I Cavalieri del Re: Baby Christmas Dance

a cura di: Koji

Baby Christmas Dance

sigla di:
scritta da: Riccardo Zara
interprete: I Cavalieri del Re
voce principale: Riccardo, Clara, Guiomar e Jonathan
cori: Riccardo, Clara, Guiomar e Jonathan
partecipazioni esterne: Walter Shebram (batteria), Mario Macchio (primo violino), Franco Casetta (secondo violino), Gilberto Manenti (violoncello), Ivo Pieri (viola)
anno di incisione: 1984
anno di pubblicazione: 1984
pubblicata in: Baby Christmas Dance (33 giri, C.E.SE/Ricordi) alias Le più belle canzoni di Natale, Natale in allegria e Chistmas Dance

Commento all'Album|Testo dell'Album|Copertine dell'Album


Salve gente, dobbiamo essere tutti più buoni, è Natale!
Chi se ne frega se poi siamo a Ferragosto: metti su il Baby Christmas Dance e ti sembrerà di scorgere la sagoma di Babbo Natale nel cielo o magari ti assaliranno dei bei ricordi Natali scorsi (in ogni caso non ti succederà nulla di catastrofico!).

Avvicinandosi il Natale del 1984 la R.C.A. chiese ai Cavalieri di fare qualcosa di nuovo. Inizialmente si pensò alla Divina Commedia a puntate ma per realizzarla ci sarebbero voluti troppi album, così si optò per un progetto sulle canzoni di Natale. Riccardo ci lavora per ben quattro mesi ma Olimpio Petrossi e Anselmo Natalicchio trovarono il prodotto troppo innovativo e lo rifiutano, convinti che non avrebbe venduto...

Così l'album Baby Christmas dance verrà stampato dalla C.E.SE e distribuito dalla Ricordi. "Baby Christmas dance" sarà il primo album di Natale ad entrare in classifica e la R.C.A. si mangerà le mani per aver "perso" un prodotto del genere! Questo album verrà pubblicizzato anche ad uno spot televisivo.

Sarà Guiomar a decidere la copertina del disco: il disegno che ritrae "i Cavalieri del Re" che volano sopra un tappeto volante! Guio sarà anche l'autrice del testo italiano della canzone "Buon Natale" (il brano originario è quello strafamoso di John Lennon).

Il disco conterrà i testi delle canzoni, un biglietto d'auguri dell'Unicef e un presepe tridimensionale con i personaggi del "Corriere dei Piccoli"! Con le loro canzoni di Natale i "Cavalieri" saranno ospiti in diversi programmi fino al 1987: "TeleMike", "Pentatlon", "Premiatissima", "Pronto Raffaella?". Si esibiranno sempre vestiti con abiti da Re Magi.

Questo disco avrà molte ristampe: nel 1986 viene ripubblicato come Le più belle canzoni di Natale (sempre dalla C.E.SE e sempre distribuito dalla Ricordi). Cambia solo la copertina. Nel 1987 viene ristampato come Christmas dance (con copertina sempre diversa). Questa volta però viene distribuito dalla Duck Record. Questo disco uscirà per altri 4 anni consecutivi sempre con questa copertina e verrà stampato anche in CD. Nel 1992 viene stampato dalla Duck come Natale in allegria (con copertina differente) ma successivamente a quell'anno ritornerà ad essere distribuito come Christmas dance. "Baby Christmas dance", comunque lo vogliate chiamare, rimane l'album natalizio più venduto in Italia ed ha superato oramai le 200 mila copie vendute.

Si tratta di un progetto di ampio respiro basato sull'esperimento che Riccardo aveva fatto con Italian Carnaval nel 1984 ovvero 12 brani natalizi classici rimixati e adattati in un unica traccia di una quindicina di minuti per lato intervallata da un prologo cantato (che funge da raccordo tra i brani) e conclusa da un brano inedito di Riccardo per lato. Il lavoro durò ben 4 mesi ma alla fine il risultato fu eccezionale tanto che, a mio modesto giudizio, il bcd risulta l'album migliore che abbiano mai realizzato i Cavalieri.

