Uomini o Cyborg?

a cura di: Koji

Richiamo la definizione di cyborg usata in un precedente paragrafo a proposito della distinzione tra le varie branche della robotica ("categoria, ideata dagli autori di fantascienza, comprendente gli uomini a cui vengono sostituite parti del corpo, o addirittura l'intero corpo, ma non i centri del sistema nervoso").

Credo che il fatto che le creature di Ishinomori siano dei cyborg non sia in discussione e la definizione succitata conferma le intenzioni del loro papà. In questo e in molti articoli presenti sulla serie dei Cyborg 009 si parla spesso di questa misteriosa serie 00 a cui appartengono questi cyborg. Non essendo un esperto di robotica non posso dirvi con sicurezza se e quali differenze tecniche ci siano con i normali cyborg ma prendiamo comunque per buona l'affermazione che questi siano, in qualche modo, speciali... Comunque sia dal momento della loro trasformazione assistiamo alla morte della loro parte umana e all'assegnazione di un numero di identificazione che contraddistinguerà la loro nuova esistenza. Questa considerazione è confermata da tante situazioni in cui i nove parlano della loro vecchia vita: lo fanno come se appartenesse ad un estraneo, con quella rassegnazione di chi sa di non poter tornare indietro o di chi sia sospeso su un altro piano dell'esistenza.

Questi nove eroi di carne e acciaio impiegano un bel po' ad abituarsi alla loro posizione intermedia tra uomo e superuomo (scegliendo infine la seconda) ma conservano in loro più compassione per i più deboli che convinzione di superiorità sugli altri (e quindi un briciolo di umanità). Forse è la ricerca della propria umanità sepolta sotto un guscio di metallo a renderli consapevoli delle loro responsabilità verso il mondo di carne e ossa o forse il fatto che (almeno alcuni di essi) nelle loro precedenti vite avessero sprecato le loro ore in maniera sconsiderata li ha convinti a non bruciare una seconda opportunità; potrebbe anche essere che l'essere una squadra abbia modificato i comportamenti dei componenti tramite l'esempio e l'amicizia reciproca (forse avevano tutti bisogno di avere una famiglia...).

Cyborg Soldier

a cura di: Koji

Ho sempre ammirato l'aspetto organizzativo di un team ovvero il fatto che, ognuno per le proprie capacità, si contribuisca alla realizzazione di un fine comune. Detto questo mi è facile accostare i Cyborg ad una sorta di strana milizia in cui non esistono gradi o competenze speciali ma le solo le loro abilità specifiche che, integrate ad un forte senso di squadra, suppliscono spesso e volentieri alla loro minor potenza (o minor numero) rispetto al nemico.

Il detto che Alexandre Dumas aveva coniato per i suoi moschettieri (tutti per uno, uno per tutti) lo possono indossare perfettamente anche i 9 di Ishinomori (curiosamente mi sono reso conto solo mentre scrivo che il detto è contenuto persino nella sigla italiana di Nico Fidenco!). Anche se in battaglia si trovano spesso a combattere, rischiando la vita, solo in sette (visto che 001 e 003 il più delle volte fungono da supporto logistico), all'interno del gruppo regna sempre l'armonia e la consapevolezza di essere una squadra (o squadrone). A parte il fatto che nella realtà questo non sempre accade (per le note qualità filantrope dell'uomo), è curioso vedere un team interraziale così compatto... o forse dovrei pensare che è proprio questa diversità di culture e di aspetti che li rende così uniti?

Il tema di fondo individuabile in tantissime avventure è, come detto in un altro paragrafo, un convinto antimilitarismo. Questo valore è alla base di ogni loro avventura ma, come ogni produzione cartacea dei mangaka, è controverso l'uso che si fa della forza a fin di bene (anche se sempre forza è!). Che i nove ragazzi siano davvero tristi prima di affrontare ogni missione è un dato di fatto ma bisognerebbe che qualcuno risolvesse il dramma di questi soldati robot (la terza serie si chiama appunto cyber soldier) che pur odiando ogni forma di violenza o di soppruso finiscono regolarmente per terminare la vita di parecchi esseri viventi (anche se il più delle volte sono esseri artificiali, divini o cyborg come loro). Il problema è abbastanza serio ma si può risolvere facendo notare che in realtà i Cyborg 009 si schierano a difesa dei deboli e degli uomini che altrimenti finirebbero soggiogati dal cattivo di turno (e di solito i loro nemici non hanno granché pietà degli esseri umani!).

