I Cavalieri del Re: La storia di Lady Oscar (audiostoria)

a cura di: Koji

Nel 1982 la RCA, visto il successo della serie e sulla scia di un filone ben collaudato, realizzò l'audiostoria di "Berubara" col titolo di La storia di Lady Oscar: un adattamento della serie televisiva sceneggiato da Fioretta Metz di cui i "Cavalieri" curarono la colonna sonora (con l’eccezione di due brani scritti da Vito Tommaso). Il disco venne pubblicato all'interno della serie Tivulandia. La durata dell'intero 33 giri è di 21'39" per il lato A e 26'04" per il lato B.

La copertina dell'album "La storia di Lady Oscar"Come avvenne per altre iniziative del genere la narrazione degli eventi venne affidata ai doppiatori originali dell'anime anche se le voci principali si limitavano ad essere ben poche (in questo caso solo Cinzia De Carolis/Oscar e Massimo Rossi/André) e tutto il resto veniva affidato ad un narratore (che, contrariamente alla serie Tv, non era Sergio Matteucci ma Luigi La Monica). La RCA chiese così a Riccardo Zara una serie di pezzi che dovevano servire a riempire il disco ed evidenziare i momenti salienti della narrazione. Come probabilmente sapete la storia del disco era leggermente differente da quella della serie con tanto di lieto fine perché ai produttori sembrò eccessivamente sconveniente usare la tragica fine dell'anime. La RCA non gli aveva chiesto un numero definito di brani e Riccardo comunque non aveva mai visto per intero l'anime di "Lady Oscar" per cui pensò di sottolineare i momenti che lo avevano colpito di più e tirò fuori dal cilindro ben quattro canzoni originali: Minuetto per la Regina, Canto di Andrè, Complotto a Corte e Alle porte della Rivoluzione, alle quali si andarono ad aggiungere Lady Oscar (la sigla originale del cartone) e le varie versioni strumentali di tutti i brani. I 4 brani originali vennero usati alcuni singolarmente altri come sottofondo alla narrazione oppure come intermezzi (come la parte finale di Alle porte della Rivoluzione).

Nell'intervista ai Cavalieri contenuta nell'edizione in dvd del film di "Lady Oscar" (edita da Storm Video) apprendo un particolare che la dice lunga sulla professionalità e l'amore per la musica di Riccardo: la RCA non era solita commissionare brani interi se prima non ne avesse ascoltato dei promo (di solito su basi approssimative e testi inesistenti) ma Riccardo era tanto sicuro di questi quattro brani che decise di realizzare a sue spese le versioni complete delle canzoni incidendo persino gli archi! Il trio di archi stava lavorando a Lugano e si fece tutto in una notte, arrivarono a Milano e si registrò tutto di fila. Riccardo voleva far sentire a Jonathan come suonassero gli archi ma non appena il trio si mise a suonare il piccolo crollò dal sonno. A questo punto Riccardo mandò i pezzi alla RCA ottendo da Olimpio Petrossi una sola frase: "Riccardo, siete grandi".

Successivamente questi brani, ad eccezione della sola Complotto a Corte, vennero racchiusi nell'album/raccolta "I Cavalieri del Re" (il famoso disco antologico dell'RCA stampato nel 1983). Proprio il brano "Complotto a Corte" ebbe un utilizzo particolare all'interno del disco; venne utilizzato non come riempitivo, ma proprio per raccontare di un complotto ai danni dei reali di Francia. Nelle parti strumentali della canzone le voci dei doppiatori "vivono" la battaglia narrata dalle note scritte da Riccardo. Altra cosa curiosa è che il brano Minuetto per la Regina venne usato (malamente) per musicare l'ingresso di Oscar a Versailles subito dopo la sua nomina a Capitano della Guardia Reale e non per il famoso episodio del ballo in maschera per cui era stata composta.