La struttura del progetto è abbastanza semplice e praticamente mutuato dal primo "Italian Carnaval" però, a differenza di quest'ultimo, Riccardo è in vena migliore e sicuramente in piena forma.
Il bcd è commovente, per come è cantato, per come è arrangiato, per i testi, per le copertine, è un album senza tempo e perennemente nuovo, mai stancante e sempre rilassante! Non so che ingredienti abbia messo il grande Riccardo in questo pentolone ma ne è venuta fuori la Pietra Filosofale dei Cavalieri del Re.

Prima di perdermi nei soliti salamelecchi (mai così meritati) vi stavo parlando della struttura "a catena", basata su una continuità musicale davvero equilibrata, tanto che vi risulterà davvero impossibile trovare un "passaggio" cacofonico che stoni nella raffinata architettura del disco. La struttura è la seguente:

- Christmas Dance / Jingle Bells (Din Don Dan) / CDance / Tu scendi dalle stelle / CDance / Buon Natale (Happy Christmas) / L'albero di Natale (O Tannenbaum O Tannenbaum) / CDance / Segui quella stella (Do you hear what i hear?) / CDance/Ninna Nanna / CDance / La notte di Natale -

- Christmas Dance / O tacita notte (Stille nacht heilige nacht) / CDance / Adeste fideles / CDance / Bianco Natale (White Christmas) / CDance / A Betlemme è nato Gesù (Piva Piva) / CDance / La piccola città di Betlemme (O little town of Bethlehm) / CDance / Il piccolo tamburino (Little drummer boy) / CDance / Girotondo intorno all'albero -

La canzone "Christmas dance" che vedete ripetuta tra un brano e l'altro svolge la funzione di prologo: è un brano che è stato composto da Riccardo (insieme ai due di chiusura dei lati dell'Lp) e che cambia sempre testo in relazione a quello della canzone seguente; per farvi un esempio, la canzone "Segui quella stella" parla del viaggio dei Re Magi e di conseguenza nel suo prologo (cantato da Clara) si accenna alla Stella Cometa, ma la musica è sempre la stessa (la durata invece è variabile). Certo non è che nella strofa di passaggio ci sia chissacché di straordinario però la melodia è molto orecchiabile e il fatto che cambino sempre i cantanti (come evidenziato tra le parentesi) non stanca mai all'orecchio poco istruito.

Non lasciatevi ingannare dal fatto che all'interno del titolo dell'album sia contenuto il termine "dance" perché se vi aspettate basi musicali estreme o i ritmi underground a cui siamo abituati (ahimé!) nel XXII sec. dC siete sulla cattiva strada! Siamo ancora nel secolo scorso (eheheh fa un po' paura dirlo!) e l'unica cosa che il "Baby Christmas" ha di "Dance" è una base simile alla dance anni '70 (simile alla sigla de "Il pranzo è servito" di Corradiana memoria) accompagnata da una costante danza di tamburelli (che a me, siculo verace, piacciono tantissimo) e poi da tantissimi strumenti presi dall'immenso "banco di memoria" del repertorio di arrangiatore del Sommo Zara: flauti, flauti dolci, violini (anche pizzicati!), tamburi, basso, chitarra, chitarra elettrica, sintetizzatori, arpa, campanelli, applausi! Questo impianto sonoro davvero perfetto ed equilibrato viene poi magnificato dalla premiata ditta Zara (x2)/Serina (x2) che compiono il miracolo di trasportarti di peso da qualsiasi mese dell'anno ti trovi alla settimana di Natale!

L'unico dubbio che ho sulla preparazione dell'album è questo: è stata preparata prima la base "dance" e poi successivamente le canzoni vennero adattate a questa oppure (come è probabile) l'esatto contrario? Mi è capitato di ascoltare tante interpretazioni delle canzoni tradizionali presenti in questo album ma, anche se le voci erano di artisti strafamosi e strapagati, non ho mai avuto quelle "good vibrations" che questa bella famigliola italo/brasiliana riesce a trasmettere.

Che sensazione fantastica sentire i cori sovraincisi (direi più che altro le miriadi di voci stratificati) e sempre puntuali (in quinta e in ottava come i Beatles comandano oppure in "mute" come erano soliti fare gli Abba), corposi, delicati e mai banali! I "Cavalieri del Re" incarnano in maniera superiore l'ideale di "coro natalizio", tutte le canzoni tradizionali sono cantate a due o persino a tre voci (tutti su canali diversi) di base (i cori a parte). L'unico che canta poco è il piccolo Jonathan (a parte nelle parti soliste nei prologhi, nei cori c'è solo in "Piva Piva") credo per il solo fatto che la maggior parte dei brani cantati erano poco adatti a voci infantili (o magari aveva la scuola ad impegnarlo).

