenza la R.C.A. si rivolse a quella delle "Mele Verdi".

NinoAltra sigla dell'84 è Il mio caro amico Nino, sigla di "Nino il mio amico ninja" (in onda su Euro Tv) e cantata da Riccardo e Jonathan. La canzone doveva concludersi con un "Ah!" esclamativo ma l'appunto non venne segnato sul testo così, durante l'incisione, si guardarono tutti in faccia per vedere se qualcuno se lo ricordava e scoppiarono a ridere. La risata è stata mantenuta sull'incisione finale.

Il singolo non verrà pubblicato in vinile ma sarà riproposto, nel 1994, le terzo volume della serie "Tivulandia". Questa sigla è l'ultima che vanta l'accompagnamento alla batteria di Walter Scebran che, trasferitosi in sudamerica, lascerà il suo posto in sala d'incisione ad una batteria elettronica.

La copertina dell'album "Italian Carnaval 2"Nel frattempo nasce Italian Carnaval 2, realizzato da Riccardo assieme ad un nuovo duetto: Gianni Panariello e Marina Barone (su proposta dalla stessa Duck Record che voleva lanciare Marina come nuova cantante). Il gruppo improvvisato verrà chiamato con un nome simile al precedente: i "Tukano". In questo album vengono incisi tutti i successi delle canzoni del "Festival di Sanremo" dal 1950 al 1984. I Tukano cantano le parti soliste che introducono le canzoni e i "Cavalieri" cantano nei cori (Guio e Riccardo sempre, Clara spesso). Ogni brano dura uno, due minuti ed il risultato è più che godibile. Questo fu, all'epoca, un lavoro originalissimo e di discreto successo commerciale. L'idea verrà in seguito riutilizzata da diversi artisti.

- Italian Carnaval vol.2 - Lato A: Grazie dei fiori, Casetta in Canada, L' edera, Nel blu dipinto di blu, 24 mila baci, Come sinfonia, Quando quando quando, Non ho l' età, Una lacrima sul viso, Cuore matto, Le colline sono in fiore, Nessuno mi può giudicare. Lato B: Il ragazzo della via Gluck, Canzone per te, Quando m' innamoro, La prima cosa bella, Zingara, 4 marzo 1943, Che sarà, La coppia più bella del mondo, Vado via, Un grande amore e niente più, Felicità, L'italiano.

Sul versante della carta stampata, il legame tra i "Cavalieri" ed il famoso "Corriere dei Piccoli" era sempre più saldo anche grazie alla rubrica settimanale curata da Clara dal titolo Dimmi cosa sogni (che mantenne fino al 1985), dove la stessa interpretava i sogni ed i disegni dei bambini.

Pur essendo un notissimo autore di sigle per bambini, Riccardo Zara non venne mai preso seriamente in considerazione come autore di canzoni per lo Zecchino d'Oro, anche se per l'edizione del 1984 gli venne chiesto da Anselmo Natalicchio di scrivere la musica di una canzoncina, su testo di Giusti. Si trattava di un brano intitolato La gallina brasiliana e a Natalicchio la cosa stava talmente a cuore che lo tartassava di telefonate affinchè buttasse giù una musica coinvolgente. Così in una mattina l'artista scrisse la musica ed incise un provino interamente da solo, con l'unico aiuto di Guio al mixer. Per ironia della sorte la canzone non venne presa in considerazione dai frati perchè giudicato un brano troppo difficile.

All'inizio del 1984 la R.C.A. chiese ai "Cavalieri" di fare qualcosa di innovativo visto che Riccardo&Co. erano una notevole miniera d'oro (proprio in quel periodo vengono infatti definiti "i Beatles dei bambini"). Inizialmente Riccardo pensò alla "Divina Commedia a puntate" ma, visto che per realizzarla sarebbero stati necessari troppi album, si optò per un "concept" natalizio. Per renderlo un prodotto davvero originale Riccardo decise di utilizzare lo stesso canone usato per la serie "Italian Carnaval": 12 canzoni natalizie rielaborate e mixate a ritmo dance.

La realizzazione del disco richiese ben quattro mesi di lavoro, a partire dai primi mesi del 1984, tanto che Riccardo ama ricordare di quando, in pieno febbraio, riceveva le simpatiche lamentele dei vicini di casa per il fatto che continuasse a cantare le canzoni di Natale fuori stagione!