La caratteristica di questi brani è che sono dei racconti musicati non delle semplici "canzoni sul tema". Non so se per volere della RCA o di un'idea di Zara ogni brano narra di alcuni avvenimenti importanti del disco (dai testi davvero infantili). Musicalmente molti di questi brani devono molto alla sigla originale del cartone tantoché essa è citata spesso anche solo come testo (idea efficace quanto sbrigativa).

Tutti i brani, ad eccezione di Complotto a corte, sono stati riproposti all'interno delle famose compilation "Tivulandia" (BMG Ariol) nei volumi 4 e 5. Nel 2001 Clara e Guiomar si sono esibiti cantando (oltre ad altri brani del repertorio del gruppo) tre di delle canzoni dell'Lp di Oscar (mancava solo "Alle porte della rivoluzione") in occasione del "Roma Comics". Il concertino, organizzato dal "Lady Oscar Italia Fan Club" venne presentato col titolo di "Lady Oscar è viva e canta insieme a noi". L'esibizione è stata buona (secondo il mio parere) e il tutto fu reso molto caratteristico grazie alla presenza di alcuni ragazzi in cosplay sul palco. Peccato ci fosse così poca gente!

I Cavalieri del Re: le canzoni de "La storia di Lady Oscar"

a cura di: Koji

Lady Oscar

sigla di: Lady Oscar
scritta da: Riccardo Zara
interprete: I Cavalieri del Re
voce principale: Clara
cori: Riccardo, Clara e Guiomar
partecipazioni esterne: Walter Shebram (batteria)
anno di incisione: 1982
anno di pubblicazione: 1982
pubblicata in: Lady Oscar/strum. (45 giri, RCA), I Cavalieri del Re (33 giri, RCA), Le sigle della Tv dei ragazzi (33 giri, MC, ?), Tivulandia vol.2 (CD, BMG Ariola), Baby Party (?, ?), Dragon Ball e i tuoi amici in Tv (CD, Rti music)

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1982...che bell'anno deve essere stato per Riccardo&famiglia!
Guardando la produzione di quell'anno c'è da sgranare per benino gli occhi!

Si narra (di solito nelle notti di tempesta:) che la "rosa" (hehehe) dei candidati per questa sigla fosse composta da ben 24 provini e che i CdR la spuntarono solo grazie ad una delle loro migliori canzoni... Come disse Riccardo Zara in un intervista, Lady Oscar è una sigla studiata proprio per riscuotere successo...e lo ebbe (entrò in hit-parade e vendette mezzo milione di copie), facilitata in ciò anche dalla bellezza dell'anime in questione.

Dopo aver ascoltato un primo provino cantato da Riccardo alla RCA decisero che la sigla dovesse essere cantata da Marisa Interligi. Ma a Riccardo non piaceva l'idea e bastò "tirar fuori" una versione cantata da Clara per far salire l'entusiasmo alle stelle.

Ricordate tutti la bellissima scala di introduzione, no? Ho chiesto chiarimenti all'esperto di sinth (ovvero il buon "Vecio" Mac) sul tipo di piano imitato nella sigla... Il responso è arrivato dopo una furiosa lite col suo Pard: si tratta di una "spinetta" (un antico tipo di piano).

Tutta la sigla (sempre parlando di sinth) è percorsa da un trillo melodico di un'arpa, che sembra impercettibile ma che in realtà riempie l'arrangiamento casalingo del brano. Quest'arpa, secondo quanto ricorda Guiomar, restò inutilizzata per anni nello studio alla cascina (ma vederla faceva sempre un certo effetto). E' molto probabile (anzi sicuro) che Riccardo l'abbia ancora con se insieme ad innumerevoli strumenti comprati e dimenticati.

Le percussioni sono del tutto assenti nelle strofe (sostituite da spinetta e trombe) ed il basso, pur non stonando, alle volte sembra essere non necessario allo sviluppo del brano (altre volte anche eccessivo). Inutile ripetere sempre le stesse cose sulla voce di Clara, che qui però è messa a dura prova dall'eccessiva tonalità della sigla (che dovrebbe essere in RE).