Per quanto ne so io (dai racconti di Gianni o di altri ragazzi che lo conoscono personalmente) Riccardo Zara è molto esigente quando si tratta di valutare le sue produzioni (di cui spesso non è mai soddisfatto), però per continuare a rieditare questo prodotto a distanza di quasi vent'anni vi dovrebbe far riflettere sulla caratura del lavoro!

E poi...lasciate un mago della musica come Riccardo per ben quattro mesi al lavoro costante su un progetto e ne vedrete volare di note all'insopra del suo cappello a punta in stile "Fantasia"!!!

Se prendete per un attimo la lista di brani tradizionali che compongono il bcd vi renderete conto che probabilmente non ne conoscete almeno un paio (almeno dai titoli e dai testi non sono immediatamente riconoscibili senza il riscontro sonoro) ma con tutta probabilità conoscete anche questi, anche solo come melodia (per esempio "L'albero di Natale", che è un canto nordico, da noi è conosciuto per la frase "si accendono e si spengono le luci di Natale"). "Piva Piva" ("A Betlemme è nato Gesù") è un brano tradizionale lombardo (me lo ha detto il nostro Mac, io credevo fosse addirittura brasiliano!) e nei credits c'è scritto "testo italiano di Riccardo Zara" perché il testo originale è in dialetto lombardo!.

Se poi volete sapere qualcosa sui testi vi dico che ovviamente sono diversi dalle versioni originali (tranne una strofa di "Adeste fideles", tra l'altro con un "domine" errato nel finale, e una di "Tu scendi dalle stelle"), per il solo motivo che il Sommo Zara ha voluto fare tutto lui, come era abituato a fare e poi era anche logico che in un lavoro unitario, unitaria doveva anche essere la narrazione. Vengono trattati tanti temi: dal classico tema del Babbo Natale portatore di doni ("Jingle Bells") ai ricordi di infanzia di Riccardo (in una straordinaria "White Christmas"), al biblico racconto della Natività (in "Piva Piva", "O little town of Bethlehm" e "Little drummer boy") , alle sensazioni del Natale (nel sensibile testo di Guio di "Happy Christmas").

Se qualcuno di voi mi dovesse chiedere "Koji, quale di questi testi riadattati ti piace di più?" io vi risponderei "Bianco Natale" perché l'idea della neve che pian piano ricopre tutto mi incanta (non è che io sia così banalmente romantico, solo che io vedo il mare 365 giorni l'anno davanti casa, altro che neve il giorno di Natale!). Che dirvi di altro...per me è difficile spiegarvi i brani classici uno per volta perché non sarei in grado di usare dei termini adatti e anche perché non è che importa il singolo brano ma l'insieme. Soffermarmi sui concetti espressi o sulle sensazioni esaltate è poi come voler spiegare lo spirito del Natale, credo che sia in ognuno di noi ma se dovessi cercare di esprimerlo si potrebbe dire solo che è "gioia, fanciullesca gioia" ma null'altro in più. Per questo motivo vi parlerò solo dei due brani originali scritti da Riccardo e lascerò al vostro immaginario e soprattutto al vostro cuore ogni altro pensiero sulle musiche tradizionali della Natività.

Prima di cominciare però devo segnalarvi solo due bellissime note:
A) mi fa piacere che Riccardo abbia pensato alla "Ninna Nanna" di Brahms per questo progetto perché è un brano bellissimo (pur non essendo prettamente natalizio).
B) vorrei solo citare solo qualche riga del testo de "Il piccolo tamburino" cantato con autorità da Guio: "Un tamburino fa (rappa pam pam)/Udite udite questo (rappa pam pam)/Annuncia pace in terra! (rappa pam pam)/L'amore e non la guerra! (rappa pam pam)

Senza falsi moralismi credo che conservare nel proprio spirito un ideale di pace sia un dovere del genere umano in ogni luogo e in ogni tempo. Peccato che, per qualche oscura ragione, gli esseri umani recano con se questo primitivo istinto a decimarsi da soli...che razza stupida che siamo!