Per completare l'album Riccardo compose tre canzoni inedite: la prima, Christmas dance, interpretata a turno dai quattro membri del gruppo, venne usata come brano/ponte, mentre le altre due vennero usare per chiudere le facciate del 33 giri (La notte di Natale e Girotondo intorno all'albero).

I brani di Natale durano un minuto e mezzo o poco più ciascuno e sono interpretate coralmente dal gruppo e solo alcune avranno un interprete solista. La lavorazione del disco dura quattro mesi, ma Olimpio Petrossi e Anselmo Natalicchio trovano il prodotto troppo innovativo e lo rifiutano convinti che non venderà... Così l'album Baby Christmas dance verrà stampato dalla C.E.SE e distribuito dalla Ricordi.

Copertina dell'album "Baby Christmas dance"Baby Christmas dance sarà il primo album di Natale ad entrare in classifica ed alla R.C.A. si mangeranno le mani per aver rifiutato un simile successo, tanto grande che per pubblicizzarlo i produttori ricorreranno anche ad uno spot televisivo.

La copertina del disco verrà decisa da Guiomar: un disegno che ritrae i Cavalieri del Re che volano sopra un tappeto volante! Guio è anche l'autrice del testo italiano della canzone "Happy Christmas (Buon Natale)". Questa prima edizione del disco contiene inoltre i testi delle canzoni, un biglietto d'auguri dell'Unicef e un presepe tridimensionale con i personaggi del "Corriere dei Piccoli".

Come dicevamo sopra, questo disco divenne molto famoso anche perchè venne pubblicizzato molto. Gli stessi Cavalieri si diedero da fare con la promozione in TV, dove andarono sempre vestiti con dei costumi da Re Magi. La prima volta che ciò accadde, ovviamente nel Natale 1984, fu da Maurizio Seymandi, dove il gruppo presentò un medley del disco (premontato) di circa quattro minuti. Nelle stesse feste natalizie furono anche ospiti due volte a Sereno Variabile ed una volta a Pronto Raffaella?. La prima volta che andarono a "Sereno Variabile" il gruppo, per stesso racconto di Riccardo, fu protagonista di un fatto assai divertente: Michele Guardì, che allora era il regista della trasmissione, non si voleva assumere il rischio di mandare in onda anche Jonathan perchè mancava la necessaria autorizzazione. Così si decise che sarebbero andati in video solo gli adulti del gruppo... senonchè lo stesso Guardì, impietosito dalla faccia triste di Jonathan tra il pubblico, decise di prendersi la responsabilità e di farlo esibire con i suoi familiari. L'esibizione piacque a tal punto che il gruppo venne richiamato nella successiva puntata del 6 gennaio.

Con le loro canzoni di Natale i "Cavalieri del Re" saranno ospiti ininterrottamente tra il 1984 e il 1987 in tantissimi programmi elle TV nazionali e locali; tra i più famosi ricordiamo "TeleMike", "Pentatlon", "Premiatissima" e "Pronto Raffaella?". Si esibiranno sempre vestiti con abiti da "Re Magi". Tra il 1984 e il 1988, quando veniva ristampato, il "Christmas dance" veniva trasmesso puntualmente dentro tutte le "Standa" e gli "Upim" durante nel periodo natalizio. Il "Christmas dance", come capitava spesso persino alle loro sigle, veniva anche usato come sottofondo nelle bancarelle dei mercati rionali natalizi.

Non era affatto infrequente che il gruppo si esibisse negli spettacoli comunali, come accadde nel Natale del 1985 in cui scesero a Bagheria (PA) per esibirsi in uno spettacolo insieme a Jose Luis Moreno ed il suo corvo Rockfeller.

Per conoscere maggiori informazioni su questo album visita la specifica sezione del minisito.

- Baby Christmas dance - Lato A: Jingle Bells, Tu scendi dalle stelle, Buon Natale, L'albero di Natale, Segui quella stella, Ninna nanna, La notte di Natale. Lato B: O tacita Notte, Adeste Fideles, Bianco Natale, A Betlemme è nato Gesù, La piccola città di Betlemme, Il piccolo tamburino, Girotondo intorno all' albero.