Cyborg 009: le serie animate

a cura di: Koji

il film "Cyborg 009" (1966)


Nel 1966 la Toei Doga, sull'onda del successo del manga di Shotaro Ishimori, decide di realizzare un film d'animazione dedicato ai suoi "ragazzi d'acciaio". Il film si chiama Cyborg 009 e venne proiettato nelle sale cinematografiche nipponiche il 21/07/1966. Non tutti sono d'accordo sulla denominazione di "film" in quanto alcuni lo definiscono mediometraggio (cosa corretta visto che dura appena 64 minuti) mentre altri lo chiamano (impropriamente) "episodio pilota". Anche loro non hanno tutti i torti perché la trama narra delle origini del supergruppo quindi la denominazione corretta dovrebbe essere "film pilota".

fotogramma del primo film con Joe, Puma e Great BritainIl film si apre con un grave incidente automobilistico subito dal pilota Joe Shimamura (un ragazzo giapponese con un passato difficile alle spalle). Il ragazzo viene così sottoposto ad una strana operazione al termine della quale cominciano dei test di funzionalità a base di laser e cannoni!

Così Joe diventa il prototipo 009 e si ritrova vestito in tuta rossa, ma ha poco tempo per rendersene conto perché un fragore assordante riempie la stanza: ben otto persone vestite similmente a Joe (ma con tute grigie) fanno irruzione nel laboratorio e "prendono in ostaggio" il professor Gillmore e il nuovo arrivato riuscendo poi a sfuggire al fuoco nemico. In realtà l'attacco, portato dagli altri otto cyborg della serie 00, è una finzione messa in atto per poter liberare il professor Gillmore dalle grinfie di una terribile organizzazione criminale chiamata "i signori dei mercanti di morte" (che poi si riveleranno essere i "Fantasmi Neri").

Questa organizzazione segreta è specializzata nella vendita di armi (per il quale turpe commercio non esita a far scoppiare guerre insensate). I Fantasmi Neri, con l'inganno, avevano costretto il professore a creare 8 cyborg da guerra con i più disparati poteri (002 riesce a volare, 004 è una sorta di arma vivente, etc.) allo scopo di realizzarli in serie e poi assoldarli come mercenari perfetti (le cavie per gli esperimenti venivano rapite in tutto il mondo).

Una volta scoperto il vero fine del suo lavoro, Gillmore convince le sue otto creature ed il misterioso "baby empate" 001 ad unirsi a lui nella difficile lotta contro i malvagi. Saputo questo Joe, il prototipo tecnologicamente più avanzato, si unisce ai suoi simili nella battaglia infinita contro le forze del male rivestendo già dal primo momento il ruolo del leader in battaglia. Successivamente una nuova minaccia muove all'attacco dei nove amici: una nazione interessata alle loro capacità, avvalendosi di colossali robot apparentemente invulnerabili, tenta di impadronirsi di loro. Ma anche stavolta l'équipe dei superuomini, dopo aver corso più volte il rischio di venire annientata, riuscirà a distruggere i congegni dei robot e ad assicurare la pace e la libertà a tutto il mondo.

Sorprendentemente questo film è stato trasmesso anche nei cinema italiani nel lontano 1971. Il film reca il titolo 009 Joe Tempesta e potete vedere la locandina qui a lato (gentilmente concessa dal nostro amico [ro]bozzy).

Dalla recensione che si legge su www.cinematografo.it si capisce solamente che il nome dei personaggi principali è stato storpiato: Gillmore è stato rinominato "Gilmale" mentre il cyborg 009, Joe Shimamura, si chiama "Joe Tempesta" (stranamente lo stesso nome verrà utilizzato nella primissima trasposizione a fumetti di Daitarn 3!).

I credits parlano chiaro, si tratta di un ottimo prodotto (realizzato in "Cinemascope Eastmancolor"): regia di Denis Marin; soggetto di Shotaro Ishimori; sceneggiatura di Kei Lijima; Yugo Serikawa e Daisaku Shirakawa; fotografia di Shigeyoshi Ykeda; musica di Taichiro Kosugi; montaggio di Yugo Serikawa.

Il dato significativo dei credits è che il nome del regista è stato americanizzato (o forse è stato proprio il regista nipponico che si è dato uno pseudonimo occidentale per la distrubuzione internazionale). Questo film è una chimera per noi collezionisti ma potrebbe (anzi "dovrebbe") essere custodito nei magazzini della Doro Tv Merchandising... Infatti un fotogramma del film è contenuto come illustrazione nella loro brochure informativa per le reti televisive (praticamente il "catalogo" dei titoli a loro disposizione).

