Cyborg 009: le branche della robotica e gli anime
a cura di: KojiCenni sulla distinzione tra le varie branche della scienza robotica
Ritornando alle varie classificazioni coniate dall'uomo di scienza per identificare i diversi tipi di esseri "robotici" noteremo che approssimativamente essi si possono raggruppare in poche categorie. Procederemo ad una definizione di massima (visto che non esistono due definizioni uguali in nessun autore di fantascienza).
Automa: E' una macchina che riproduce i movimenti (e l'aspetto) di qualcosa di animato.
Robot: E' un automa meccanico, controllato da un cervello elettronico che può essere meno o più potente a seconda della tecnologia. Chiaramente a seconda della potenza del cervello elettronico il robot può assolvere le stesse mansioni dell'uomo (o persino superarle fino a generare coscienza di se'). Notissimo il "cervello positronico" di Asimov.
Cyborg: Questa categoria, ideata dagli autori di fantascienza, comprende gli uomini a cui vengono sostituite parti del corpo (o addirittura l'intero corpo) ma non i centri del sistema nervoso.
Androide: E' una parola composta dal termine "andros" ("uomo" in greco antico) e dal suffisso "-ide" (che in chimica sta per "somigliante"). Il tutto sta per "somigliante all'uomo" ma generalmente si intende per androide un uomo artificiale fatto di sostanze organiche. Spesso il termine viene usato per individuare macchine simili all'uomo che in realtà si dovrebbero definire robot.
La prima distinzione tra robot e androide e cyborg viene fatta da Edmond Hamilton nella serie "Capitan Future" dove a finco dell'eroe principale agivano un robot (Greg), un cyborg (Il professor Simon) e un androide (Otto). In tempi recenti si è cominciato a parlare anche di "transumanesimo" per indicare quel settore della robotica che tenta di innestare nell'uomo non tanto parti meccaniche od organi sintetici ma chip e componenti in silicio (in pratica tentano di fondere un uomo in un pc).
Non esistono definizioni univoche, infatti basta sfogliare qualsiasi testo sull'argomento per rendersi conto che le distinzioni sono sempre controverse e spesso le categorie finiscono col mischiarsi tra loro rendendo impossibile una identificazione precisa della "macchina senziente".
Per quanto mi riguarda ho tratto da alcuni libri delle definizioni semplici e lineari per non incorrere in nessun grave errore (data la mia parziale ignoranza in materia).
Applicazione di queste semplici definizioni ai "robot" dell'animazione nipponica
Tenendo in considerazione le definizioni riportate sopra mi addentrerò, con molta cautela, in un compito difficile ovvero assegnare alcuni personaggi dei manga e degli anime alle loro giuste categorie (mi limito solamente a un elenco contenuto nel numero e senza riportare la categoria dei "robottoni"). Un dato lampante posso già anticiparlo, davvero pochi dei personaggi esaminati si possono definire "cyborg" e "androidi"; al contrario, molti personaggi spacciati per "cyborg" o "androidi" sono in realtà dei sofisticati robot.
Astroganga: il nostro vecchio amico Ganga è dotato di coscienza propria. L'autocoscienza gli deriva dal "metallo vivente" (di natura aliena) con cui è costruito. Anche se non ha dimensioni umane potrebbe essere considerato a tutti gli effetti un "androide".
Babil Junior (Rodem, Poseidon e Ropuros): Poseidon e Ropuros, due dei tre servi del mitico Babil, sono creature robotiche invincibili. Poseidon (il robot marino) e Ropuros (lo pterodattilo dorato) non hanno un livello di autocoscienza tali da eseguire azioni di loro volontà ma sono in grado di eseguire le volontà di Babil tramite gli impulsi telepatici di questo. Però, una volta ricevuti gli ordini di Babil sono in grado di gestirsi autonomamente e spessissimo intervengono di loro iniziativa in soccorso del loro padrone. Che Poseidon sia un robot è evidente ma Ropuros inizialmente sembra uno pterodattilo vero (è ricoperto da pelle) salvo poi sbucar fuori, dopo un cruento scontro con un (se non erro) sommergibile di Yomi, nella sua nuova veste color oro! La serie non lo chiarisce bene ma anche Rodem (la donna mutaforma, il terzo servo di Babil) dovrebbe essere una forma di vita artificiale ma non so come definirla, si direbbe un androide (anche se, a meno di ricordi sballati, credo si presenti come cyborg) ma non conoscendo la sua storia evolutiva non posso tirare delle conclusioni affrettate.