Altra considerazione che non posso fare a meno di porre alla vostra attenzione è che in battaglia tra loro si chiamano col numero di serie e non col loro nome proprio. Questo mi fa pensare ad una sorta di spersonalizzazione dei personaggi che nel momento in cui sono Joe, Albert o Geronimo pensano a quanto sia triste la guerra ma quando sono 009, 004 e 005 spesso non possono avere nessuna esitazione ad agire anche contro gli ideali del loro io umano.

Non molti lo fanno notare ma i nostri cyborg preferiti non sono degli adolescenti semmai degli adulti. Intanto bisogna dire che le loro età variano (a parte 001) dai diciotto ai quarantacinque anni e che anche i più giovani hanno raggiunto una piena maturità psicologica (visto che la loro età anagrafica si è fermata al momento della trasformazione in cyborg). I nove quindi hanno esigenze e pensieri diversi dai ragazzetti in età scolastica che spesso si incontrano nei manga, ed è giusto così visto che devono affrontare i seri problemi della vita (narrati sempre con la giusta dose di realismo). Uniscono la maturità dei loro anni a quella impostagli dallo shock della trasformazione.

Sono diversi (di razza) ma uguali (tutti cyborg)...uno strano binomio! Non credo che Ishinomori abbia ragionato tanto su questo aspetto ma si potrebbe pensare che bisogna perdere la propria umanità per rendersi conto di essere tutti un unica razza (è una conclusione approssimativa). Un dato certo è che spesso questi ragazzi vengono odiati (a chiare lettere) dagli uomini solo per il fatto di essere dei cyborg! Ishinomori individua così il razzismo di un prossimo futuro, non più tra le varie razze umane ma tra l'uomo e ogni suo surrogato.

Si è detto che in tanti casi i ragazzi combattono (e uccidono) loro consimili. Lo fanno spesso per necessità ma anche in quel caso, come tanti eroi nipponici, provano pietà per un accadimento inevitabile e per la sorte di questi ibridi che non sono riusciti (a seconda del caso) a mutare il destino che gli è stato imposto.