Se aggiungete il fatto che la Doro in passato ha avuto varie società consorelle e che ha assorbito altri filmoni nipponici della Eastmancolor (tra cui quelli di Godzilla) c'è la possibilità che la pellicola sia ancora esistente nei loro magazzini (ma non credo riversata su nastro magnetico, più facilmente su pellicola).

il film "Cyborg 009: Kaiju Senso" (1967)


Joe nel secondo film dei CyborgNel 1967 viene realizzato un secondo film con protagonisti i cyborg di Shotaro Ishimori: Cyborg 009 Kaiju Senso che tradotto nella nostra lingua diventa "Cyborg 009 la battaglia dei dinosauri". Il film dura 60 minuti e la trama (tratta dal famoso libro "Anime" dei Kappa Boys) è approssimativamente questa: a causa di uno sconvolgimento tettonico, molti mostri preistorici ritornano in superfice causando morte e distruzione. Ovviamente il team di combattenti cibernetici, servendosi delle potenti capacità dei suoi componenti, si schiera in difesa del nostro pianeta. Il film venne prodotto delle sapienti mani della Toei Doga e fu trasmesso nei cinema nipponici il 19/03/67.

Lo scopo della realizzazione di un secondo film è abbastanza chiaro: ci si chiese se la richiesta per i cyborg era talmente forte da poter investire con sicurezza parecchio denaro su un'intera serie annuale (26 episodi). Il buon riscontro di pubblico di cui necessitava l'operazione si ebbe e la Toei verso la metà del 1967 diede il via all'esecuzione del progetto Cyborg 009.

Per ottenere un lavoro di una certa qualità ci volle del tempo ed il primo episodio venne trasmesso il 05/04/1968 mentre l'ultimo il 27/09/1968. Non essendo ancora diffuse le trasmissioni a colori (e comunque sarebbe costato troppo) la serie venne realizzata in bianco e nero. Da quello che si apprende da molti testi sull'animazione nipponica la serie ebbe uno strepitoso successo, e non capisco come mai essa non venne proseguita se non nel 1980 (credo che molto dipese dal boom degli anime sportivi negli anni '70).

la prima serie televisiva "Cyborg 009" (1968)


La prima serie televisiva comincia da dove si erano conclusi i due film di cui abbiamo discusso sopra. rara immagine del gruppo nella prima serie La squadra dei cyborg, oramai unita da forte cameratismo, decide di vegliare sul mondo e proteggerlo da eventuali nuove minacce. I nove, per identificarsi cominciano a vestire tutti in uniforme rossa e foulard giallo al collo (anche se, essendo la serie in b/n, non si nota molto:).

Il titolo della serie "Cyborg 009" ha un duplice significato, indica sia l'interezza del gruppo (i 9 componenti) sia il protagonista Joe Shimamura che è identificato proprio con quel numero di serie. La serie è abbastanza eterogenea e, a parte qualche eccezione, presenta episodi non collegati tra loro. I temi trattati sono importanti se calati nel contesto sociale degli anni '60: la guerra in Vietnam, i conflitti razziali, l'abbandono dei minori...

Spesso e volentieri i temi trattati sono anche un pretesto per narrare la storia "pre-rinascita" dei componenti del supergruppo. Non tutti gli episodi sono ben riusciti e alcuni di essi sono abbastanza banali o ricordano molto da vicino le produzioni horror di serie B (anche se sono tutte storie tratte dal manga originale). La prima serie si conclude con il momentaneo scioglimento del gruppo e finalmente i ragazzi possono dedicarsi a vivere in pace la loro vita...

Sulla prima parte delle avventure del team dei cyborg bisogna fare delle considerazioni importanti sia a livello grafico che di contenuti. I due film iniziali e la prima serie sono molto diversi dalla seconda serie a cui siamo abituati. Gli episodi sono abbastanza crudi e non si lesina violenza nemmeno su donne e bambini (e questo rispetta l'arte di Ishimori) ma l'aspetto di alcuni personaggi è completamente diverso da quello a cui siamo abituati.