Bem (Bem, Bero e Bera): i tre protagonisti di "Yokan ningen Bem" ("Bem" in Italia) sono degli androidi e non dei mostri come si vuole fare intendere. Essi sono stati generati in provetta da uno scienziato (che farà la fine che merita) e il loro dramma sta nel non potersi integrare con gli altri esseri umani perché considerati "mostri" (la serie si avvita su questa impostazione). Il buon Fa.Gian mi scrive questo appunto che io pubblico con gratitudine. In realtà i "bem" erano i mostri che comparivano sulle copertine dei romanzi di serie B, negli anni '50. Il nome è l'acronimo di "Bug Eyed Monsters" ("Mostri con gli Occhi di Insetto") e indicava (in modo spregiativo) le squallide immagini di creature mostruose che campeggiavano sulle cover. Tali mostri erano spesso mutuati dai film (quelli tipo "Ed Wood" per intenderci) ed erano di natura diversa, non solo rettile. Anzi, spesso avevano aspetti assurdi tipo meduse con gli occhi da insetto. Alla fine il termine identificò tutti i mostri di serie B (a cui l'anime di Bem si rifaceva in maniera esplicita). Cosa farei senza i miei collaboratori ; )
Calendar Man (King Star): "King Star", il robot gigante che appare in chiusura di tutti gli episodi di questa serie è un robot con propria coscienza. Anche se "Calendar Man" è una serie comica, mi è sembrato giusto inserire il caro "King Star" nel nostro elenco (se non altro in onore delle sue arti oratorie e della sua pietà malriposta).
Capitan Futuro: leggendo le definizioni riportate prima, avete letto che i romanzi di Hamilton (da cui fu tratta la serie animata in questione) contengono una prima differenza tra cyborg e robot. Il gruppo investigativo di Capitan Futuro raggruppa un po' tutti i generi di automi: i cyborg (il professor Simon), gli androidi (Otto) e i robot (Greg). La cosa significativa è che, pur litigando spesso (mitico il rapporto di amicizia/conflittualità tra Greg e Otto), i tre generi cooperino tra loro e siano d'aiuto all'eroe per le peculiarità derivantegli dalla loro natura. Credo che sia uno dei pochi esempi di team eterogeneo.
Capitan Jet: "Jetter Mars", in quanto (approssimativamente) remake di "Tetsuwan Atom", ha le sue stesse caratteristiche ovvero è un robot realizzato sulle fattezze di un bambino. E' sofisticatissimo ed è dotato di forza e svariati poteri non umani ma, specie in inizio di serie, non ha la benché minima conoscenza dell'etica.
Cutey Honey: Honey Kisaragi è un androide, ben proporzionato, ma si nota solo in azione (a "riposo" si comporta mediamemente come le altre compagne di scuola). E' un personaggio importante nella storia del manga ma certamente non per il suo essere "macchina" (questo è solo un escamotage per attribuirgli vari poteri tra cui il trasformismo). Nella serie originale non c'è alcun riferimento alla "macchina Honey" (non viene mai danneggiata etc etc) per cui è difficile dire di che tipo di robot si tratti; io propendo per l'androide perché, avendo visto la serie, anche durante la sua creazione non si intravedono parti meccaniche (di "carne" però sì!). Honey è un'androide che prova odio, amore, sofferenza e sanguina come una ragazza normale. Nagai mutuò l'idea di un cyborg/senziente da Shotaro Ishinomori che a sua volta aveva avuto in Astroboy la sua fonte. Ishinomori è il creatore del manga Cyborg 009 che è importantissimo nell'evoluzione storica della letteratura fumettistica nipponica. Proprio nell'ultima metà degli anni '60, il giovane Nagai era uno degli assistenti di Shotaro Ishinomori e molti dicono che ne era anche il pupillo. Per questa ragione nessuno si deve meravigliare se Nagai non si discostò molto dall'opera del suo maestro anche se la sua Honey non può essere definita propriamente cyborg sarebbe meglio chiamarla androide visto che è una sorta di donna artificiale. Differenze tecniche a parte si può dire che Nagai e Ishinomori sfruttano diversamente questi esseri dotati di poteri superiori. Ishinomori è maggiormente interessato all'introspezione psicologica dei suoi cyborg che si crogiuolano nell'incertezza del loro ego di uomini e l'autocoscienza di essere "solo" delle macchine. Nagai, invece, è più interessato alle capacità combattive degli ibridi tecnologici umani per poterle sfruttare ai fini di una narrazione che preferisce l'azione e i colpi di scena e che, quando decide di mostrarci il lato interiore dei personaggi, lo fa solo episodicamente.
