I Cavalieri del Re: commento alle sigle
a cura di: KojiLe avventure di Gamba
sigla di: Le avventure di Gambascritta da: Riccardo Zara
interprete: I Cavalieri del Re
voce principale: Clara
cori: Clara, Riccardo, Guiomar e Jonathan
partecipazioni esterne: Walter Shebram (batteria)
anno di incisione: 1982
anno di pubblicazione: 1983
pubblicata in: Moby Dick 5/Le avventure di Gamba (45 giri, RCA), Tivulandia Successi N°4 (MC, RCA), I Cartonissimi (CD, BMG Ariola)
Commento alla canzone|Testo della Canzone|Copertina del Disco|Scheda di TDS
Questa è una delle sigle meno conosciute dei CdR ma una delle mie preferite. Più che una sigla, è una fiaba raccontata con grande verve canora da tutto il gruppo. Il testo è carino e significativo con ottima metrica ed un utilizzo sapiente della timbrica.
Questa povera sigla è sconosciuta a molti ed alle volte, nei miei numerosi scambi, l'ho trovata con i nome più disparati come "Le avventure di Gamba di legno" o altre bestialità simili... In realtà si tratta di un anime favolistico con animali che venne trasmesso solo poche volte dalle reti dell'odierna Mediaset (è stato replicato nei primi anni del nuovo secolo dalle tv private ed è godibilissimo).
Non si capisce bene se il topino protagonista si chiami "Ganba" oppure "Gamba" (è una questione di traslitterazione dal giapponese, in realtà in italiano non cambia molto). Secondo me Riccardo dovette capire via telefono che il topino si chiamasse "Ganba" perché altrimenti dubito che avrebbe composto una rima tanto banale come quella di apertura ("son le avventure del fantastico Gamba il topolino più simpatico e in gamba").
Strumentalmente è una sigla meno pomposa delle altre, con poco uso di fiati e più spazio per suoni semplici. Lo strumento principale è una chitarra elettrica caratterizzata da una ritmica blues molto bella. Il canto di Clara è accompagnato da un flauto davvero straordinario in continua improvvisazione (in una sequenza ho notato una similitudine con l'intro di Ransie). Che dire della batteria e del basso???
La batteria si esprime con dolcezza e con l'impiego di spazzole al posto delle bacchette. Crea un ritmo sensibile ma con decisione negli stupendi passaggi. Il basso, che sembra assente nella versione mono del microsolco, ascoltato in cuffia sorprende per precisione di battiti. Come vi dicevo i fiati sono poco usati ma quando lo sono trasformano la sigla in un vero gioiello.
L'unico suono "estraneo" viene usato nello stupendo siparietto che Riccardo Zara inscena all'interno della sigla e che è unico nella storia dei CdR (sistema spesso usato invece dal "Mago la fata e la Zucca Bacata"). In pratica, su un pavimento di sinth (con la sola batteria "superstite" dalla strumentazione originale), Riccardo Zara si inventa un dialogo tra animali e li fa interpretare dai componenti del gruppo: così, come per magia, lui stesso diventa il "gatto", Jonathan "Gamba", Guiomar l'"aquila" e Clara infine la "mamma" (nella logica delle cose, no?).
La fine della fiaba è in fade con tutto il gruppo in coro (che è presente anche nel controcanto e negli incisi). Io penso che se sia una sigla indicativa della maestria di Riccardo Zara e i CdR.
voto: 9,5
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