Il look di molti cyborg (come potete notare dalla pict in alto e dalle foto precedenti) è fortemente stereotipato alla "razza" umana di appartenenza: Puma è ritratto come il "negro selvaggio" dell'iconografia fascista mentre Great Britain è un bambino (per l'esattezza è quello sotto 002)! Infine Joe è raffigurato con i capelli nero corvino. Si può affarmare in sicurezza che i chara dei personaggi sono ancora fortemente dipendenti dallo stile di papà Tezuka; anche la seconda serie lo sarà ma sicuramente in misura minore.

la seconda serie televisiva "Cyborg 009" (1979)


La seconda serie televisiva, (sempre realizzata dalla Toei per un totale di 50 episodi divisibili in tre blocchi di episodi), venne trasmessa in Giappone009 nella seconda serie Tv tra il 06/03/1979 al 25/03/1980. Si chiama anch'essa Cyborb 009. Nel primo episodio si assiste al "richiamo alle armi" del gruppo: 001 ha percepito una grossa minaccia. Il primo capitolo di questa serie (episodi 1/9) narra del "ritorno degli Dei", una sceneggiatura tratta dal manga originale ma abbastanza semplificata nella trasposizione televisiva.

Non so dirvi se a causa dell'approssimativo adattamento italiano o meno comunque gli episodi in questione risultano abbastanza lenti e confusionari. Il secondo blocco di episodi (10/21) sono come degli spin-off della serie, tutte storie non omogenee che fungono come pretesto per far risaltare questo o quel cyborg ma, a parte qualche bell'annedoto sui 9 e qualche episodio ben fatto (come il 17 sulla droga), non sono nulla di memorabile.

Diverso il discorso per la terza parte della serie (episodi 22/50) ovvero "il ritorno dei Fantasmi Neri"! L'organizzazione è rinata più forte di prima grazie alla malvagità dei suoi tre capi: i fratelli cyborg Vishnu, Brafmer e Shiva (tre nomi di divinità induiste ma venerate anche dai buddhisti). Questi episodi sono davvero unici, pervasi da una cattiveria di fondo che quasi sfiora la realtà: bombe umane, macchine mostruose e torture indicibili che servono a far sembrare invincibili i Fantasmi Neri (persino nelle architture delle loro immense basi).

Gli stessi Fantasmi Neri sono un'organizzazione piuttosto attuale, dei commercianti d'armi che fomentano le guerre nel mondo (capito?). Spesso gli episodi si chiudono con un "pareggio" e si ha la sensazione che i 9 difficilmente potranno fare altro che arginare lo strapotere nemico. Infatti chi sconfiggerà i Fantasmi Neri sarà la parte umana dei tre fratelli...ovvero il quarto gemello" Gandaru! Questo, nato dalla fusione delle parti biologiche "buone" prelevate ai tre (quindi un "cyborg biologico"), è un distillato di bontà e sarà determinante per l'esito della battaglia finale (è inutile che vi sveli il finale). Gandaru trascorre la vita in meditazione e, da buon asceta (non si capisce bene se di natura induista o buddhista, come più probabile visto che vive in Tibet), conforma la vita ai canoni della non violenza (ideali cari al buon Gandhi) e raggiunge una notorietà mondiale per la sua evangelizzazione pacifista (neanche fosse Johnny Lennon).

Non a caso gli episodi in cui facciamo la sua conoscenza si chiamano "Il Messia orientale". Gandaru si può considerare davvero come l'opposto delle fredde e spietate macchine (cyborg compresi) ma è anche più di un uomo (in quanto fusione di tre individui). La sintesi di queste007 nella seconda serie Tv intricate questioni è che Ishimori è un genio. Comunque sia la seconda serie si conclude come la prima (ovvero con il riposo degli eroi). Il finale italiano è però possibilmente deviato dai nostri adattatori perché, mentre la voce narrante saluta i protagonisti della serie, sullo sfondo assistiamo ad una plateale risata di Odino (il quale era ritornato con un ruolo decisivo nell'ultima parte della serie) che non prospetta nulla di buono; possibilmente, quindi, l'edizione originale si chiudeva con un punto interrogativo sul futuro dei Cyborg.