voto complessivo: 9,5



Christmas Dance

sigla di:
scritta da: Riccardo Zara
interprete: I Cavalieri del Re
voce principale: Riccardo, Clara, Guiomar e Jonathan
cori: Riccardo, Clara, Guiomar e Jonathan
partecipazioni esterne: Walter Shebram (batteria), Mario Macchio (primo violino), Franco Casetta (secondo violino), Gilberto Manenti (violoncello), Ivo Pieri (viola)
anno di incisione: 1984
anno di pubblicazione: 1984
pubblicata in: Baby Christmas Dance (33 giri, C.E.SE/Ricordi) alias Le più belle canzoni di Natale, Natale in allegria e Chistmas Dance

Commento alla canzone|Testo della Canzone|Copertina del Disco|Scheda di TDS


E' il "brano ponte" scritto per l'occasione da Riccardo e cantato tra ogni canzone, ( ed ad inizio di ogni lato del disco ) da un componente del gruppo.

E' una canzoncina festosa, che non supera la trentina di secondi per volta e che però è come se fosse il "la" dell'intero album, perché tutti i ritmi dei brani popolari sono ricampionati per adattarsi al ritmo "dance" di questa canzone.

Alcune ballate popolari sono effettivamente più lente ma credo che siano state cantate così per spezzare un ritmo che altrimenti avrebbe solo stancato l'ascoltatore e infine rovinato anche il brano in se stesso.
voto: 6,5



La notte di Natale

sigla di:
scritta da: Riccardo Zara
interprete: I Cavalieri del Re
voce principale: Riccardo e Clara
cori: Riccardo, Clara e Guiomar
partecipazioni esterne: Walter Shebram (batteria), Mario Macchio (primo violino), Franco Casetta (secondo violino), Gilberto Manenti (violoncello), Ivo Pieri (viola)
anno di incisione: 1984
anno di pubblicazione: 1984
pubblicata in: Baby Christmas Dance (33 giri, C.E.SE/Ricordi) alias Le più belle canzoni di Natale, Natale in allegria e Chistmas Dance

Commento alla canzone|Testo della Canzone|Copertina del Disco|Scheda di TDS


Brano abbastanza "parlato", gestito con maestria da Riccardo e da Clara che ci presentano la storia, in parallelo, di un bambino ricco e di uno povero allo scopo di esaltare il vero Natale.

La melodia è davvero serena, pacifica e l'arrangiamento di violini e campanelli è decisamente ottimale come ottimi sono anche gli insert di synth. Si tratta di un brano molto profondo, ricco di significato e sinceramente evocativo che chiude il lato A del disco. A me piace davvero tanto!
voto: 8,5



Girotondo intorno all'albero

sigla di:
scritta da: Riccardo Zara
interprete: I Cavalieri del Re
voce principale: Riccardo e Clara
cori: Riccardo, Clara e Guiomar
partecipazioni esterne: Walter Shebram (batteria), Mario Macchio (primo violino), Franco Casetta (secondo violino), Gilberto Manenti (violoncello), Ivo Pieri (viola)
anno di incisione: 1984
anno di pubblicazione: 1984
pubblicata in: Baby Christmas Dance (33 giri, C.E.SE/Ricordi) alias Le più belle canzoni di Natale, Natale in allegria e Chistmas Dance

Commento alla canzone|Testo della Canzone|Copertina del Disco|Scheda di TDS


E' il brano che chiude il lato B e quindi tutto il disco. Cantano Riccardo e Clara e il testo è tutto giocato sulla dichiarazione d'amore tra due coniugi (come nella realtà di allora) attorno all'albero di Natale.

E' davvero toccante, molto sincero e la cosa che più dispiace è sapere che questa canzone è un po' come il "canto del cigno" della loro relazione (scusatemi se, almeno per questa volta, faccio un commento su fatti che non mi dovrebbero riguardare affatto).

Il verso "ritorneremo ancora adolescenti/in noi l'amore tornerà" potrebbe essere autobiografico (ma non vorrei che, semmai qualcuno dei membri del gruppo passasse per puro caso da queste pagine, potrebbe aversene a male e quindi chiudo subito il discorso).

L'interpretazione è affidata prima a Riccardo poi e Clara e infine ad entrambi per un finale epico e pomposo (i fiati la fanno da padroni) ma ugualmente delicato. Alla fine della canzone la chiusura del disco è affidata all'oramai classico finale festoso che i Cavalieri del Re hanno "rubacchiato" ai Beatles.
voto: 8,5