Cybernella: Cybernella, costruita a somiglianza della figlia scomparsa da un padre/scienziato, è in realtà l'applicazione dei canoni robotici alle serie "maho". Per non ricorrere alla "solita" magia per giustificare imprese poco umane si è pensato di costruire una "Atomessa". Cybernella, che stranamente genera anche dei sentimenti umani, deve però nascondere la sua natura robotica conscia che, nel caso scoperta, perderebbe tutti gli amici che si è fatta nella sua vita artificiale (non ricordo il finale ma sono sicurissimo che una volta scoperta verrà trattata dagli amici alla stessa maniera). Sorvolando sull'acutezza mentale dei comprimari, il fatto che nessuno la smascheri significa che il robot è tecnologicamente all'avanguardia...
Daltanious (Beralios): Beralios è uno degli esempi più significativi dei robot giapponesi. E' un "leone cyborg gigante", si comporta (approssimativamente) come un leone vero e di questo conserva il cervello ma è anche una componente (forse la più importante) di un robot gigantesco (ma senza coscienza) come Daltanious! Credo che sia uno dei pochissimi casi di animale cyborg.
Doraemon: caso controverso... Doraemon è un gatto robot proveniente dal futuro, non so chi lo abbia costruito ma la sua artificialità è un pretesto per giustificare i mitici gadget sperimentati dal povero Nobita e dai suoi compari. Non ha altri strani poteri e nessuno sembra stupirsi della sua esistenza nè del fatto che ragioni come (e meglio) degli uomini. Mi astengo da ulteriori valutazioni.
Dott. Slump e Arale: folle creatura nata dalla matita di Akira Toriyama e dalle "sapienti" mani del Prof. Sembee (convinto di stare realizzando la donna dei suoi sogni). I suoi piani vengono "guastati" da un fulmine ed ecco nascere una bambina robot incredibilmente forte ma altrettanto maldestra e vivace. Arale è considerata da tutti gli abitanti del Villaggio Pinguino una "strana bambina" (ma la serie non presenta nessun presupposto serio). Sintetizzando è giusto dire che Arale è frutto di una intossicazione da "Tetsuwan Atom" avariato.
Galaxy Express: Tutta la storia di "Galaxy Express" è basata sull'evoluzione dell'uomo in cyborg o meglio nella voglia del primo di essere il secondo. Come sicuramente molti di voi sapranno Maisha è un cyborg (solo il cervello è rimasto biologico). Matsumoto individua in una sottigliezza la differenza tra i due generi: la mancanza di un caldo corpo umano genera freddezza nei sentimenti dei cyborg che diventano dei "quasi robot" salvo redimersi nel finale della serie proprio con la ribellione di Maisha. E' superfluo fan notare che Matsumoto intendesse porre un paletto alla voglia di immortalità dell'uomo con una serie ricca di significati che però in Italia è stata travisata in maniera infame e trasformata in una avventuretta sbiadita.
Gatchaman (Joe il Condor): anche se non dalle origini il caro Joe è un cyborg. Dopo la morte (alla fine della prima serie), il nostro viene salvato grazie a degli innesti bionici nel corpo e acquisirà (ovviamente) la forza e la resistenza di una macchina. Questo gli causerà dei problemi di relazione con gli altri Gatchaman (lui che da uomo già vestiva i panni dello "scontroso"). Alla questione viene data il giusto peso all'interno della serie e solo dopo molte sofferenze Joe troverà il coraggio di dichiarare la sua nuova natura.
Gordian (Daigo Otaki): il pilota del Gordian non è propriamente un cyborg ma è comunque vero che il padre, subodorando un'invasione da parte dei Madocter, gli innesta delle componenti robotiche per permettergli di sopportare i dolori lancinanti che comporta la guida del Gordian. Questa singolare caratteristica (una sorta di chip di riconoscimento al suo interno), lo collaca comunque nella categoria degli ibridi uomo/macchina. Escludendo gli episodi (non pochi) in cui il ragazzo va alla ricerca della verità sul padre e sulla sua natura, la questione passa un po' in terzo piano...