Infatti (e qui un filo di tristezza mi avvolge) nelle apparizioni dal vivo degli ultimi anni Clara non ha convinto molto nell'interpretazione della sigla "steccando" in più parti. La differenza maggiore la fa la freschezza della voce che nella vecchia incisione (anche se aiutata da un leggero eco) è molto più calda ed avvezza al canto che non ora (dopo anni di assenza dalle scene).

Torniamo alle cose "serie": la struttura è sempre quella circolare, mentre ciò che l'ha resa celebre è sicuramente un motivetto accattivante che è difficile da dimenticare (accoppiato allo splendido filmato originale che da solo avrebbe fatto la fortuna di molte sigle scadenti).

Sembra strano ma i due sembrano fatti l'uno per l'altra (con tanto di inquadratura iniziale che sale alla stessa velocità della scala introduttiva!!!). Che io ricordi solo un accoppiata filmato/sigla è alla sua altezza e mi riferisco a "Babil Junior".

Per il resto le colonne che sorreggono l'impianto dell'inciso sono le solite trombe e lo strumento "guest star", ovvero la "spinetta"! (se Mac ha sbagliato interpretazione lo scanno...:)

Nei cori stranamente non sento Guio (forse vittima delle sovraincisioni sporche) ma si sente molto bene il vocione di Zara in tutti i punti "caldi" della sigla.

L'unica pecca è un mixaggio non ottimo, che penalizza alcune strisce di fiati e molte doppie voci di Riccardo Zara... Un'altra cosa carina è l'ending, con la scala iniziale che si conclude in un coretto (meglio del fade).

Curiosità: Si dice che in quel periodo i CdR fossero delle autentiche star e che firmassero autografi a volontà. Riccardo racconta che un giorno venne a chiedergli l'autografo per sua figlia (fan di Lady Oscar) persino Nico Fidenco!!!
voto: 9,5



Minuetto per la Regina

sigla di:
scritta da: Riccardo Zara
interprete: I Cavalieri del Re
voce principale: Clara
cori: Riccardo, Clara e Guiomar
partecipazioni esterne: Walter Shebram (batteria), Mario Macchio (primo violino), Franco Casetta (secondo violino), Gilberto Manenti (violoncello), Ivo Pieri (viola)
anno di incisione: 1982
anno di pubblicazione: 1982
pubblicata in: La storia di Lady Oscar (33 giri, MC, RCA), I Cavalieri del Re (33 giri, RCA), Tivulandia vol.4 (CD, BMG Ariola)

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Per questo brano Riccardo Zara (come sempre autore di musiche e testi) scelse il tempo di minuetto per evidenziare la splendida voce di Clara (davvero ai suoi massimi livelli).

Nell'intervista contenuta nel dvd della Storm lui stesso dice che l'idea di "giocarsi" il minuetto ("che non faceva più nessuno") lo affascinava e lo usò per la sequenza del ballo perché la scena di Oscar in abiti femminili gli era piaciuta davvero tanto. La base musicale è composta da un quartetto d'archi (una viola, un violoncello e due violini). Questi tre strumenti si alternano deliziosamente alla voce di Clara e durante gli intermezzi strumentali vanno in solo diretti magistralmente da Direttore d'Orchestra Zara (è bello immaginarlo in quella veste!).

Durante le prime due strofe, nelle quali si racconta dell'entrata nella sala da ballo di Maria Antonietta e del Re accompagnati dai pettegolezzi delle dame, si possono sentire i brusii creati ad arte dalla famiglia Zara con tanto di risatine e conseguenti rimbrotti...davvero simpatici! A metà della canzone il minuetto si spezza e un rullante e degli squilli di trombe introducono la voce di Riccardo Zara (che interpreta un araldo) che annuncia l'arrivo di Oscar per la prima volta vestita da donna! Dopodiché riprende la melodia della parte iniziale ma in maniera meno essenziale: questa volta si aggiunge una batteria (solo il charleston), il basso diventa più presente e i violini sono accompagnati dalle voci di Riccardo e Clara che prima cantano (Oh Lady Lady Lady Lee...qui alla corte del re...) e poi seguono la musica con le voci.