La squadra dei Cyborg

a cura di: Cutey

001 Ivan Whisky (oo1): la sua età ufficiale non si conosce, si sa solo che ha meno di un anno. E' nato in Russia ed è stato realizzato dal padre, il Dr. Gamo Whisky che gli sostituì il cervello biologico con uno potenziato elettronicamente. Possiede quindi conoscenze scientifiche innaturali, la potenza di calcolo di un supercomputer e fortissime doti sensitive, telepatiche e telecinetiche (che usa per scopi anche poco nobili come cullarsi in aria). Avendo troppo potere per il suo piccolo corpo è costretto a riposare per molto tempo ogni volta che usa le sue capacità telepatiche. La sua funzione all'interno del gruppo è quella strategica ma in fase di ricarica/sonno viene sostituito dal professor Gillmore. Non ha più la sensibilità di un bambino, avendone perso il cervello, ma ha sviluppato dei sentimenti propri (forse per istinto si trova a suo agio fra le braccia di 003).
002 Jet Link (oo2): ha 18 anni ed è nato il 20 Febbraio a New York. Del suo passato si sa che è cresciuto nei bassifondi della grande mela (nel west-end) e che sa svolgere innumerevoli attività (anche se, da quanto si apprende, la sua unica passione sono le corse di macchine). Ha un carattere impulsivo ma è dotato di grande intuito e trasmette molta sicurezza agli altri. La sua capacità è quella di volare (tramite dei razzi alloggiati nelle gambe) per cui in battaglia viene adibito al trasporto aereo degli altri compagni. Non possiede armi offensive ma, come il suo amico 009, utilizza alla perfezione armi laser.
003 Françoise Arnoud (oo3): ha 19 anni ed è nata il 24 Gennaio a Parigi. Quando venne rapita era ancora una studentessa con la passione per la danza classica ed una volta mutata in cyborg ha acquisito incredibili capacità radar che gli permettono di vedere (tramite delle lenti oculare) e sentire (tramite amplificatori acustici) a lunghissime distanze. Françoise è un elemento chiave del gruppo, della squadra: attraverso il suo personaggio Ishinomori arricchisce le sue storie introducendo un punto di vista squisitamente femminile, un'attenzione ai sentimenti che rende completa un'opera che altrimenti avrebbe rischiato di appiattirsi in una semplice e fredda cronaca di battaglie in un succedersi di occasioni al fine di vedere i protagonisti impegnati a sfruttare i loro sovrumani poteri contro il grigio nemico di turno. Cyborg 009 è invece molto di più: dietro ogni battaglia c'è sempre una situazione umana che impegna i protagonisti prima di tutto emotivamente. I cyborg sono stati semplici uomini; la trasformazione ha mutato i loro corpi, ma non ha cambiato i loro sentimenti, non ha cancellato i loro ricordi, non li ha trasformati in fredde macchine da guerra. Proprio quest'umana sensibilità dei cyborg di Ishinomori è probabilmente il segreto della longevità della sua opera, ben lontana dal poter essere classificata come semplice serie d'azione. La figura di Françoise, così maternamente protettiva con Ivan (001) e così colma di amore sincero ed incondizionato per Joe (009), contribuisce fortemente a mantenere un equilibrio nella storia tra azione ed introspezione. Il lettore ricorderà certo "Fuga dalla giungla", episodio emotivamente molto intenso della seconda serie televisiva, incentrato proprio sui sentimenti di Françoise per Joe, messi nell'occasione a dura prova. Certo il loro è un amore platonico: la loro condizione di cyborg, l'importanza del loro ruolo, delle missioni cui sono chiamati, il peso delle responsabilità che grava su di loro, contrappeso peraltro dei loro formidabili poteri, l'indole spesso troppo schiva e sfuggente di Joe, quei silenzi, quel pudore dei sentimenti talvolta più rivelatore di mille dichiarazioni, costituiscono lacci capaci di soffocare qualsiasi amore, ma non quello di una ragazza degli anni '60, forte della sua delicatezza, della sua dolcezza, del suo amore puro, del suo continuare ad essere, prima che 003, Françoise, la leggera ballerina che sognava di impersonare Giselle. Paragrafo realizzato dal caro Dott.Inferno, da sempre buongustaio in fatto di donne.
004 Albert Heinrich (oo4): ha 30 anni ed è nato a Berlino il 19 Settembre. Nella sua vita pre-trasformazione viveva felicemente nella Berlino Est con la sua ragazza Elda ma entrambi sognavano una fuga verso la parte Ovest della città. Elda venne uccisa durante il tentativo di passare il "muro". Dopo essere stato rapito dai Fantasmi Neri venne progettato per essere un'arma umana: la mano destra è una potente mitragliatrice laser, la mano sinistra cela una lama affilata, nelle ginocchia sono alloggiati missili terra-aria che può lanciare utilizzando la gambe come un mortaio ma l'arma finale è contenuta nel busto: una bomba atomica da usare come ultima risorsa. Anche se da diverse parti ho letto che lui è il meno "meccanico" dei 9 io credo invece che, a parte nel famoso episodio della seconda serie in cui narra le proprie origini, Albert sia il meno umano e il più freddo. Ha qualcosa di spietato e fatalista che non vedo negli altri, forse per via di quel sorrisetto sarcastico e spavaldo onnipresente sul suo viso (e che mi ricorda, con le dovute differenze, il mitico Jigen di "Lupin III").
005 Geronimo Jr. (oo5): è nato negli Stati Uniti (in Arizona) il giorno di Natale ed ha 27 anni. Possiede una forza immane dovuta alla particolare struttura del suo corpo e grazie a degli impiantati di muscoli artificiali. Come si nota dal suo aspetto è un indiano americano cresciuto, nella diffidenza dei bianchi, in una fattoria gestita da un simpatico vecchietto in Arizona (dove torna per riposarsi). Le striature che ha sul viso sono un segno tribale. E' un tipo solitario che ama la natura ma è risoluto in battaglia e le sue doti fisiche sono spesso fondamentali per la riuscita dei blitz.
006 Chang Chan-Ko (oo6): è nato in Cina, ha 42 anni e si sconosce la sua data di nascita. Un dispositivo lanciafiamme innestato nel suo addome gli permette di sprigionare delle fiamme potentissime che, oltre ad offendere, il più delle volte vengono usate come mezzo per scavare dei tunnel. Del suo passato si sa che è figlio della una povera Cina degli anni '30 e che si è tirato su con le sue mani espatriando e aprendo una catena di ristoranti grazie alla sua superba abilità culinaria (almeno così si apprende dalla seconda serie). E' uno dei personaggi macchietta della serie ma, a parte i movimenti goffi, la corporatura rotonda e tozza, in battaglia non se la cava per nulla male. E' un tipo timido e spesso i suoi comportamenti risultano impacciati.
007 Great Britain (oo7): è nato il primo di Aprile nel Galles (UK) ed ha 45 anni (ovviamente uno 007 che si rispetti deve essere inglese!). Riesce ad assumere la forma di ogni essere vivente grazie ad un processo di manipolazione genetica a cui fu sottoposto con l'innesto di cellule sintetiche. Come 004 ha un sistema di autodistruzione per i casi di emergenza. Discende da un'antica famiglia aristocratica e nella sua vita pre-cyborg era un attore teatrale ma, a causa di un incidente per cui venne accusato di omicidio, sprofonda nell'alcoolismo e cede alle tentazioni del Fantasma Nero.
008 Puma (oo8): ha 22 anni ed è nato in Kenia il 20 Agosto. Il suo corpo è stato progettato per le attività subacque grazie all'innesto di un sistema branchiale artificiale. Molto legato alla sua razza e alla sua terra, ha un rapporto speciale con gli animali. Prima di essere catturato dal Fantasma Nero fu vittima della segregazione razziale in atto nel suo paese dove era costretto a vivere in schiavitù. Venne catturato in un tentativo di fuga mentre tentava di aiutare un amico rimasto indietro. E' l'emblema della lotta contro il razzismo ed è un membro effettivo dell'organizzazione di liberazione del suo paese.
009 Joe Shimamura (oo9): ha 18 anni ed è nato in Giappone il 16 Maggio. Figlio di una giapponese e di un americano venne abbandonato appena nato subendo la trafila dell'orfanotrofio e del riformatorio. In occasione di una fuga dal riformatrio venne catturato e mutato in cyborg. Essendo stato creato per ultimo è la massima espressione tecnologica della serie 00. E' dotato di un acceleratore molecolare che gli consente di spostarsi ad altissima velocità; il comando per attivare l'acceleratore è situato in un molare (ed è per questo che nell'animazione del momento gli si illumina il dente). Questa capacità è molto utile per sfuggire agli attacchi e per offendere ma non possiede armi di attacco per cui deve affidarsi alla cara vecchia laser gun (che usa molto bene). E' un personaggio fortemente carismatico che però non riesce ad accettare l'amore di 003 perché convinto che una macchina non possa esprimere dei sentimenti; per questo in cuor suo non desidera altro che tornare un essere umano. Sia nella prima che nella seconda serie possiede una spider rossa.