I-Zenborg: i due ragazzi che danno origine anche al titolo della serie (Ai e Zen) vengono trasformati in cyborg ("-borg") per poter interagire (come Daigo in Gordian) con dei mezzi meccanici che gli consentono di battersi alla pari contro gli invasori preistorici. Nella serie non vengono approfondite le tematiche del razzismo nei confronti dei diversi ma sia Ai che Zen risentono psicologicamente del gap che si è venuto a creare tra loro e gli altri.
Jeeg (Hiroshi Shiba): Hiroshi, al contrario di Honey, è un cyborg a tutti gli effetti. Possiede la natura tormentata degli ibridi uomo/macchina e, anche se nessuno conosce il suo segreto nè nessuno sembri interessato a scoprirlo, prosegue la battaglia con se stesso e contro il padre (reo di averlo trasformato) per 3/4 di serie (fin quando decide di impiegare i suoi poteri contro il nemico Yamatai senza crearsi troppi problemi). Dicevo dunque che quella di Hiroshi è una lotta solitaria contro il padre e contro il destino che l'ha voluto "Jeeg" pur desiderando lui una vita comune. Come tutti saprete Hiroshi è uno strano tipo di cyborg (e su questa definizione sarei cauto). Dell'operazione che subì da piccolo si sa per certo che il padre gli innestò in corpo la mitica "campana di bronzo" e che questa gli ha conferito immortalità e invulnerabilità (tantoché lui scopre di essere immortale sopravvivendo ad uno spaventoso incidente in macchina). Hiroshi nell'anime subisce l'innesto della famosa "campana" ma nel manga ha subito una radicale trasformazione in cyborg al fine di permettergli la trasformazione in Jeeg (cosa che è spesso evidenziata dal fatto che anche Jeeg sanguini!). Però resta il mistero di come faccia un cyborg ad ingigantirsi (per chi non lo sapesse "Jeeg" deriva dalla traslitterazione della parola "gig" che sta per "gigantic" ovvero "gigante"). Che Nagai non sia laureato in cibernetica (o in robotica) è assodato per cui è sufficiente dire che per questo autore le definizioni scientifiche contano davvero poco (prendiamo per buono che Hiroshi sia un cyborg!)...
Kyashan: "Kyashan" è definito nella serie come androide ma in realtà sarebbe più corretto definirlo robot dato che egli non conserva nessuna parte umana, nè i centri del sistema nevoso: Tetsuya Azuma rinuncia al suo corpo di uomo e si fa trasformare in una macchina il cui cervello elettronico diviene la nuova sede del suo "Io". Kyashan è il nuovo corpo di Tetsuya Azuma, una macchina che ha ereditato l'intelligenza, i sentimenti, i ricordi, di un uomo. I nemici che fronteggia (Briking, Barashin, Sakure e Akubon) sono robot dotati di cervelli elettronici che poco o nulla hanno da invidiare a quelli dell'uomo, sono macchine perfette nate in un mondo troppo fragile per sopportare la loro presenza. I progetti degli scenziati corrono più velocemente di quanto la società possa sopportare ed è così che i robot creati a fine di bene dal Dott. Azuma prendono il potere e confinano i popoli conquistati in lager (un giorno parleremo delle implicazioni antifasciste della serie) con l'aiuto di armate robot. L'unica cosa che possa sconfiggerli è un loro simile, un robot creato appositamente per questo scopo. Perciò si può dire che Kyashan sia nato per odiare i suoi simili. E' l'uomo Tetsuya Azuma a chiedere al padre di poter diventare un robot, inizialmente per poter riparare al disonore di cui si è macchiato il genitore. E' una scelta che paga con la diffidenza della "razza" di cui faceva parte (tanto da dover celare la sua identità cibernetica) e con una sorta di sdoppiamento della personalità (tanto da sentirsi un altro uomo e di fatto rifiutare l'amore dell'amata compagna Luna). Dal punto di vista tecnico Kyashan è un prototipo (quindi più forte di Briking ma meno affidabile). Ha una forza enorme, tale da poter sbaragliare le milizie nemiche con poco sforzo (anche se queste sembrano essere infinite). Nel suo difficile compito è adiuvato da Flender il cane robot (con esagerati poteri di mutazione