Dopo un giro canticchiato ecco la parte migliore della canzone, l'inciso di Riccardo Zara che descrive con delicatezza l'emozione di André quando vede la bella Oscar in abito da sera. La melodia è bellissima e a parte le parole (molto poetiche) si deve sottolineare il suono dell'arpa in sottofondo, gli ottoni solisti e i violini che si fondono con corretta equalizzazione con la voce suadente di Riccardo. Dall'inciso si esce grazie ad una variazione ardita di accordo (azzeccatissima) per immetterci di nuovo nel minuetto iniziale questa volta però dedicato alla reazione dei nobili alla vista di quella bellezza (che poi si inchina solamente alla Regina ed al Re).

Vorrei fare i complimenti sia a Riccardo che l'ha composta sia alla splendida interpretazione di Clara che, tra pause improvvise e arditi vocalizzi, credo quel giorno sia andata a letto senza un filo di voce : )

ps: come vi dicevo nell'introduzione questo brano venne usato, contrariamente alle aspettative di Riccardo Zara, per musicare il primo incontro di Oscar con la Delfina di Francia. In quel caso il brano salta la prima strofa e parte dall'annuncio araldico.
voto: 8



Canto di André

sigla di:
scritta da: Riccardo Zara
interprete: I Cavalieri del Re
voce principale: Riccardo
cori: Riccardo, Clara e Guiomar
partecipazioni esterne: Walter Shebram (batteria), Mario Macchio (primo violino), Franco Casetta (secondo violino), Gilberto Manenti (violoncello), Ivo Pieri (viola)
anno di incisione: 1982
anno di pubblicazione: 1982
pubblicata in: La storia di Lady Oscar (33 giri, MC, RCA), I Cavalieri del Re (33 giri, RCA), Tivulandia vol.4 (CD, BMG Ariola)

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Un brano dell'audiostoria di Lady Oscar non poteva che essere dedicato ad André e curiosamente sembra che gli stessi CdR, loro che avevano contribuito all'esplosione della serie in Italia, vogliano suggerire ad Oscar l'amore dell'attendente per lei.

La voce solista è di Riccardo (con un delay percepibile alla fine di ogni frase) che dolcemente interpreta André sviscerando tutta la tristezza per un amore mai svelato mentre nell'inciso è chiaramente udibile la voce degli altri membri del gruppo. Ad essere sincero lo strumento che più mi piace di questa canzone è il flauto che è presente nella prima delle due strofe come solista, mentre l'arrangiamento è costituito per lo più da strumenti sintetici (udibile chiaramente una linea di flanger) e dal solito, magnifico, piano (con qualche insert orchestrale).

Come ogni canzone dei CdR che si rispetti l'arrangiamento si fa sempre più completo alla seconda strofa (basso e batteria su tutto) e sfocia in un pomposo inciso cantato con molto vigore. Non potete sapere quanto mi piace l'interpretazione di Riccardo, così intensa e sentita che sembrerebbe davvero il povero André! Non c'è tantissimo da dire anche perché è stupido da parte mia voler incensare i CdR ulteriormente, lasciatemi dire che sono immensi! Questo brano viene usato quasi interamente all'interno dell'audiostoria (cosa intelligente visto che è fantastico).