Prof. Gillmore Professor Isaac Gilmore: ha 63 anni ed è uno scienziato di fama mondiale specializzato in cibernetica applicata. Sembra che in passato avesse collaborato con le potenze dell'Asse nel tentativo di creare il supersoldato. Successivamente viene convinto con l'inganno dal Fantasma Nero a lavorare per loro conto (anche se ben presto viene posto ai ceppi). Sinceramente pentito di aver rovinato la vita agli otto ragazzi li convincerà a scappare con lui alla ricerca di un futuro migliore. Oltre ad essere il padre putativo dei soldati cyborg rappresenta, al contrario di 001, una fonte di saggi consigli dettati dall'umanità e non dal puro raziocinio logico.
la Dolphin Dolphin: si tratta dell'unico mezzo onnipresente nelle varie serie ed è un aereo/sottomarino a forma di delfino. Credo che venga distrutto nel corso della prima serie perché nella seconda viene rimpiazzato dal nuovo Dolphin II (di forma più arrotondata rispetto al primo). Esso è presente anche nella terza serie. In quest'ultima serie sono presenti a bordo due mezzi di supporto: "Tortoise", un veicolo corazzato terrestre allogiato sotto la carena, lungo 16mt e largo 8,20mt e il "Tordo", un veicolo volante simile all'Hover Pilder del Mazinger Z alloggiato in prua, lungo 10.50mt e largo 13.20mt. A lato vedete un modellino del veicolo della terza serie dell'anime realizzato dalla Bandai.