successivamente riutilizzati per "Hurricane Polymer" e nato, con lo stesso procedimento che ha portato alla creazione di Kyashan, dalla mutazione del cane morente di Tetsuya). C'è poi Swanee un cigno robotico, scelto da Briking come suo prediletto "animale da compagnia" nel quale viene nascosta, in carne ed ossa, Midori, madre di Tetsuya/Kyashan la quale tuttavia può esprimere il suo vero essere solamente tramite proiezioni olografiche, rese possibili dal riflettersi della luce lunare negli occhi del cigno. Una macchina non ha una energia inesauribile e in questo Kyasharn non fa differenza... Kyasharn funziona ad energia solare; può combattere solamente finché il suo accumulatore non si scarichi (e ciò accade di frequente). In una ipotetica "dittatura delle macchine" ognuna di esse è perlomeno "sospetta" (e i più colti di voi sanno che questo vocabolo per noi uomani equivale a "sterminio") e per Kyasharn non si fa alcuna eccezione. Però, nella complessa taratura psicologica che Tatsuo Yoshida crea per lo "Shinzo ningen Cashern" ("Cashern, l'uomo dal nuovo corpo"), una sfumatura è essenziale: egli non scorderà mai di essere stato un uomo. Questo paragrafo è stato realizzato dal mitico Dott.Inferno e a lui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per l'amicizia dimostrata in tutti questi anni.
Moby Dick 5 (Madora): non tutti conoscerete questo personaggio (si tratta della figlia di Ramù in "Moby Dick 5") ma anche lei è un cyborg. Vi è stata trasformata dal padre, su sua stessa richiesta, per potersi ricongiungere con il suo amato Ken 30.000 anni dopo la sua scomparsa. Non ha poteri particolari, se non una forza erculea che nasconde volutamente al rinato Ken per non rivelare la sua natura non umana. La poverina soffre profondamente sia perché non può più amare sia perché si sente rifiutata dall'amato a causa della sua natura di cyborg (un effetto collaterale standard per chi cerca l'immortalità).
Nanà Supergirl: anche questa simpatica ragazzina ha pieno diritto di entrare in questa galleria di robot&affini. In questo caso ci troviamo in di fronte ad un esempio di robot molto sofisticato ma che non rappresenta nessuna novità eclatante negli anime. Il buon Fa.Gian non è d'accordo con la mia teoria, per cui sentiamo che ha da dirci: "ricordo che nel primo episodio esplode un macchinario inventato da Leonetto e, subito dopo, dal cielo nuvoloso scende Nanà, svenuta e avvolta in un cono di luce. Sia Leonetto che Bobolo rimangono sorpresi della comparsa della fanciulla, ma nessuno dei due sa spiegare la sua presenza. Nell'ultimo episodio, l'arrivo della sorella le fa ritrovare la memoria e questo le fa perdere tutti i super-poteri riportandola alla normalità. In nessun episodio si parla di lei come di un essere artificiale ma, in alcuni casi, Leonetto si arroga a torto il diritto di averla creata (conoscendolo lo fa per meri motivi utilitaristici), in quanto è a causa dell'incidente che Nanà ha (verosimilmente) ottenuto i poteri.
Starzinger: Hayan Koog, Sir Gorgo e Don Hakka, (guardie del corpo della bellissima principessa Aurora) sono cyborg ma in un futuro tecnologico come il loro questa caratteristica non è affatto uno svantaggio (semmai potrebbe esserlo se non fossero i migliori mai realizzati). Essendo una serie di poche pretese (molto differente da altre realizzate da Matsumoto) non presenta particolari problemi di interrelazione sia con altri automi, nè con extraterrestri o con gli umani (chiaro esempio sia il fatto che tutti e tre siano innamorati di Aurora).
Questo elenco non è completo, potevo parlarvi anche di Dororo, di Giant Robot, di Evangelion, di una molteplicità di androidi o derivazioni sintetiche "alla Guyver" o persino farvi degli esempi di macchine raziocinanti che spesso si incontrano tra i fotogrammi delle serie più famose ma facendo così non avrei mai messo fine a questo paragrafo. Accontentatevi di questo assaggio, col tempo spero di allargare la lista con altre voci.