Nell'Lp "I Cavalieri del Re" la canzone è preceduta da un intro superbo e chiusa da un ottimo outro. ps: signor Zara perché ci ha abbandonati???
voto: 8,5



Complotto a Corte

sigla di:
scritta da: Riccardo Zara
interprete: I Cavalieri del Re
voce principale: Guiomar
cori: Riccardo, Clara e Guiomar
partecipazioni esterne: Walter Shebram (batteria)
anno di incisione: 1982
anno di pubblicazione: 1982
pubblicata in: La storia di Lady Oscar (33 giri, MC, RCA), I Cavalieri del Re (33 giri, RCA), Tivulandia vol.4 (CD, BMG Ariola)

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Ottimo brano dell'audiostoria dedicata alle vicende di Oscar Francoise De Jarjayes. Ovviamente è stata composta da Riccardo Zara ma la cantante principale è Guiomar.

La base nelle strofe è quasi interamente una linea di sinth frenetica che imita il galoppo di un cavallo di un cavallo appoggiato ad un basso martellante e ad una batteria indiavolata. Un'altra traccia di sinth (con effetto grand piano) poi evidenzia gli accenti del canto accompagnata talvolta da una chitarra distorta sintetica. Il ritornello (cantato da Riccardo Zara che nelle strofe fa solo alcuni interventi coristici) presenta un abbassamento del ritmo (scompare il sinth portante) e lo strumento che viene evidenziato è la batteria (sullo sfondo si mantiene vivo un bellissimo intermezzo di piano).

Come ogni canzone che compone l'Lp è davvero straordinaria sia per intensità sia per innovazione. L'unico difetto che ha questa sigla è il fatto di essere troppo "elettronica" e quindi delle quattro è quella che prenderà un voto più basso. Questo brano, nell'audiostoria, viene usato ottimamente intramezzato (nelle parti strumentali) dalle voci dei doppiatori che simulano un vero combattimento tra Oscar, Andrè e i cospiratori.
voto: 7



Alle porte della Rivoluzione

sigla di:
scritta da: Riccardo Zara
interprete: I Cavalieri del Re
voce principale: Clara e Riccardo
cori: Riccardo, Clara e Guiomar
partecipazioni esterne: Walter Shebram (batteria), Mario Macchio (primo violino), Franco Casetta (secondo violino), Gilberto Manenti (violoncello), Ivo Pieri (viola)
anno di incisione: 1982
anno di pubblicazione: 1982
pubblicata in: La storia di Lady Oscar (33 giri, MC, RCA), I Cavalieri del Re (33 giri, RCA), Tivulandia vol.4 (CD, BMG Ariola)

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Questo ultimo, intenso, brano dell'Lp è il più riuscito per quanto riguarda l'aspetto melodico ma il più artefatto se si analizza il brano dal punto di vista del testo. Infatti è il brano che commemora la scelta (sfortunatamente solo di quest'Lp) di Oscar di abbandonare tutto fregandosene del Re e del Popolo e andare a vivere felice col suo André.

La canzone è cantata da Clara e Riccardo. Il flanger di apertura è inquietante ma ben calibrato e si riverbera per tutta la canzone mentre lo strumento che risalta principalmente all'orecchio è un piano suonato con cuore. La base è completamente orchestrale! Nella seconda strofa irrompe la voce rauca di Riccardo ad accompagnare Clara (che aveva interpretato da sola la prima) e si presentano la chitarra acustica, il basso e la batteria con lo scopo di accrescere la tensione prima della fine della seconda strofa (il brano non ha incisi, solo qualche variazione) che termina con un quantomai liberatorio "Viva la libertà"; dopo di che, accompagnati da un accenno alla "marsigliese", si torna alla strumentazione della prima strofa sempre con Clara da sola al canto ma questa volta alla melodia si intercala un controcanto (sempre ad opera di Clara) ispirato alla loro famosa sigla del cartone animato per poi sfociare in un ending spettacolare che contiene la musica e le parole della sigla Tv!

Stupendo!!! Secondo me questa canzone è la più riuscita di tutto l'Lp e una delle più belle mai scritte da Riccardo, mi piace davvero tanto. Non so che dire di più, credo che si meriti un:
voto: 9