I Cavalieri del Re: commento alle sigle
a cura di: KojiCaro fratello...
sigla di: Caro fratello...scritta da: Riccardo Zara
interprete: I Cavalieri del Re
voce principale: Clara
cori: Riccardo, Clara e Guiomar
partecipazioni esterne:
anno di incisione: 2000
anno di pubblicazione: 2005
pubblicata in: C'erano una volta i Cavalieri del Re (CD, KBL)
Commento alla canzone|Testo della Canzone|Copertina del Disco|Scheda di TDS
In tutti questi anni mi ero abituato a recensire solo brani "storici" dei CdR e portervi parlare (dopo tanta attesa) di Caro fratello... mi fa uno strano effetto! Sicuramente tutti voi saprete che si tratta di un brano che la "Yamato Video" (Raflesia Music) aveva fatto incidere ai "Cavalieri" nel 2000 per l'edizione televisiva di un anime molto contestato di Riyoko Ikeda (la stessa autrice di "Lady Oscar") che la casa milanese aveva pubblicato in quegli anni in vhs con la sigla originale.
Le parti soliste sono interpretate da Riccardo e Clara mentre Guio dovrebbe essere presente nei cori. Come spesso mi accade con i CdR cado in facili lusinghe ma una volta ascoltata un paio di volte questa sigla vi verrà da esclamare "Porca miseria! Come abbiamo fatto senza di loro per tutti questi anni? E i poveri bimbi??? Meno male che sono tornati!". Guardate che bisogna soffrire di sordità acuta per non comprendere la differenza tra una canzone sofferta e delicata come questa e quelle porcherie che ci propinano dal 1986! Davvero magistrale!
La canzone inizia con una sensibile introduzione al piano per la voce matura di Clara che riprende da dove aveva lasciato diciotto anni prima (ovvero lasciandoci a bocca aperta!). La melodia è di quelle un po' tristi che ti rimangono impresse nella memoria per lungo tempo. Una menzione particolare si deve fare per l'esecuzione al piano di Riccardo...vorrei saper suonare così almeno una volta nella vita! Ogni nota profuma di commovente amore per la musica, meno male che lui "suona tutto, ma male"!
La struttura del brano assomiglia un po' a quella de Il libro Cuore: non si può non restare sorpresi dal fatto che quando meno te lo aspetti (tra insert di violini e l'ottima compagnia della voce di Riccardo nei cori e nelle strofe) la linea melodica, trascinata da un basso martellante a mo' di battito cardiaco, dal sequencer e dai rintocchi delle campane (che costituiscono il nerbo del brano e che si ripresentano come una lieta innovazione negli arrangiamenti del Sommo), subisce uno stravolgimento che sicuramente al primo ascolto stona un po' ma che alla fine, quando la melodia si raccorda con la parte iniziale, sfociando nella conclusione del ritornello, ti lascia la stessa sensazione di meraviglia che è poi la ragion d'essere della grandezza di questo compositore e di questa band.
Un autore come Riccardo Zara non perderà mai la sua grande ispirazione potessero passare decenni! Nella seconda strofa (che poi è anche la sigla di chiusura) Riccardo e Clara cantano sempre insieme e gli strumenti che nella prima sembravano sopiti (come la batteria e le campane) permangono conferendo alla canzone un ritmo più deciso. La canzone si conclude con una ripetizione del climax a fine dell'inciso.
Sul testo credo che si possa solo dire che è molto poetico e calzante (visto che Riccardo ricevette molte informazioni e visionò la serie). E' un testo difficile e triste (come le sue migliori liriche). Non sembrerebbe indirizzato ai bambini, direi che il testo sia stato composto per degli adolescenti. Meravigliosa...
voto: 9+
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