Nella scena "clou" dell'ultima puntata la voce narrante pronuncia un bellissimo discorso sul senso della pace e del sacrificio. Se vi capita di rivedere la serie tenetelo presente come un messaggio universale. La serie è stata prodotta in collaborazione dalla Toei Co., Ltd e dalla Tv Asahi ma l'animazione è stata realizzata dalla Nippon Sunrise. La regia è di Ryosuke Takahashi e le musiche sono di Koichi Sugiyama. La serie in questione è stata importata in Italia nel 1982 dalla "Olympus Merchandising" e trasmessa per la prima volta da Italia1 il 20 ottobre dello stesso anno (attualmente è inserita nel catalogo della Doro Tv Merchandising). Il titolo della serie italiana è "Cyborg 009 i nove supermagnifici" e vanta una sigla cantata da Nico Fidenco. Anche se alle volte non si capisce il senso di alcuni episodi (a causa, forse, di un adattamento confusionario), il risultato finale è comunque buonissimo.

Il cast dei doppiatori è stellare ma alcuni di essi non sono stati ancora ben identificati: Silvia Pepitoni (003), Riccardo Garrone (005), Roberto Del Giudice (006), Diego Reggente (007), Silvio Anselmo (008), Massimo Rossi (009), Vittorio Di Prima (prof. Gillmore).

il film "Cyborg 009: Chou Ginga Dentetsu" (1980)


Nel Dicembre del 1980, prodotto dalla "Ishimori Professional inc." e dalla Toei, esce nelle sale nipponiche il film Cyborg 009: Chou Ginga Densetsu. La storia, da quanto ho appreso, è003 nel film La leggenda della supergalassia tratta solo marginalmente da un episodio del manga di Ishimori e la durata del prodotto è di ben 130 minuti. Questo oav è stato recentemente importato e pubblicato da Yamato Video col titolo Cyborg 009 la leggenda della supergalassia. Questo film vanta un chara diverso dalla seconda serie dovuto al fatto che dello staff di produzione della seconda serie ci sono pochi "sopravvissuti". I produttori esecutivi del progetto furono Yoshinori Watanabe e Chiyaki Imada, la sceneggiatura di Ryuzo Nakanishi in collaborazione con Jeff Segal. La regia generale è di Masayuki Akehi mentre come chara design e sakkan venne chiamato Yasuhiro Yamaguchi. L'unico punto di contatto con la seconda serie sono le musiche di Koichi Sugiyama.

La trama del film è abbastanza complessa e ben sviluppata, noi ci limitiamo a dirvi che i nostri cyborg della serie 00 partiranno alla volta dello spazio infinito per salvare degli amici in pericolo (001, il dott. Kosmos e il padre di un piccolo alieno di nome Saba) e per sconfiggere il malvagio di turno (Zore, l'imperatore di Degas), ma finiranno per scoprire il vero significato del cosmo e per perdere uno di loro. In questo film si approfondiscono meglio i rapporti affettivi tra 009 e 003 e i personaggi sono rappresentati graficamente molto similmente alla terza serie. Io vi consiglio di comprarlo perché è davvero un ottimo prodotto!

Il doppiaggio del film è a cura della DPT con l'adattamento di Irene Cantoni. Le voci sono: Ilaria Latini (001), Marco Baroni (002), Francesca Guadagno (003), Maurizio Romano (004), Romano Malaspina (005), Oliviero Dinelli (006), Luigi Ferraro (007), Corrado Conforti (008), Massimo Rossi (009) e Dario De Grassi (Professor Gillmore).

la terza serie televisiva "Cyborg Soldier" (2001)


Il XXI secolo si apre all'insegna dei Cyborg Soldier 009 (questo il titolo della terza serie televisiva trasmessa in Giappone tra il 14/10/2001 e il 13/10/2002). La serie è composta da 48 episodi regolari e tre special tv. Si tratta di un remake della prima serie del 1968 dal quale si discosta dopo i primi episodi (continuando però a narrare situazioni del primo periodo della saga). Avendo visto solamente i trailer della serie ho notato che il chara design dei personaggi è ispirato chiaramente al manga originale di Ishimori (contrariamente a quanto avvenuto con le serie precedenti). La serie, oltre a narrare le origini del team, contiene episodi autoconclusivi e i classici filoni narrativi del manga (la battaglia infinita contro i Fantasmi Neri e contro gli Dei). A giudicare dai titoli e dai sunti degli episodi credo che l'unico capitolo inedito (televisivamente parlando) del manga sia "Yumi, l'impero sotterraneo" di cui però non so assolutamente nulla. Spero che la serie sia ritenuta degna di doppiaggio e distribuzione da parte delle società italiane del settore e che si possa vedere presto anche da noi!