I Cavalieri del Re: commento alle sigle
a cura di:
Koji
Manichini metropolitani
sigla di:
Marron glacé (scartata)
scritta da:
Riccardo Zara
interprete:
I Cavalieri del Re
voce principale:
Guiomar
cori:
Riccardo, Clara e Guiomar
partecipazioni esterne:
Walter Shebram (batteria),
Claudio Pascoli (sax soprano),
Gino Panariello (chitarra e basso)
anno di incisione:
1982
anno di pubblicazione:
2005
pubblicata in:
C'erano una volta i Cavalieri del Re (CD, KBL)
Commento alla Canzone|
Testo della Canzone|
Copertina del Disco|
Scheda di TDS
Manichini metropolitani mi era stata descritta come una bellissima canzone ma a me non è piaciuta molto. Non che sia una brutta canzone, secondo me è un po' troppo '80, fintamente "soap" e con un testo volutamente sballato; il ritmo dopo un po' ti prende ed il serrato "manichinimetropolitanounpòdemodè" è bello. Tecnicamente importante la ritmica di chitarra in sweep picking nelle strofe, spero che sia Riccardo ad eseguirla (avrebbe la mia stima da chitarrista) ma credo sia Gino Panariello.
Sulla performance di Guiomar non ho nulla da ridire, sempre straordinariamente allegra e divertente.
E' una canzone che risente troppo degli anni '80 (intendiamoci, so che ci sono molti ragazzi a cui piace questo tipo di arrangiamenti). E poi...il sax (onesto a dire il vero) in una canzone dei "Cavalieri" non lo ricordo in nessun altra parte! Io non conosco la telenovelas in questione (credo fosse ambientata nel mondo della moda) e spero almeno che sia sopra le righe come questa sigla, almeno lo sforzo di Riccardo avrebbe molto senso.
voto: 6-
Un turbante bianco, marajà orientale,
una lente qui sul gilet!
Elegante giacca, lunga di cinghiale,
orecchini marron glacé!
Ma quasi quasi mi vesto anch'io co-come un punk,
parrucca blu, taglio alla Gran Khan!
Dipingo un po' questa faccia bianca, di città,
anche Arlecchino m'invidierà!
e butto tutto in soffitta, muffa, dignità
e i pregiudizi d'eredità!
Stasera al ballo di gala...
non sarò sola, lui certo mi noterà!!!
L'amore non guarda né abito né moda,
l'amore non chiede, ti fa, cambiare strada,
l'amore non bussa ma sfonda la tua porta,
entra prepotente con la freccia grande!
L'amore s'accende nel buio di una sala,
l'amore si spande col morso di una mela,
l'amore non chiude la porta è sempre aperta,
per noi manichini metropolitani un po' demodé!
Un turbante bianco, marajà orientale,
una lente qui sul gilet!
Elegante giacca, lunga di cinghiale,
orecchini marron glacé!
Ma sì, ho deciso mi vesto anch'io co-come un punk,
per scatenarmi su un ritmo "funk"!
Dipingo gli occhi alla moda come, chi lo sa,
la fantasia mi aiuterà...
E butto tutto in soffitta muffa, serietà,
la grinta "rock" meglio servirà!
Stasera al ballo di gala...
non sarò sola, lui certo mi noterà!!!
L'amore non guarda né abito né moda,
l'amore non chiede, ti fa, cambiare strada,
l'amore non bussa ma sfonda la tua porta,
entra prepotente con la freccia grande!
L'amore s'accende nel buio di una sala,
l'amore si spande col morso di una mela,
l'amore non chiude la porta è sempre aperta,
per noi manichini metropolitani un po' demodé...
L'amore non guarda né abito né moda,
l'amore non chiede, ti fa, cambiare strada,
l'amore non bussa ma sfonda la tua porta,
entra prepotente con la freccia grande!
L'amore s'accende nel buio di una sala,
l'amore si spande col morso di una mela,
l'amore non chiude la porta è sempre aperta,
per noi manichini metropolitani un po' demodé!

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